SERVIZIO PUBBLICO/ Sortino (Piazzapulita): la panzana dei ripetitori è stata pubblicità scorretta

- La Redazione

E guerra tra Servizio Pubblico e Piazza pulita, condotti, rispettivamente, da Michele Santoro e da Michele Formigli, allievo ed ormai, ex amico del primo.

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Michele Santoro

E guerra tra Servizio Pubblico e Piazza pulita, condotti, rispettivamente, da Michele Santoro e da Michele Formigli, allievo ed ormai, ex amico del primo. Che per la verità in tutta la vicenda pare avere ben poco a che fare. A causare le ostilità, il danneggiamento di due ripetitori in Trentino che, secondo Santoro, avrebbero rappresentato un tentativo di sabotare la messa in onda del suo programma, che si affida ad un network di tv locali e satellitari e ad internet. Nonostante svariati organi di informazione avessero dato una lettura analoga dellepisodio, condizionati dal fatto che, contestualmente erano state trafugate della apparecchiature dagli studi di Telelombardia, i carabinieri hanno accertato che chi ha compiuto il danneggiamento non aveva assolutamente di mira la trasmissione di Santoro.

Si trattava, infatti, di anarco-insurrezionalisti che avevano voluto compiere unazione dimostrativa in solidarietà ai black block arrestati per i disordini durante le manifestazioni di Roma e che avevano piazzato degli ordigni, allo scopo. Ebbene Alessandro Sortino, ex personaggio delle Iene, la trasmissione di Mediaset che fu costretto a lasciare a causa di un servizio su Mastella, ora inviato di punta di Piazzapulita, ha innescato la miccia. Scrivendo, dalla sua pagina di Facebook, che lattentato, effettivamente, cè stato; ma ai danni della pubblicità di Piazzapulita. «Per la seconda settimana Piazzapulita subisce un attentato di carattere pubblicitario a poche ore dalla trasmissione ha detto, definendo la storia una «panzana. Secondo Sortino, infatti, denunciare laggressione a Servizio pubblico ha fatto sì che lattenzione fosse calamitata verso il programma, sviandola così da quella di La7. Si sarebbe trattato, in sostanza, secondo lex Iena, di uno spot pubblicitario scorretto che avrebbe favorito Santoro e danneggiato Formigli. Nonostante tutto, il programma di Santoro, avrebbe subito un calo negli ascolti. Lex giornalista Rai, dal canto suo, non rimane a guardare. E, per bocca del suo legale, lavvocato Paola Rizzo, fa sapere che la redazione del programma si era limitata a commentare fatti di cronaca.

E che le affermazioni di Sortino sono altamente lesive dell’onorabilità di Santoro. In ogni caso, pare che a fare le spese dell’attacco ai ripetitori, in realtà siano stati Radio Maria e Radio Dimensione Suono. 

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