I PILASTRI DELLA TERRA/ La morte di Bartolomeu e la cattedrale di Remigius, mentre re Stefano…

- La Redazione

Morte, gloria e vergogna ina uqesta nuova puntata de I Pilastri della Terra. L’uccisione di Bartolomeu e il completamento della cattedrale di Remigius e… Ecco cosa è successo stasera

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Una scena della serie

I pilastri della terra, 16 novembre 2011 – La seconda puntata di I Pilastri della Terra di questa sera su Retequattro, inizia con Re Stefano, che mente dicendo d’aver già battuto Matilde e Gloster, così da tener buono il popolo e guadagnare qualche soldato. Viene poi condotto in piazza un condannato a morte, Bartolomeu, per il quale sua figlia chiede la grazia. Il re invece di accettare la proposta chiede al fratello della ragazza, Richard, di entrare a far parte del suo esercito. Così, dinanzi agli occhi dei suoi figli, Bartolomeu pone il capo sotto la scure del boia, che senza batter ciglio lo uccide. Richard viene poi convinto da sua sorella a entrare nell’esercito del re, così da avere più possibilità di ucciderlo e riprendersi il titolo di cui è stato privato.
Sul luogo dei lavori per la costruzione della Chiesa Tom dirige i suoi aiutanti, anche se Remigius esprime il suo dissenso nella scelta del costruttore a Philip. Stefano intanto si confessa con il vescovo Waleran, al quale dice che Dio continua a punirlo, dal momento che a corte credono che lui non sia il vero sovrano e che la nave non sia affondata per caso. Waleran allora gli dice che forse Dio non è adirato con lui ma con altri nel suo regno, come ad esempio il priore Philip. Questi intanto rivela agli altri monaci di aver recuperato le reliquie di San Adolfo dall’incendio, e che voglia fare di Kingsbridge la sede di un mercato così da aumentare i profitti. Quando poi Remigius gli chiede dove siano i resti, egli dice che resteranno al sicuro fino a che lo scultore scelto da Tom non completerà una statua in onore del santo.
Richard e sua sorella intanto si dirigono dal prete che aveva confessato loro padre prima di morire, al quale chiedono la restituzione dei 50 monete d’oro che Bartolomeu aveva lasciato loro per poter andare avanti senza lui. Il prete però finge di non saper nulla, e solo dopo essere stato minacciato di morte rivela il nascondiglio del denaro, anche se dei 50 già 40 denari sono stati spesi. Tom poi si dirige in una cava del re, dove ha l’autorizzazione di estrarre della pietra per la costruzione della Chiesa. Qui però incontra William, che con i suoi uomini vieta loro di continuare, proponendo infine di risolvere la questione con un duello.
Jack accetta di battersi, ma ne esce sconfitto e con una mano rotta. Il priore allora, per risolvere la questione, propone di tornare alla cava per “rubare” la pietra, e anche se scoperti riesce a scampare al pericolo con la minaccia dell’ira divina. Intanto il vescovo, incontratosi con Regan e Percy, propone di convincere il re a far costruire la cattedrale a Shiring, così da controllare ogni entrata e limitare il potere di Philip definitivamente. Per convincere il sovrano il vescovo propone di organizzare un pellegrinaggio a Kingsbridge, così da mostrargli gli scarsi risultati di Philip. Intanto Richard e sua sorella tentano di quintuplicare le 10 monete, ma dal momento che a venderle c’è una donna allora i mercanti vorrebbero truffarla, offrendole di meno del valore di mercato.

Fortunatamente però giunge in tempo Philip a ristabilire una qualche giustizia dei prezzi. Durante una festa Jack scopre che alla festa di Sant’Adolfo sarà presente anche il re, e così Philip tenta di convincere tutti a lavorare più sodo per convincere Stefano, così da non far spostare i lavori della cattedrale a Shiring, e fortunatamente sono in molti a rispondere all’appello. Giunge poi il re, che vede però realizzarsi la previsione fatta da suo padre in sogno, il quale gli aveva annunciato che, al mostrarsi di alcuni segnali, sarebbe iniziato il declino del suo regno. Assistiamo poi a un salto temporale di 4 anni, e vediamo l’esercito di Stefano, guidato da William, che assale Matilde nel castello di Lincoln, e durante la battaglia Richard si mette in mostra come grande condottiero, celando a tutti la sua identità. 
Intanto Percy muore per mano di sua moglie, così da dare il suo titolo a William. Richard però, divenuto intanto cavaliere, si fa avanti per ottenere il titolo di conte di Shiring. L’unica soluzione sarebbe quella di ottenere nuove entrate nella famiglia di William, ma per farlo occorrerebbe chiudere il mercato di Kingsbridge che ormai è diventato potentissimo, e per farlo William propone di dargli fuoco. Remigius allora viene incaricato di rubare i permessi del re per il mercato, che il vescovo poi brucia. William si dirige poi alla cava, dove fa strage di innocenti per accaparrarsene il dominio. 
Philip e Jack allora si dirigono dal re per riavere la licenza per il mercato e la cava, ma il re, dopo aver indossato i suoi abiti per passare inosservato dinanzi le mura dl castello nemico, gli nega questo favore e dà ordine ai suoi di uccidere Jack, in nome del sogno profetico fatto anni prima. Arriva poi il momento della battaglia con Gloster, che viene catturato, ma i cui uomini catturano a loro volta Stefano, vincendo lo scontro. Regan, William e il vescovo contrattano con Matilde per la vita di Stefano, offrendo in cambio quella di Gloster. Durante gli scontri nel borgo viene catturato Philip, condannato poi a morte, mentre Remigius pone fine ai lavori della cattedrale. La puntata infine termina con Jack che, su di un carretto tra dei cadaveri, apre gli occhi.



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