ANNOZERO/ Sito cattolico denuncia Vauro, Santoro e Garimberti

- La Redazione

Sito cattolico denuncia Vauro per la sua vignetta su Benedetto XVI

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Il vignettista

La vignetta di Vauro nell’ultima puntata di Annozero sul Papa scatena le ire dei cattolici. Vignetta molto pesante in effetti: si vede il Papa che parlando di Berlusconi dice: “Se a lui piacciono tanto le minorenni, può sempre farsi prete”.

Durante la trasmissione, Daniela Santanchè si è alzata e se n’è andata per protesta. Poi Avvenire ha pubblicato un duro editoriale “Non si possono infangare i preti”. Adesso il sito cattolico Pontifex Rma ha denunciato Vauro, Michele Santoro e il presidente della Rai Paolo Garimberti. La denuncia è per “offesa a capo di stato estero”. Su Avvenire, don Maurizio Patriciello, scrive che alla Rai, finalmente, stavolta qualcuno sè indignato. Spero solo che adesso Vauro e Santoro e qualcun altro che non sto a ricordare non facciano, loro, le vittime. E che in Italia ci sia più di qualcuno che comincia a farsi avanti e, senza ridere, dice chiaro e tondo che non si può continuare a infangare impunemente quegli onesti cittadini dellItalia e del mondo che sono i preti”.
 

Oggi, denuncia il sacerdote, “è la satira il nuovo idolo davanti al quale inchinarsi. La satira, cioè il diritto dato ad alcuni di dire, offendere, infangare, calunniare gli altri senza correre rischi di alcun genere”. Nel suo editoriale, il sacerdote accusa Santoro di ridere senza motivo: Che cosa ci sia da ridere non riesco a capirlo. Ma loro sono fatti così, e ridono. Ridono di un dramma atroce e di innocenti violentati. Ridono di me e dei miei confratelli sparsi per il mondo impegnati a portare la croce con chi da solo non ce la fa. Ridono sapendo che tanta gente davanti alla televisione in quel momento si sente offesa in ciò che ha di più caro e soffre. Soffre per il Santo Padre offeso e perché la menzogna, che non vuol morire, ancora riesce a trionfare”.

L’editoriale conclude così: "Per bastonare Berlusconi si fa ricorso alla calunnia. E gli altri ridono. Vado a letto deluso e amareggiato, sempre più convinto che con la calunnia e la menzogna, decrepite come la befana o come le invenzioni di qualche battutista e di qualche sussiegoso giornalista-presentatore televisivo, non si potrà mai costruire niente di nuovo e stabile". 

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