IN MEZZ’ORA/ La Crisi si sposta sull’Ici: tutti contro Monti?

- La Redazione

Questa puntata di In mezz’ora si apre con l’argomento del giorno, che è quello dellICI, la prima tassa che a quanto pare il nuovo governo Monti ha intenzione di rimettere

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Immagine d'archivio

In mezz’ora: la crisi – Questa puntata di In mezz’ora si apre con l’argomento del giorno, che è quello dellICI, la prima tassa che a quanto pare il nuovo governo Monti ha intenzione di rimettere. A Napoli, Maurizio Landini è andato a parlare direttamente con la Segreteria ed il Comitato Centrale della FIOM, che si è riunita oggi ed ha valutato il valore, a suo giudizio, del documento Monti. Lucia Annunziata chiede a Landini cosa nel pensa del fatto che Berlusconi farà una televisione politica a casa sua. Ma qual è la posizione della FIOM su Monti?
Landini esprime preoccupazione riguardo alle cose sentite oggi, perché si vede il rischio di una continuità troppo forte con i provvedimenti presi da governo fino ad ora. Ricominciare a dire che bisogna intervenire sulle pensioni non convince molto ad esempio. Non è questo quello che serve per fare cassa. Ma soprattutto non cè un intervento sulla Patrimoniale. Altra cosa che non convince il Comitato Centrale della FIOM è il fatto di non dire nulla riguardo al lavoro. Oggi ci sono tante persone senza ammortizzatori sociali, ma pensare a due mercati del lavoro, cioè quelli già assunti ed i nuovi con altre regole, rischierebbe di mettere in discussione larticolo 18. Ma qual è oggi il clima nella FIOM? Tutti contro Monti, o cè unapertura?
Landini dice che le persone considerano positivo il fatto che non ci sia più Berlusconi, però i metalmeccanici sono gente molto pratica e valutano quanto effettivamente verrà fatto. Servono elementi di cambiamento vero per una crescita seria che abbia una sua qualità.
LA CGIL oggi ha fatto delle dichiarazioni su quanto ha detto Mario Monti, che sono state tutte interpretate come disponibili, ma a giudizio dellAnnunziata, sulla patrimoniale e sullICI le posizioni sembrano essere molto vicine alla FIOM. La stessa CGIL ha dichiarato che serve la patrimoniale e non si deve intervenire sulle pensioni. Secondo Landini non è accettabile eliminare le pensioni di anzianità. Inoltre letà di pensionamento medio in Italia è più alta della Germania. SullICI la FIOM cosa dice? Se lintervento affronta solo lICI vuol dire solo che molte persone si troveranno una tassa in più. Pagheranno in questo modo quelli che hanno già pagato .Serve invece una patrimoniale strutturale che affronti il problema della ricchezza. 

Ospite in studio è l’onorevole Osvaldo Napoli, deputato del PDL, che dice che sull’ICI è d’accordo con la FIOM, ma dopo aver sentito Landini, afferma che non bisogna consegnare Monti in mano alla sinistra. Non ci può fare ciò che dice Landini, che è il contrario di ciò che chiede la BCE. Per l’ICI però Napoli si è schierato nettamente e dice di essere d’accordo con la Camusso, perché l’ICI è stata tolta solo dalla categoria 7 in giù. Dunque a pagare saranno gli operai che guadagnano poco più di 1000 euro al mese. 
La Annunziata aggiunge che l’80% dei cittadini italiani ha una casa. Ma quando l’ICI è stata tolta da Berlusconi, i Comuni per recuperare hanno alzato le loro tasse, e quell’aumento non sarà tolto, quindi i cittadini andranno a pagare entrambe le tasse. Napoli però crede che l’introduzione dell’ICI non ci sarà perché ci sarà uno scontro/confronto con il PDL. Questa tassa sulle casse sarà anche la più bassa in Europa, ma il punto è che si parla di riadeguare il valore catastale e di fare una tassa ICI più o meno alta a seconda di quante case si hanno. E allora cosa faranno i cittadini che per investire hanno comprato delle seconde case? È evidente, risponde Napoli, che sarebbe una patrimoniale nascosta. Monti non ha parlato affatto di patrimoniale ma Landini ha sollevato questo tema, perché vorrebbe che il governo ne parlasse, perché non si può pagare solo sulla casa ma anche sui patrimoni e sulle ricchezze: la gente che lavora è povera e chi è ricco in questi anni si è arricchito sempre di più. 
Landini vuole una patrimoniale, da quanto però? LA CGIL ha fissato un tetto dagli 800.000 euro in su di reddito. Introdurre una tassa del genere significherebbe avere delle entrate certe. Landini insiste sul fatto che non è accettabile che rimanga l’articolo 8 che permette di derogare dai contratti e dalle leggi. Napoli dice che il problema è che coprire la casa significa coprire l’economia perché il valore della casa diminuisce del 15 %, come ha detto oggi anche Berlusconi. Su questo punto, dunque, il PDL non è affatto d’accordo. Per concludere questo discorso la Annunziata dice che i temi saranno dunque ICI e Patrimoniali, ma Napoli voterà oppure no la fiducia? Sicuramente si perché non bisogna lasciare Monti in mano alla sinistra, però su quelle parti nello specifico il confronto sarà molto netto. 

Il governo di Monti è indubbiamente di alto livello, forse un po’ prodiano, ma si spera che sappiano amministrare bene, e sicuramente il PDL controllerà. C’è bisogno che il Paese sia tranquillo e che lo sia anche l’Europa. Landini invece cosa ha intenzione di fare? La FIOM sarà dalla parte di Monti o andrà subito in piazza per difendere gli obiettivi? È evidente che se non si colpiranno i privilegi ma solo le pensioni, la FIOM scenderà in campo. Landini e Napoli si scontrano poi verbalmente perché hanno punti di vista differenti, ovviamente, sul passato governo Berlusconi e Landini dice a Napoli che dovrebbero prendersi la responsabilità delle cose che non hanno fatto in questi anni e di aver così provocato la crisi. Napoli invece afferma che la crisi è stata portata dalla sinistra e sottolinea, tra l’altro, che Berlusconi ha migliaia di dipendenti e nessuno è in cassaintegrazione.

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