PIETRO TARICONE/ Situazione ancora critica dopo l’incidente con il paracadute: si cerca di fermare l’emorragia

- La Redazione

Non si ha ancora notizia della fine dell’operazione a cui è sottoposto dalle 15 di oggi Pietro Taricone, precipitato per via di un incidente con il suo paracadute durante un lancio nei pressi di Terni

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Pietro Taricone e Kasia Smutniak

Non si ha ancora notizia della fine dell’operazione a cui è sottoposto dalle 15 di oggi Pietro Taricone, precipitato per via di un incidente con il suo paracadute durante un lancio nei pressi di Terni. Taricone dopo il violento impatto non avrebbe più ripreso conoscenza e avrebbe anche subito un arresto cardiaco. Rianimato sul posto dal 118 è stato trasportato nell’ospedale di Terni dove è in lotta tra la vita e la morte.

I traumi più importanti che Taricone ha riportato sono quello addominale (con conseguente emorragia interna) e quello cranico. Taricone avrebbe riportato diverse brutte fratture tra cui quella di cranio e bacino. Quella che più preoccupa i medici, stando a quanto si apprende dal Tg5 è l’emorragia addominale, che deve assolutamente essere fermata. Solo in un secondo momento si penserà a ridurre l’emorragia cranica.

 

Secondo quanto riferito da fonti di agenzia, i medici che si stanno alternando in sala operatoria al capezzale di Taricone sono sia medici generali che – importante – specializzati in chirurgia vascolare. In questa fase infatti si stanno prediligendo gli interventi salvavita e Taricone deve anzitutto stabilizzarsi sulla brutta emorragia addominale.

 

In questo momento sono considerate comunque critiche le condizioni del ferito, e anzi il personale medico parla di situazione "molto grave", tutto dipenderà appunto dalla capacità dei medici di arrestare l’emorragia interna.

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