PIAZZAPULITA/ Puntata 27 ottobre, con Alessandro Sallusti e Italo Bocchino

- La Redazione

Nella puntata andata in onda ieri sera di PiazzaPulita condotto da Corrado Formigli si è discusso di crisi economica e lettera del governo all’Unione europea

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Corrado Formigli, il conduttore di Piazzapulita
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Nella puntata andata in onda ieri sera di Verissimo, Corrado Formigli apre la trasmissione soffermandosi sul fatto che il Governo sta prevedendo delle norme che consentano una maggiore libertà di licenziare. In collegamento da Milano c’è l’economista Tito Boeri che chiarisce le differenze tra la crisi economica italiana e quella greca. L’Italia, a suo dire, può uscirne, facendo le adeguate riforme. Il nostro Paese, secondo Boeri, e’ cresciuto meno di altri negli ultimi anni, ed e’ questo che va cambiato, dopo averne capito le cause. I percorsi di ingresso nel mercato del lavoro nel recente passato sono stati precarizzati a tal punto che si sono creati due diversi mercati del lavoro: quello di chi è già all’interno, e quello di chi deve entrarci e non ci riesce. La cosa che andrebbe potenziata è il collegamento diretto tra la formazione ed il lavoro. Gli ospiti sono: Alessandro Sallustri, direttore de il “Giornale”, Italo Bocchino, vicepresidente di Futuro e Libertà, Guido Crosetto, PDL, Giuseppe Civati, PD, Marco Damilano, dell’Espresso, e Gianluca Pini della Lega. Viene commentata la vignetta satirica dell’Economist, in cui Berlusconi e’ rappresentato come un pagliaccio con l’euro in fiamme, in piccolo in basso c’e’ Draghi che tenta di spegnerlo. Bocchino dice che ci sono 2 milioni di giovani che non lavorano e non studiano, in particolare donne. Viene mostrato il video in cui Sarkozy ammicca alla Merkel quando viene nominato il nostro premier. Alessandro Sortino intervista alcuni lavoratori della FIOM di Mirafiori, che dichiarano di lavorare anche solo due giorni al mese. Gli operai chiamano in causa anche il neo sindaco Fassino, perché a loro modo di vedere non ha convocato Marchionne per risolvere la situazione.
Damilano dice che in Europa esiste il salario minimo garantito, mentre da noi non c’e’ nulla. Il Wall Street Journal si esprime in maniera favorevole a Berlusconi, in quanto lo individua come l’unico in grado di poter fare qualcosa per l’Italia. Nella lettera di intenti scritta da Berlusconi all’Europa, secondo Bocchino, ci sono solo chiacchiere per riuscire “a mangiare il panettone”. Le donne in gravidanza, inoltre, se hanno un lavoro sono costrette a licenziarsi perché non hanno i servizi sociali a sostenerle. In Francia, invece, le donne incinta hanno diritto all’asilo di quartiere come minimo. L’esponente della Lega dice che la credibilità del Governo si gioca ora sull’attuazione di quella lettera di intenti nei prossimi mesi. Scoppia la polemica sulla moglie di Bossi baby-pensionata, ma Formigli tenta di passare oltre. Boeri afferma che la Germania ha eliminato i pre-pensionamenti e questo ha permesso di ridurre fortemente le tasse sui giovani; in Italia abbiamo ancora persone che vanno in pensione a 55 anni. Il fatto che le pensioni di anzianità siano in gran parte al Nord è il motivo per cui la Lega le ha difese strenuamente. Secondo la televisione spagnola la risatina tra Merkel e Sarkozy non era rivolta verso l’Italia, ma verso il personaggio Silvio Berlusconi.

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La lettera viene considerata credibile dall’Europa. Secondo Civati, da troppo tempo l’opposizione ha visto come centrale Berlusconi e si è fossilizzata in questo ruolo. Di fatto l’Europa ci ha richiamato, ma essendo legata a doppio filo con la nostra economia non poteva fare nient’altro che aiutarci ed accettare lo status quo. Valentina Petrini è in collegamento da Varese, in mezzo ai lavoratori e ad alcuni imprenditori di aziende locali. Secondo gli imprenditori il problema dell’Italia e’ la burocrazia che imbavaglia qualsiasi tentativo di innovazione. Perché finora non e’ stata snellita la macchina burocratica? Chiede Formigli. Damilano sottolinea che i propositi si fanno ad inizio legislatura e non alla fine, come ora. E’ notizia di oggi che il ponte sullo stretto non si farà più per carenza di fondi, quando il Governo ne ha fatto una delle sue bandiere. L’imprenditore da Varese dice di aver votato per la Lega, ma di non aver mai avuto una risposta. C’e’ un enorme problema di accesso al credito e gli imprenditori non si sentono sostenuti. Boeri a questo aggiunge il problema dell’ enorme pressione fiscale da parte dello Stato su queste aziende.
Si potrebbero dimezzare o ridurre di un terzo il numero dei parlamentari, secondo Boeri per alleggerire la pressione fiscale sulle imprese, che in Italia arriva al 68%. Secondo Crosetto e’ comprensibile che la gente sia arrabbiata con il Governo. Bocchino dice a Formigli di avvisare Crosetto che lui e’ attualmente all Governo, e che, quindi, non puo’ permettersi di parlare in questo modo. Sta succedendo qualcosa nel blocco di votanti del centro-destra, dice Formigli. Sallustri, pero’, ribadisce che comunque c’è’ una chiara mancanza di alternativa. Cosa accadrebbe se il Governo non riuscisse a portare avanti quelle promesse fatte a Bruxelles? Secondo Boeri il Governo dovrebbe avere la responsabilità di andare ad elezioni anticipate per evitare un ulteriore calo di credibilità in Europa. Raffaele Brogna, un precario della politica, fa il suo intervento, perche’ vuole fare piazza pulita di un oligarchia corrotta che vuole tutelare solo se stessa. La rabbia sociale contro la casta sta montando nel nostro paese. Francesca Nava e’ andata nelle fabbriche del Nord, a Bergamo. Qui gli operai sono delusi da Bossi, sono tutti ex-leghisti, e danno la colpa di tutto al fatto che Bossi stia troppo dietro alle continue richieste di Berlusconi. In chiusura un servizio sulla manifestazione dei No-Tav in Val di Susa.

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