VIOLETTA/ Riassunto ultima (seconda) puntata 17 ottobre 2011. Trama del finale

- La Redazione

Gran finale questa sera su Raiuno per la fiction in due puntate Violetta con Vittoria Belvedere, Rodrigo Guirao Diaz e Tobias Moretti. Ecco il riassunto e la trama dell’ultima puntata

ViolettaR400
Vittoria Puccini e Rodrigo Guirao Diaz

Fiction Violetta, Riassunto ultima (seconda) puntata, lunedì 17 ottobre 2011. Trama del finale – Gran finale questa sera su Raiuno per la fiction in due puntate Violetta con Vittoria Belvedere, Rodrigo Guirao Diaz e Tobias Moretti. Ecco il riassunto e la trama di quanto visto nellultima puntata. Dopo aver trovato la lettera di addio di Alfredo, Violetta corre a casa sua per spiegare le sue ragioni: i soldi che aveva chiesto al Duca di Sagrado e che poi ha cercato dal Barone Varzi le servivano per potersi trasferire con lui al mare come avevano progettato di fare insieme. La donna gli racconta anche quanto sia difficile condurre una vita da traviata e di quanto sia stata fortunata a incontrarlo e a  ricevere il suo amore che la fa sentire diversa e desiderosa di tornare a una vita normale. Mentre Violetta dichiara il suo amore, Alfredo si riaccende e decide così di usare i suoi risparmi per comprare una casa in Liguria, dove i due si trasferiscono. Quando torna a casa, il ragazzo incontra il suo amico Federico che non nasconde di disapprovare le sue ultime scelte. Una volta trasferitisi, il Duca di Sagrado chiede a Violetta di tornare a Milano, ma lei si rifiuta. Qui si chiude la narrazione della lettera della donna che Caleffi ha ritrovato.

Il messo imperiale continua così le sue indagini recandosi a casa del Duca che gli racconta che quando è andata da Violetta gli aveva spiegato che Alfredo si stava indebitando molto per poterla mantenere. Dopo il colloquio infruttuoso decide di recarsi da Giorgio Germont (Massimo de Francovich), il padre di Alfredo e gli spiega che il figlio, oltre ad avere abbandonato gli ideali patriottici si sta anche indebitando per mantenere una donna. Luomo si mette quindi in cerca del figlio e quando lo trova cerca di estorcergli informazioni sulla sua situazione finanziaria. I due cominciano a discutere animatamente, con il padre che rimprovera il figlio perché non si sta impegnando nella liberazione del lombardo-veneto e perché sta con una donna senza esserne il marito e perché lei è stata con tanti uomini.

Giorgio si reca poi direttamente da Violetta e gli spiega che il figlio si sta dando da fare per trovare soldi e che sta trascurando i suoi ideali politici. Inoltre sostiene che Alfredo labbia portata lì al mare per portarla via dagli altri uomini di cui è geloso. La donna respinge ogni accusa spiegando che ama Alfredo. Luomo chiede allora una prova del suo amore: lasciare suo figlio in modo che possa continuare gli studi e condurre una vita normale. Dopo una breve discussione luomo se ne va. Una volta tornato da un viaggio a Roma, dove ha riscosso uneredità, Alfredo dona un anello a Violetta. La donna è turbata perché comincia a pensare che il padre del suo amato abbia ragione; Alfredo invece pensa che Violetta non voglia il suo anello perché non vuole lasciare quello con inciso la lettera P. La sera la donna fa un discorso al ragazzo che a lui sembra privo di senso, ma che in realtà è un addio. Il giorno dopo, infatti, Violetta parte per Milano lasciando una lettera per Alfredo in cui gli spiega che con il tempo il loro amore la faceva sentire sempre meno bene e gli chiede di dimenticarla. Lui invece parte subito per Milano e si mette sulle sue tracce. La trova a una festa insieme al Barone Varzi che gioca a carte.

Alfredo decide quindi di sfidarlo sotto gli occhi di Violetta che cerca inutilmente di convincere il Barone a portarla via. Il ragazzo vince parecchi soldi e poi davanti a tutti rimprovera e cerca di umiliare Violetta gettando verso di lui quanto vinto spiegando che così tra loro due le cose sono pareggiate, avendola lui pagata per il suo breve amore come tutti gli altri.  Dopodiché se ne va e raggiunge nella boscaglia i rivoltosi che cercano di aiutare l’esercito piemontese contro quello austriaco. Qui ritrova l’amico Federico.

Durante una battaglia contro gli austriaci, Alfredo resta ferito a una gamba e viene ricoverato in una cappella adibita a ospedale. Intanto la salute di Violetta peggiora e la donna decide di chiedere notizie di Alfredo a suo padre. Ed è proprio da lui che il ragazzo si reca per potersi rimettere in forze al sicuro, dato che le truppe sabaude sono state sconfitte e l’esercito di Radetzky si è messo in cerca dei rivoltosi. Qui scopre che Violetta ha scritto molte lettere al padre, il quale – tormentato dal rimorso – decide di rivelare al figlio che è stato lui a chiederle di lasciarlo. Dall’ultima lettera Alfredo scopre che Violetta è ormai molto malata e decide quindi di recarsi subito a Milano per raggiungerla. Caleffi chiede quindi al Duca se ha più rivisto Violetta e lui risponde di no. Non credendogli, il falso avvocato fa entrare nella stanza la cameriera della donna e le chiede di dire quand’è stata l’ultima volta che ha visto il Duca. Lei risponde che è stata qualche mese addietro, quando Violetta era malata e si era recata a Firenze con il suo medico. Inoltre, rivela che il Duca aveva bruciato nell’occasione alcune carte compromettenti. La donna, su invito di Caleffi, racconta quanto accaduto a Violetta. L’ex traviata sembra ormai inguaribile quando Alfredo fa il suo arrivo a Milano. I due fanno ancora una volta pace, ma le condizioni di Violetta si aggravano e la donna muore tra le braccia dell’amato, che gli giura che non amerà mai un’altra. Dopo aver vegliato sul suo corpo per quasi un giorno, Alfredo si reca da Lucchi in cerca di conforto. Ma in casa del sarto c’è l’esercito austriaco che arresta il ragazzo.

A questo punto Caleffi, lasciata libera la domestica, ha chiaro il quadro della situazione: Alfredo è innocente, mentre Violetta passava informazioni utili ai dissidenti, che carpiva dagli uomini che passavano dal suo letto, al Duca di Sagrado in cambio di denaro. Nonostante le prove a suo carico siano soltanto deduttive, il messo imperiale ha avuto un permesso dal Generale Radetzky per far fucilare chiunque lui ritenga responsabile di attività sovversiva. E così il Duca finisce davanti al plotone di esecuzione.

Alfredo viene invece liberato dal carcere e Caleffi decide anche di far riesumare la bara di Violetta e la consegna al ragazzo, in cambio della promessa che se ne vada dalla Lombardia. Prima di andarsene, il messo imperiale chiede ad Alfredo chi fosse il Pietro dell’anello che Violetta teneva sempre con sé: gli spiega che la sua amata gli ha raccontato che si tratta di un bambino di nove anni con cui per gioco si era sposata da bambina e da cui era poi stata separata quando aveva otto anni portata via da un mastro circense. La puntata si chiude con Alfredo che fa gettare la bara di Violetta nel fiume vicino al quale è cresciuta e dove ha trascorso il suo periodo più felice della vita.







© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori