MANIFESTAZIONE ROMA 22 DICEMBRE/ Mariastella Gelmini commenta la decisiva giornata del ddl oggi in Senato e la protesta, a Mattino 5

- La Redazione

Il Ministro dellIstruzione e Unversità parla della decisiva giornata per il decreto legge, oggi a Palazzo Madama

gelmini_cameraR375

Manifestazione Roma 22 dicembre Maria Stella Gelmini in diretta a Mattino 5 Mentre a Roma partiva la manifestazione degli studenti, a Mattino 5 Mariastella Gelmini è intervenuta in collegamento in diretta dal Senato per parlare della decisiva giornata che la attende: il disegno di legge sullUniversità oggi approda in Senato per lapprovazione e il Ministro ha espresso la propria fiducia: Penso che ci siano le condizioni per approvare il disegno di legge, siamo a metà del lavoro, sono stati votati circa la metà degli emendamenti e mi auguro che ci si possa avviare velocemente verso lapprovazione di un provvedimento indispensabile e urgente per dare un futuro allUniversità, per affermare il merito, per coniugare lautonomia e la responsabilità delle Università italiane, e per distribuire le risorse finalmente in maniera virtuosa.

Il Ministro ha poi elencato i vantaggi del Ddl oggi al vaglio del Senato: La legge introdurrà anche maggior trasparenza nei concorsi, porrà fine agli accordi locali, gli incontri fra pochi professori che selezionano i promossi, gli associati e gli ordinari, ci sarà labilitazione nazionale e la chiamata diretta da parte delle Università. Alla buona qualità degli insegnanti saranno legati i finanziamenti, non più risorse uguali per tutti ma distribuite in base ai risultati. La vera rivoluzione di questa riforma è affermare nel nostro paese un sistema di valutazione terzo, indipendente dalla politica, scientificamente qualificato che ci consentirà di distribuire le risorse in maniera virtuosa. Già lanno scorso abbiamo distribuito il 7% del fondo di finanziamento statale delle Università sulla base dei risultati, in 3/4 anni vorremmo portare questo 7% al 20/25%; solo in questo modo si dà la possibilità alle Università migliori di rafforzarsi e crescere, si liberano così risorse per il diritto allo studio. Il vero scandalo nel nostro Paese è lassenza da sempre di una politica di diritto allo studio. E poi un commento sulla manifestazione e gli scontri dei giorni scorsi.

Rispetto coloro che contestano, ma non ne comprendo fino in fondo le ragioni collegate al disegno di legge, che sta dalla parte degli studenti”. Lo ha affermato Mariastella Gelmini, ministro dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca, intervenuta a ‘Mattino Cinque’. “Mi interrogo spesso sulle ragioni di queste proteste e sull’accusa che mi viene spesso rivolta di non aver dialogato con gli studenti. Io -ha aggiunto- vorrei ricordare l’iter di questa legge che non inizia ieri o l’altro ieri in Senato ma ben due anni e mezzo fa quando il governo presento’ le linee di indirizzo che dovevano formare il disegno di legge”. “Linee di indirizzo – ha spiegato il ministro – che vennero discusse sia commissione cultura della Camera che del Senato, le portammo discussione nel Consiglio universitario nazionale, nella conferenza dei rettori e anche a convegni di partito ed anche esponenti dell’opposizione mi invitarono ad illustrare i contenuti della riforma e ora dopo due anni e mezzo ci si chiede di dilatare il dibattito e il dialogo”.

 

“Io credo – ha proseguito Gelmini – che questo governo sia stato votato ed eletto per risolvere i problemi dei cittadini e non per mediarne la soluzione. Noi non possiamo arrivare alla fine del mandato e dire ’signori miei non abbiamo fatto le riforme, ma abbiamo molto dialogato’, quindi rispetto coloro che contestano, ma non ne comprendo fino in fondo le ragioni collegate al disegno di legge, che sta dalla parte degli studenti”. “Comprendo bene il disagio giovanile per la precarieta’ nel lavoro, della disoccupazione giovanile, di una difficoltà nel pagare il mutuo della casa. Ma – ha proseguito Gelmini – il compito della politica non e’ cavalcare le proteste, e’ trovare delle soluzioni e doverlo fare in confronto pacato con l’opposizione, avevamo iniziato con la senatrice Garavaglia un dialogo su questo tema, e’ prevalso l’ordine di scuderia di votare contro: noi riteniamo di aver fatto tutto il possibile per dialogare, siamo disposti a farlo anche successivamente all’approvazione dovremo emanare decreti attuativi. Ora la riforma e’ urgente”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori