ANTEPRIMA ECLIPSE/ Più riuscito di New Moon, ma nemmeno Pattinson è all’altezza del romanzo della Meyer

- Ilenia Provenzi

Eclipse è finalmente arrivato. Tanto rumore per un film diverso dai precedenti, un mix di azione e di romanticismo che, però, non emoziona quanto il romanzo. La recensione di ILENIA PROVENZI

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Amori e battaglie in questo nuovo e tanto atteso capitolo della saga di Twilight: Eclipse è diverso dai due film che lhanno preceduto, sfrutta bene gli elementi vincenti sullo schermo star ed effetti speciali e fa centro nel combinare azione e romanticismo. Eppure, non riesce a coinvolgere quanto il romanzo.

Bella, la ragazza solitaria che in Twilight si era innamorata di Edward, il vampiro bello e buono, e si era gettata in questo (folle) amore con lirrazionalità tipica delladolescenza, in New Moon si era trovata ad affrontare la disperazione dellabbandono. Grazie allamicizia di Jacob, il licantropo perennemente a torso nudo con un debole per lei, era riuscita a sopravvivere, anzi, addirittura a salvare la vita al suo amato vampiro che, come Romeo, credendola morta aveva deciso di suicidarsi.

In Eclipse Bella deve gestire le conseguenze della sua scelta, che comporta (grosse) rinunce. Amare Edward significa allontanarsi dai genitori e dal mondo che le è familiare, il mondo protetto dellinfanzia, per diventare adulta e affrontare lignoto.

Una storia di formazione pennellata con molta action e qualche tocco horror, con scene di battaglia spettacolari tra distese innevate e vampiri che sradicano alberi e staccano teste ai nemici (ma niente sangue, i vampiri sembrano fatti di gesso). Se in New Moon i crudeli vampiri italici i Volturi comparivano solo alla fine, Eclipse si apre invece sulla nascita del cattivo, alias Riley, affascinante studente vampirizzato e in seguito arruolato da Victoria per formare un esercito di demoni succhiasangue, con lo scopo di distruggere i Cullen e vendicare lamato fatto a pezzi due film fa.

Come in Harry Potter, ogni capitolo della saga ha un regista e un tono diversi e, in questo caso, il romanzo forse più psicologico della Meyer è andato in mano a David Slade (già autore del noir vampiresco 30 Giorni di Buio, con Josh Hartnett), regista a cui il genere fantastico piace più del romance.

In effetti, sfrutta bene la mitologia dark creata dallautrice, concedendo spazio a flashback sul passato dei Cullen e sulle leggende dei Quileute, e non risparmia scene toste come quella dedicata a Bree Tanner, vampira neonata e terrorizzata che i Volturi (di ritorno in un flash) torturano e uccidono senza pietà. La storia della sfortunata Bree, tra laltro, è confluita nellultimo romanzo della Meyer, uscito di recente in libreria.

Se i vampiri vegetariani sono impegnati nella loro personale battaglia contro i vampiri omicidi, per sconfiggere i quali accettano anche lalleanza dei licantropi superando antichi dissapori, sul fronte amoroso il conflitto è altrettanto acceso.

In Eclipse, Edward è geloso: se nel capitolo precedente era fuggito per il timore di ferire Bella (e di ferirsi), ora ha capito che scappare non serve e nella vita vale la pena lottare, uscire dallisolamento e affrontare la realtà, dove i confini sono sfumati, i sentimenti complessi e le scelte difficili. Deve accettare il ruolo di Jacob nella vita di Bella, trasformando la gelosia in fiducia, e guidare la fidanzata a comprendere le sue convinzioni daltri tempi: una su tutte, lattesa per la prima notte di nozze. Old style, forse, ma coraggioso: e il pubblico premia, visto che le ragazzine lo adorano. Il romanticismo non passa mai di moda e la Meyer lo ha dimostrato.

Jacob, il rivale, perde nonostante i muscoli in evidenza sul torso nudo (e qui scatta la fantastica battuta di Edward che, vedendolo appoggiato alla sua moto, esclama: Non ha una maglietta?!). Perde nonostante rappresenti lamore più semplice e naturale per Bella, lamore/amicizia, che permette di invecchiare insieme e condividere la vita quotidiana: la ragazza, infatti, sceglie lamore fantastico e assoluto, che la porta a rinunciare allumanità per limmortalità.

Il film, però, mostra come questo amore, inizialmente irrazionale, si trasformi poi nella giusta sintesi tra ragione ed emozione, tra realtà e ideale. Bella sceglie Edward, ma consapevole della sua imperfezione, di ciò a cui dovrà rinunciare e del motivo per cui ha deciso di rinunciarvi.

Anche se la vecchiaia e la morte sono i nemici contro cui gli uomini combattono inutilmente da sempre, cè qualcosa di prezioso nella mortalità, che si tende a dimenticare troppo facilmente. A ricordarlo è Rosalie, la più scontrosa dei Cullen, che invidia Bella perché è umana cambia, cresce, e può dare la vita. I vampiri passano i secoli nella loro perfetta immobilità, tormentati dalla sete (di sangue) perenne.

Eppure, Bella sceglie di essere una di loro e sposare il suo vampiro: non lo fa unicamente per Edward, ma perché alla fine del suo percorso capisce di appartenere a quel mondo, in cui si sente una persona completa. Meno romantico del lo faccio solo per amore, ma di certo più maturo.

E così si chiude anche Eclipse, che attirerà frotte di fan al cinema e continuerà ad alimentare discussioni sullamore al tempo dei vampiri. La Summit (che sta già preparando il prossimo film, Breaking Dawn) ha fatto un bel lavoro, ma cè poco fa fare: i libri hanno sempre qualcosa in più.

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