SOCIETA’/ Belen Rodriguez: Il matrimonio non ha più senso. Avrà ragione lei?

- La Redazione

Il matrimonio ormai è un contratto, divisione dei beni e robe varie». Lo ha detto Belen Rodriguez intervistata a Mattino cinque da Federica Panicucci

BelenRodriguezR375_13mar09
Pubblicità

«Il matrimonio ormai è un contratto, divisione dei beni e robe varie». Lo ha detto Belen Rodriguez intervistata a Mattino cinque da Federica Panicucci. Vedere per credere. Il video di Belen Rodriguez sarà presto disponibile sul sito del biscione. L’argomento era Fabrizio Corona. E il loro, eventuale matrimonio. Che probabilmente, non avverrà mai. Perché per Belen,«non ha più il valore che aveva una volta quando la sposa arrivava all’altare vergine. Adesso è tutto diverso». Che dire? Che ha ragione. Intendiamoci. La sostanza del matrimonio non si è certo modificata nel tempo. Il giudizio comune sull’istituto matrimoniale, invece, sì. Si è perduta la stima della sua preziosità per il proprio realizzarsi. E per l’assicurazione del bene comune. Non si può certo dire, infatti, che Belen sia animata da furori laicisti. Anzi. Nel pronunciarsi contro il matrimonio ha un fare disincantato e triste. Come chi constata un’amara realtà alla quale, in fondo, non crede. Ma a cui non può far nulla per non crederci. Le parole di Belen, crediamo, non nascono da un ragionamento. Ma dal respirare la mentalità corrente. In cui scientemente, è stata instillata l’idea che il matrimonio sia un istituto desueto.

Leggi anche; SOCIETA’/ La sentenza della Corte che ha difeso la parola “matrimonio”, V. Tondi della Mura

Pubblicità

Eppure, rispetto all’alba dei tempi, non è che le cose siano cambiate più di tanto. Un uomo e una donna sono messi insieme dal destino. Si vogliono bene. E decidono di sposarsi. Di trascorrere insieme il resto della vita. Perché in quell’atto, consiste il loro realizzarsi. Lo sanno. Sanno che questo è vero per loro. E che, al contempo, in quel “contratto”, persiste una valenza sociale -pubblica – decisiva. Certo, uno può pensare che il compimento di sé vada in senso opposto. Nel libertinaggio estremo, magari. Nell’assenza totale di legami, nel saltare – finché l’età lo consente – di palo in frasca. O nell’avere, sì, dei legami stabili. Ma ponendo a questi dei limiti di tempo. Una volta stufi, si passa ad altri “legami stabili”.

Leggi anche: IL CASO/ L’ultima follia della Corte europea: “abolire” la paternità e la maternità

PER CONTINUARE A LEGGERE L’ARTICOLO, CLICCA SUL SIMBOLO >> QUI SOTTO

Pubblicità

Ciascuno, insomma, può pensare quello che vuole. Ma sembra più ragionevole credere che il realizzare se stessi non possa avvenire in una condizione di assoluta solitudine. Né, mediamente, la gente crede di poter dare un senso alla propria vita avulsa dal contesto del proprio vivere e dalle responsabilità che ne fanno parte. Chi si sposa, lo sa. E sa che il proprio matrimonio garantisce, quindi, la continuità della società. O, più semplicemente, il bene dei propri figli. Certo, anche questo, è stato messo in dubbio. Il fatto, cioè, che un bambino abbia bisogno di genitori per crescere. Di un contesto familiare costituito da mamma e papà. Di dubbio in dubbio, si arriva a delle certezze. Che una volta pronunciate ad alta voce, come Belen, riflettono una grande tristezza. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità

I commenti dei lettori