STASERA CHE SERA/ Rissa sfiorata tra il premio Strega Pennacchi e il sindaco Buonanno. Riassunto puntata 16 gennaio 2011

- La Redazione

La sintesi del programma della domenica sera condotto da Barbara DUrso

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Barbara D'Urso a Pomeriggio 5

Stasera che sera, rissa tra Pennacchi e Buonanno – riassunto puntata 16 gennaio 2011 Stasera che sera non decolla: calano gli ascolti del programma di Barbara DUrso su Canale 5. Se la scorsa settimana erano stati 2.516.000 (12,75% di share) i telespettatori che avevano visto il nuovo format della domenica sera, la seconda puntata, andata in onda ieri sera, 16 gennaio 2011, gli spettatori sono scesi a 2.168.000 (11,53% – dati Blogosfere). Non era presente nella serata Aldo Busi, mentre è stato protagonista di una lunga intervista lattore Francesco Nuti (in collegamento video), che ha raccontato la sua difficile esperienza personale. Allinizio della serata la testimonianza di un operaio della Fiat, che ha raccontato il non facile momento per quanto riguarda il lavoro in Italia.

I momenti seri di una puntata dedicata ai 150 anni dallUnità di Italia sono stati intervallati dagli stacchetti della soubrette Nora Mogalle. Fuori dalla fascia protetta si è parlato di educazione sessuale, alla luce delle recenti dichiarazioni del Papa su sessualità e fede. Ma il momento che avrà catturato lattenzionr maggiore dei telespettatori è stata la furiosa lite, con rissa sfiorata, tra il premo Strega Antonio Pennacchi e il sindaco di Varallo Sesia Gianluca Buonanno.

Nel contesto della rievocazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, nel corso di un dibattito dove si parlava del classico antagonismo tra Nord e Sud si sono quasi azzuffati il Premio Strega Antonio Pennacchi e il sindaco di Varallo Sesia Gianluca Buonanno.l Lo scambio di battute non è stato certo all’insegna del fair play: “Lei crede che abbiano chiamato cinque intellettuali per stare a sentire solo un somaro?” ha detto lo scrittore (riporta Tvblog.it). A quel punto il primo cittadino del comune del Nord si è pericolosamente alzato in piedi per avvicinarsi al letterato, ma per fortuna il tutto si è poi concluso con una stretta di mano.

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