CARTOONS ON THE BAY 2010/ I cartoni animati, tra moderne tecnologie e vecchie conoscenze

- Ilenia Provenzi

Per un breve periodo, nei giorni scorsi, Rapallo è diventata una nuova DisneyLand. ILENIA PROVENZI ci racconta cosa è successo al Cartoons on the Bay

mickey_minnie_disneyland_R375
Pubblicità

Sembra Disneyland e invece siamo a Rapallo, la deliziosa cittadina ligure che anche quest’anno ha ospitato Cartoons on the Bay, il festival internazionale dell’animazione organizzato da Rai Trade. I personaggi dei cartoni animati passeggiano per strada, decorano i vetri dei locali e affollano le sale di un lussuoso hotel.

“Diversità” è la parola chiave dell’edizione 2010, che vede la Cina come ospite d’onore: in una società sempre più multiculturale, i prodotti per bambini devono adeguarsi e molte tra le novità presentate al festival trattano questo tema attuale e delicato.

Dal simpaticissimo Nihao, Kai-lan (Ciao, Kai-lan!), che introduce i giovani spettatori alla cultura cinese, fino a Sally Bollywood, la cui protagonista è indiana, i cartoni animati che vedremo – in questo caso – su Nickeodeon raccontano la convivenza tra razze e culture diverse nelle moderne metropoli. Non per niente l’elefante, simbolo dell’India, è disseminato per tutta Rapallo, a rappresentare la nuova serie per bambini di DeaKids il cui titolo sembra quasi uno slogan: Being Indie (Essere Indie).

Molteplicità di culture, sì, ma anche di tecniche espressive, visto che Cartoons on the Bay assiste al trionfo della crossmedialità, termine che piace agli esperti di comunicazione e indica la ricerca del contatto diretto con il pubblico, usando tutti i media disponibili. Disney Publishing presenta così i Digicomics, nuova modalità di fruizione del classico fumetto con le storie di paperi e topi su cellulare e iPhone, mentre una masterclass è dedicata alle nuove frontiere del racconto interattivo e della crossmedialità.

Leggi anche: L’UOMO NELL’OMBRA/ Il thriller politico su quell’ex premier che ci ricorda tanto Tony Blair, di B. Musicco

Pubblicità

Leggi anche: IL GRANDE SOGNO DI MAYA/ La saga infinita che non ha ancora premiato lo spirito di sacrificio

 

Grande attesa è riservata alla conferenza stampa di Raifiction, che presenta i nuovi prodotti per bambini che vedremo su Rai Due, Rai Tre e i canali digitali Rai Gulp e Yo-Yo, i cui palinsesti sono interamente dedicati a vecchi e nuovi cartoni animati italiani e stranieri. Non c’è dubbio ormai che il futuro sia nel digitale, che permette di avere più canali e dunque targettizzare i programmi, dando meno peso al famigerato auditel e ampliando lo spazio della creatività e dell’innovazione per rilanciare (si spera) la cosiddetta Tv dei ragazzi.

 

Pubblicità

Fa piacere assistere al ritorno dei classici, con Ulisse il mio nome è nessuno e Le meravigliose avventure di Jules Verne, che riportano in auge il genere avventuroso; e dello sport, con un nuovo cartone sulla pallavolo a metà tra realismo e fantasia, Spike Team (che sarà trasmesso in concomitanza con i campionati mondiali di volleyball). Sorprende vedere l’arte raccontata ai bambini (il divertente Matì Dada e l’innovativo The Davincibles), e suscita ammirazione la scelta di produrre un cartone animato in memoria di Falcone e Borsellino.

 

Il 3D sbarca a Rapallo con il bambino-pesciolino Ondino, protagonista di una serie nata proprio qui, in Liguria, e salpata per lidi internazionali, fino in Australia; infine, il crossmediale trionfa nei nuovissimi prodotti della Rainbow e di Enanimation. L’impressione è quella di uno slancio in avanti, una ricerca di affermazione sul mercato internazionale, in accordo con la filosofia del festival che chiude assegnando il Pulcinella Award alla carriera al mago dell’animazione americana Don Bluth.

 

Il creatore di Fievel sbarca in America e Anastasia, infatti, è un artista innovativo e coraggioso, che anche in quest’occasione ha lanciato una bella sfida alla creatività individuale e collettiva: a Rapallo ha inventato l’incipit di una storia ambientata nel porto della cittadina, dove una vecchietta vive tutta sola su una barca.

 

Il seguito è affidato a chi vorrà giocare con la fantasia, inventare un finale e postarlo sulla pagina Facebook di Cartoons on the Bay oppure mandarlo via mail a cartoonsbay@raitrade.it. Una storia interattiva insomma, che siamo curiosi di vedere come andrà a finire: questa volta, prima che sugli schermi, l’appuntamento sarà su Facebook.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità

I commenti dei lettori