MAURIZIO CROZZA/ Ballarò, la copertina: un minuto di trenino per ricordare Berlusconi, le barzellette di Mario Monti

- La Redazione

L’apertura satirica del talk di Rai tre condotto da Giovanni Floris, proposta da Maurizio Crozza. Battute sul nuovo Premier e uno speciale ricordo in Europa per l’ex Presidente…

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Immagine d'archivio

Maurizio Crozza, la copertina di Ballarò, puntata 22 novembre 2011. La satira di Maurizio Crozza pare come di consueto la puntata di Ballarò, incentrata sulla crisi economica e sul nuovo governo Monti.  Crozza si rivolge subito al conduttore chiedendogli perché i mercati ce l’hanno sempre con noi e non con la Francia, o con altri stati. Del resto come fa ad avere una tripla A un paese che mette il pane sotto le ascelle? E poi noi adesso abbiamo Monti e con lui non possiamo fallire, altrimenti sarebbe un “fallimonti”. In fondo poi, chi ce lo dice che falliamo, forse Stanlio? Molti pensano che Monti sia troppo sobrio e non sia adatto per far ripartire l’economia. Egli viaggia in seconda classe, fa la spesa alla Esselunga, ha delle auto usate e pare che ora voglia sostituire il ristorante di Palazzo Madama con la mensa della Caritas. In questo modo è evidente che l’economia non potrà mai riuscire a ripartire come dovrebbe.  Oggi intanto Monti per la prima volta è andato a Bruxelles e ha detto, presentandosi: “Sono Monti e credo che potremo andare direttamente a fondo”, poi si è reso conto che ridevano tutti per il doppio senso ed ha raccontato una delle barzellette delle sue, come quella del cinese, o quella del colmo dell’idraulico che è “usare un dado del 12 con un tubo del 10”. Ovviamente ride soltanto lui.  Ma perché ormai in Europa ci può sgridare proprio chiunque, come è successo oggi, che se l’è presa con noi anche il commissario europeo all’ambiente, sul tema dell’immondizia a Napoli?  Ora basta, l’Europa sembra una moglie che ogni giorno ha qualcosa da ridire contro il marito. E allora “Europa, facciamo così, non vediamoci per un po’, prendiamoci un periodo di riflessione”, dice Crozza. Il nostro del resto è un Paese con l’Enav che fallisce e in cui ci sono così tante mazzette che volano che c’è bisogno degli assistenti del traffico aereo.  Crozza ricorda che nel caso ENAV si è fatto anche il nome di Casini (ma lui si augura che non sia vero), il quale però ha detto “chi ci accusa non è un santo”. Ma cosa vuol dire, che finché non resuscita Padre Pio ad accusarlo lui può fare quel che gli pare? E poi Casini ha aggiunto anche “vivo una vicenda lunare”. L’Europa se la prende sempre con noi. E’ come se il campione mondiale di sumo se la prendesse con Fassino (egli è ospite in studio stasera e Maurizio Crozza può così rivolgersi direttamente a lui): è troppo facile e così non c’è storia. L’ultima volta che Crozza lo ha visto era in tv e Fassino si trovava sugli argini del Po a controllare la piena (in realtà lo usavano come asta per controllare l’altezza del fiume). Fassino ride di questa battuta e Crozza continua parlando delle elezioni in Spagna che hanno visto la vittoria della destra. In Spagna, dice Crozza, la sinistra ha preso davvero una bella batosta e a lui dispiace un po’ per Zapatero. Comunque, continua Crozza rivolgendosi a Fassino, è chiaro che la loro strategia per far crollare il PDL era quella di farlo alleare col PD. Del resto il PD che governa con Cicchitto e Gasparri ha in sé qualcosa che stride. Per fare un esempio abbastanza banale, è un po’ come Luciano Pavarotti quando gli capitava di cantare con gli U2: era del tutto palese che c’era qualcosa che non andava in quell’associazione di voci.  Ma stasera Crozza deve dare due notizie, una cattiva ed una buona. La cattiva è che è uscito il nuovo cd di Mario Apicella, mentre la buona è che i testi non sono stati scritti da Mario Monti. Intanto è trapelata la notizia che la Merkel e Sarkozy si incontreranno in settimana e per ricordare Berlusconi hanno deciso che faranno un minuto di trenino. Alla pagina seguente il video

 



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