BALLARO’/ Il governo Monti e la fibrillazone dei mercati, e sull’ICI…

- La Redazione

Dopo la copertina di Crozza dedicata a Monti e alle critiche che piovono sull’Italia da tutte le parti, Flores manda un servizio che fotografa la situazione attuale. Si apre il dibattito

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Ballarò – Dopo la copertina di Crozza dedicata a Monti e alle critiche che piovono sull’Italia da tutte le parti, Flores manda un servizio che fotografa la situazione attuale: Monti a Bruxelles, la giornata nera delle borse, il timore dei cittadini per quello che ci aspetta. Sulla situazione dopo l’insediamento del Governo Monti, Flores interpella la professoressa Fiorella Kostoris, economista. La Kostoris afferma che il cambio del governo non è sufficiente per rassicurare i mercati, del resto la crisi è internazionale, ma soffrono di più quei paesi che hanno un debito pubblico elevato e una crescita contenuta come è il caso dell’Italia. A differenza del passato quella di oggi è una crisi dello Stato e per questo i mercati si aspettano azioni concrete.
Secondo Nerio Alessandri, imprenditore, la crisi è culturale prima che economica, l’Italia, come l’Europa del resto è troppo vecchia. Bisognerebbe prelevare da chi ha di più e soprattutto combattere ‘evasione fiscale. Interviene il segretario generale della Spi Cgil, Carla Cantone ribadendo come ci sia chi sta pagando da anni per questa crisi, riferendosi ovviamente ai lavoratori e ai pensionati, e di come sia giunta l’ora di far pagare i ricchi. Alla domanda di Flores risponde che crede che Monti prenderà questa strada avendo dichiarato di voler operare secondo i criteri di equità e rigore. 
Secondo Pietro Fassino, sindaco di Torino del Pd, non si può ancora giudicare l’operato del governo che si è insediato da sole 72 ore. I mercati sono in attesa di misure che non solo siano mirate a ridurre il debito, ma anche a rilanciare la crescita, lo sforzo che verrà richiesto a tutti dovrà servire a raggiungere questi due scopi. Paolo Romani, ex ministro dello sviluppo economico per il governo Berlusconi, afferma che il debito pubblico esiste da sempre, ma che oggi è diventato un problema. Desidera che si riconosca al governo Berlusconi il pregio di aver posato le basi perchè il governo Monti si formasse e potesse operare.
Allude alla possibilità di stare meglio fuori dal sistema euro, possibilità seccamente negata dalla Cantone e dalla Kostoris che affermano che con la lira l’Italia si sarebbe trovata in una terribile spirale di svalutazione e inflazione. Interviene Gianluca Pini, della lega nord, che afferma che i primi atti del neonato governo lo gettano in un paradosso: è un governo voluto dall’economia che nulla fa per l’economia se non continuare a fare decreti inutili come quello per Roma capitale. 

Nasce una discussione con Fassino che ricorda che il decreto per Roma capitale, che tra l’altro lui come sindaco non condivide, sia stato voluto dal governo precedente, ma Pini sostiene che sicuramente non sarebbe stato emanato nei termini in cui è stato emanato da Monti. La discussione viene interrotta da un servizio sulla Francia, il prossimo stato europeo che rischia il declassamento. Scopriamo un sistema fiscale fatto di numerose tasse, ma anche della possibilità di scaricare le spese sostenute dalle famiglie ed agevolazioni e servizi per le stesse. Inoltre il sistema fiscale riesce a contenere l’evasione grazie ad un controllo ed un prelievo capillare. Segue un servizio su quali siano i criteri per determinare l’importo dell’Ici in Italia. 
Il sistema di valutazione delle case in Italia è ancora basato sulla rendita catastale che nulla ha a che vedere con il valore di mercato degli immobili che vengono così svalutati di ben 4 volte. Secondo Raffaello Lupi, tributarista, con l’Ici si raccoglierebbe ben poco, ma anche una tassa sui grandi redditi, rappresentati in Italia dalle imprese, apparirebbe punitiva e rischierebbe di frenare ulteriormente lo sviluppo. Cantone ribadisce la sua convinzione che bisognerebbe adottare una patrimoniale e Lupi risponde affermando che in effetti l’Ici è una parte di una patrimoniale. Del resto gli immobili rappresentano il patrimonio più facilmente reperibile, mentre altri patrimoni sono più o meno celati, e quindi non si può prelevare nulla da lì. 
Pierluigi Battista, del Corriere della sera, riprende un’affermazione della Cantone, secondo la quale la mossa del governo Berlusconi relativa all’abolizione dell’Ici aveva solo lo scopo di raccogliere consensi. In tono polemico ricorda che Monti è stato nominato primo ministro per prendere provvedimenti risolutivi e rapidi e che ogni giorno che trascorre senza prenderli è un giorno in più di incertezza. A questo proposito discute con Fassino che ricorda che in tre giorni di governo si può fare ben poco, ma lui risponde che sono trascorsi ben quindici giorni da quando Monti ha saputo di andare al governo. Nella discussione interviene anche Pini. 
Fassino ricorda come sia necessario un prelievo fiscale che dia respiro ai comuni e alle regioni che a causa del taglio di loro fondi hanno dovuto tagliare i servizi alle persone, opinione condivisa dalla Cantone. Anche Romani dice la sua in proposito ricordando come altri paesi abbiano stipulato accordi con la Svizzera per poter prelevare da quei patrimoni che sfuggono al controllo dei paesi di origine. Alessandri sottolinea la necessità di prendere provvedimenti rapidi e si dice favorevole alla patrimoniale. Con un servizio sulle pensioni, sul sistema di calcolo contributivo e l’allungamento dell’età pensionabile si cambia argomento. 

Qui la discussione si fa più accesa con la Cantone che ricorda come non sia vero che l’Italia sia così lontana dai criteri adottati dalle altre nazioni europee e Pini che cavalca l’argomento per sottolineare, riferendosi a Monti, come chi non sa che pesci prendere fa pagare chi non ha nulla. La Kastoris smentisce il mito secondo il quale rimanendo più a lungo al lavoro si leva lavoro ai giovani, ricordando come in paesi dove si va presto in pensione vi sia un elevato tasso di disoccupazione. Questo per due motivi, perchè si è più a lungo a carico dello stato e perché andando in pensione con un’aspettativa più lunga di vita, ci si rimette sul mercato del lavoro in competizione con i più giovani. 
La trasmissione prosegue su questo tono e l’argomento viene cambiato solo quando Flores propone un’intervista a Berlusconi nel suo primo giorno da deputato ed invita Battista a commentarla, questi afferma che, pur non volendolo ammettere, Berlusconi ha preso una bella botta, interrompendo un governo che dura ormai da quindici anni. La trasmissione si conclude con i sondaggi presentati da Pagnoncelli dell’Ipsos che descrivono un paese che sostiene il governo Monti, anche se con meno entusiasmo di una settimana fa, che voterebbe il Pd, ma non è favorevole a elezioni immediate e che non desidera si tocchino le pensioni.

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