IL GENERALE DELLA ROVERE/ Anticipazioni ultima puntata. Da che parte starà Bertone (Favino)? 10 ottobre 2011, Rai Uno

- La Redazione

Il Generale Della Rovere. Anticipazioni ultima puntata. Da che parte starà Bertone (Favino)? Mentre i detenuti organizzano l’evasione. Stasera lunedì 10 ottobre 2011, 21.10 Rai Uno

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Pierfrancesco Favino

Il Generale Della Rovere. Anticipazioni ultima puntata. Da che parte starà Bertone (Favino)? Stasera lunedì 10 ottobre 2011, 21.10 Rai Uno – Si conclude stasera con la seconda e ultima puntata la miniserie Il Generale Della Rovere, che già nella prima puntata si è rivelata un successo, conquistando il prime time tv di ieri sera, con 4.220.000 telespettatori, e uno share del 17,13%, superando la prima puntata della fiction di Canale 5, Distretto di polizia 11.
La miniserie su Rai Uno, tratta da un racconto di Indro Montanelli, che venne imprigionato proprio nel braccio dei politici a San Vittore, dove è ambientata la vicenda, può vantare unillustre riduzione cinematografica: fu Roberto Rossellini a prendere ispirazione dai fatti per il film, interpretato da Vittorio De Sica, che vinse il Leone dOro a Venezia ex aequo con “La Grande Guerra” di Mario Monicelli. A differenza della pellicola di Rossellini, la fiction in tv si attiene più da vicino al racconto originale di Montanelli
Nella puntata di stasera de Il Generale della Rovere, Bertone, ricattato dalle SS che hanno scoperto i suoi imbrogli e mandato dal duro comandante Muller a fare da spia nel braccio dei politici del carcere di San Vittore, inizia a spacciarsi per Della Rovere. Fin da subito gli è chiaro che sta correndo un rischio altissimo: deve conquistarsi la fiducia dei detenuti senza fare passi falsi e sperando che nessuno conoscesse il vero Generale. Se non svolge fino in fondo il suo compito di spia le SS lo fucileranno, del resto se i detenuti politici lo scopriranno la sua condanna a morte sarà ugualmente scritta. In questa suo ruolo molto scomodo, il falso Generale della Rovere, entrando in contatto con il detenuto Bacchelli e salvandolo da unispezione delle  SS, scopre da lui che insieme agli altri detenuti politici sta organizzando una fuga. Bertone non rivela alle SS questa informazione e non ha altra via di scampo che prendere parte al tentativo di evasione. Ma il piano fallisce e quando gli evasi si riuniscono con gli uomini del comandante Fabrizio, che doveva incontrarsi con il vero Della Rovere, vengono scoperti dalle SS e riportati a San Vittore. La spia che li aveva traditi viene uccisa e ora Bertone si trova in una situazione davvero difficile: tra i nuovi carcerati cè anche Fabrizio, Bertone non sa chi sia, ma le SS vogliono saperlo.

Al falso Della Rovere non resta che cercare di prendere tempo. Intanto Bacchelli viene torturato, ma non parla e, rinchiuso in isolamento con Bertone, arriva al sacrificio estremo e si toglie la vita. Il Generale sotto mentite spoglie è sconvolto e chiede al comandante Muller di lasciarlo andare, ma invano. Di tutta risposta, le SS lo torturano e lo rinchiudono in carcere. Qui la solidarietà degli altri detenuti fa maturare in Bertone la decisione di stare finalmente da una sola parte: quella dei detenuti politici, non collaborando più con Muller e quindi rischiando la morte per fucilazione. Ecco che il malvivente Bertone, giunto alla scelta estrema, si rivela eroe tanto quanto il vero Generale Della Rovere.



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