TUTTI PAZZI PER AMORE 3/ Cristina lascia l’università per un call center

- La Redazione

La giornata del 10 dicembre inizia alle 7 e mezza al suono della sveglia, Paolo ha una nuova consapevolezza dopo il rischio che ha pensato di correre: la figlia vuol lasciare l’università

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Emilio Solfrizzi e Antonia Liskova

Tutti pazzi per amore 3 – La giornata del 10 dicembre inizia alle 7 e mezza al suono della sveglia, Paolo ha una nuova consapevolezza dopo il rischio che ha pensato di correre. Improvvisamente ricorda che la figlia la sera prima gli ha comunicato la sua intenzione di lasciare l’università e di trovarsi un lavoro, così la insegue sulle scale, con un asciugamano avvolto intorno alla vita e cerca di farla ragionare. Lei gli dice che sta andando a lavorare in un call center. Cristina comincia a lavorare, deve sollecitare il pagamento di rate insolute i clienti della società per cui lavora, ma si lascia commuovere dalle storie che gli propinano.
Nina non vuole più essere accompagnata a scuola dalla zia Stefania perché ormai si sente abbastanza grande da andare da sola. La mamma però riesce a convincerla e così si reca a scuola. In classe arriva un nuovo compagno un pò particolare, tutto vestito di nero, è un ragazzo che segue la moda emo e Nina si innamora di lui. Esce da scuola sulla note di “Alla mia età di rita Pavone”. Paolo torna al vivaio e cerca di convincere i ragazzi della squadra di pallanuoto di annullare il contratto con il quale aveva ceduto loro l’attività, ma loro non vogliono cacciare il contratto. Alla fine riuscirà a convincerli promettendo un aumento di stipendio. 
Alla redazione di Tu Donna sono ancora alle prese con il problema dell’editoriale. Quella che il giorno prima, in preda alla paura dell’imminente morte di Paolo, le sembrava un’idea accettabile, oggi le sembra una follia, non può fare uscire il giornale con una pagina in bianco. Sua madre va in redazione per darle dei consigli, ma di fatto non fa altro che ricordarle le sue responsabilità e di pubblicare comunque il giornale, succeda quel che succeda. Laura decide di pubblicare la rivista così com’è. Intanto Cristina e la sua amica vengono convocate dal loro capo al termine della prima giornata di lavoro.
Non hanno ottenuto alcun risultato poiché si sono lasciate commuovere dalle persone a cui dovevano intimare il pagamento, tanto da offrirsi addirittura di pagare al posto loro, e Cristina ha ricevuto una telefonata dal padre che voleva sapere come stava andando la giornata. Per questi motivi vengono licenziate. Viola ed Emanuele stanno cercando disperatamente una casa decente in cui vivere, un’amica dice a Viola che si è appena liberato un appartamento, ma quando scopre che Viola vi andrebbe a vivere con Emanuele di cui è segretamente innamorata chiama la proprietaria per chiederle il piacere di non affittare loro la casa, dicendo che è già occupata. 

Stefania e Giulio stanno ristrutturando la loro casa in economia, ma Stefania, ancora una volta si fa prendere la mano e per farsi fare dei lavori gratuitamente fa innamorare di sè un operaio. 
La moglie di questo va a casa di Stefania infuriata poiché lui lavora anche la notte, e litigano finché l’uomo non la caccia e continua a lavorare. Monica accompagna Elisa per scegliere il vestito da sposo per Giampaolo. Vuole che lei lo convinca a cambiare colore del vestito visto che in qualità di futura moglie non può vedere il vestito prima del matrimonio. Monica convince Giampaolo a scegliere il vestito grigio che piace ad Elisa, nonostante lei preferisca quello nero che piace all’uomo. Questa similarità di gusti la convince ancor di più della loro affinità. Monica trova il coraggio di confidare a Laura che ha delle visioni di Giampaolo, visioni in cui si ritrovano nel passato tanto che comincia ad essere convinta di averlo conosciuto in un’altra vita. 
Laura le dice che sta impazzendo. Laura e Paolo riuniscono la famiglia per comunicare che hanno deciso di cedere la loro casa, anche se a malincuore perché è costata loro sacrifici, a Raul e Viola. Contemporaneamente Emanuele e Cristina comunicano di aver deciso di andare a vivere rispettivamente con Viola e Raul. Tutti restano interdetti finché Viola e Raul non propongono di andare a vivere tutti e quattro insieme. Ma Emanuele lamenta il disordine di Cristina e questa il suo essere paranoico, rifiutando di vivere insieme. Paolo e Laura a letto parlano del fatto che i figli sono così cresciuti da voler andare a vivere da soli. Cristina ed Emanuele decidono che non possono lasciarsi sfuggire l’occasione: faranno il sacrificio di vivere nella stessa casa pur di poter vivere da soli con i loro rispettivi compagni.



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