PIETRO TARICONE/ Kasia Smutniak dopo la morte di Taricone Grazie a Dio Sofia non ha visto niente. Per lultima volta tutti insieme

- La Redazione

Lattrice polacca compagna dellattore morto nel tragico incidente con il paracadute ora deve affronare il dramma di dover dire alla bimba che il papà non cè più

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Pietro Taricone e Kasia Smutniak

Dopo laddio a Pietro Taricone Kasia Smutniak Grazie a Dio Sofia non ha visto niente Kasia Smutniak, compagna da otto anni di Pietro Taricone e mamma della loro bimba, Sofia, a settembre 6 anni, ha visto tutto: ha guardato negli occhi siuo marito prima dellultimo volo, lui ha sorriso e ha saltato. Kasia si è lanciata per ultima degli otto paracadutisti esperti a bordo del Cesna e dallalto deve aver visto tutto quello che accadeva a tanti metri sotto di lei: la virata finita male, lo schianto. E stata tra i primi a soccorrere Pietro e forse a rendersi conto della situazione gravissima.

Per tutto il pomeriggio di lunedì e per tutta la giornata di ieri si è chiusa in un doloroso silenzio, tenendosi in disparte e evitando giornalisti e fotografi e proteggendo Pietro dagli sguardi indiscreti dei media. Solo ieri sera, quando ha detto addio in modo definitivo a Pietro, non è dato sapere se oggi fosse a Trasacco per la sepoltura, ha deciso di parlare e da lei solo parole di grande affetto e gratitudine, verso Pietro e verso tutte le persone che le hanno dimostrato grande affetto.

Kasia Smutniak – Erano tutti insieme il 29 giugno al campo di volo: Pietro. Kasia e Sofia: la bimba vedeva spesso i genitori scendere dal cielo. Ma per fortuna, come ha detto la stessa Kasia Smutniak, quel giorno Sofia era con loro all’aviosuperficie di terni, ma non ha visto il drammatico impatto del suo papà al suolo, un impatto che l’ha ucciso e che ha “ucciso” la bella favola di una famiglia. Sofia non si è resa conto di nulla, ha detto Kasia e toccherà a lei dirle la verità e spiegarle cos’è accaduto quel pomeriggio.

 

Nella giornata di ieri, dopo la morte di Pietro e le ore che sono susseguite, con l’allestimento della camera ardente, la cerimonia funebre e l’ultimo viaggio verso Trasacco, Sofia non è stata a Terni, ma a casa con la baby sitter. E ora attende l’abbraccio della mamma.

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