POMERIGGIO CINQUE/ L’alluvione in Liguria con la testimonianza di Cristian Silvestri

- La Redazione

La seconda parte si apre con le testimonianze di chi ha vissuto la tragedia dell’alluvione di Genova. Tra questi Cristian Silvestri. Ecco cosa è successo a Pomeriggio Cinque

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Immagine d'archivio

Pomeriggio Cinque: in primo piano l’alluvione in Liguria – La seconda parte di Pomeriggio Cinque si apre con le testimonianze di chi ha vissuto la tragedia dell’alluvione di Genova. Tra questi Cristian Silvestri, il ventunenne dato per disperso che, ignaro dell’allarme creatisi per la sua presunta scomparsa, si trovava a casa di alcune persone. In collegamento da Pavia un aggiornamento sul livello del Po che, fortunatamente non ha raggiunto il livello di allerta. I servizi sull’alluvione proseguono con quello su “Gli angeli del fango” i volontari che stanno aiutando a ripulire la città dall’acqua e dal fango. In studio Karina, sopravvissuta all’alluvione, racconta commossa la sua storia. Era andata a prendere i figli a scuola quando in via Ferreggiano si è trovata in mezzo alla piena. Un uomo l’ha aiutata portando il bambino più piccolo.
La donna si rammarica di aver lasciato andare il suo salvatore senza ringraziarlo adeguatamente. Barbara D’Urso invita l’uomo a mettersi in contatto con la redazione. Il servizio successivo si occupa delle vittime di Genova ad iniziare dalla piccola Janice, di appena un anno, rifugiatasi con la mamma e la sorella nell’androne di un palazzo che è diventata un pozzo dove sono morte tutte e tre e ancora di una ragazza di 19 anni travolta mentre andava a prendere il fratellino a scuola,di Evelina, 40 anni, che si trovava eccezionalmente a sostituire il marito malato nel loro chiosco ed infine si occupa di Angela, un’infermiera morta mentre cercava di salvare il figlio, il cui marito nel cercarla ha trovato il cadavere della piccola Janice.
Il collegamento successivo proviene da Borghetto Ovara, località delle 5 terre, dove manca poco alla scadenza dell’allerta 2 un sollievo per gli abitanti pur rimanendo uno stato di allerta 1. La gente comincia a tornare nelle case dalle quali era stata evacuata ed alcune scuole riapriranno domani sotto la vigilanza delle istituzioni e della protezione civile. La linea torna in studio dove la D’urso ricorda che c’è stata una vittima all’isola d’Elba ed una in provincia di Napoli a causa di un albero schiantatosi su un auto, di questo ultimo caso viene mostrata l’incredibile immagine. Nel collegamento successivo alcuni cittadini criticano aspramente l’operato e le dichiarazioni del sindaco che non riconoscono più come tale. I colleghi di Sanfilippo raccontano come sono intervenuti per aiutare gli alluvionati e come abbiano ritrovato i cadaveri di alcune delle vittime. 
Si cambia argomento per alcuni aggiornamenti sul caso di Sarah Scazzi: il giudice ha rigettato la richiesta di riesumazione del corpo della ragazza. Misseri ha affermato di non ricordare chi gli abbia consigliato di accusarsi anche della violenza sul corpo di Sarah. L’aggiornamento successivo riguarda i black bloc arrestati dopo i disordini di Roma, ricorda di come tutti li avessero condannati richiedendo pene esemplari. Ebbene oggi per 9 dei 10 arrestati sono stati disposti gli arresti domiciliari. 
Barbara D’Urso annuncia un filmato sorprendente: quello di una donna che nel bar dell’ospedale dove è ricoverato il marito a causa di un cocktail di farmaci che lei stessa gli aveva somministrato per ucciderlo, inietta con disinvoltura della benzina verde in un succo alla mela verde destinato all’uomo. Quando la donna ha portato il succo al marito questi si è insospettito e ha chiamato i carabinieri che hanno arrestato la signora. Nel congedare Rossella Russo in collegamento da Genova la conduttrice annuncia l’ospite in studio per il Caso del giorno: una donna che sembra abbia avuto un miracolo dalla Madonna di Lourdes. In studio oltre alla signora Antonia altre due persone che dichiarano di aver avuto un miracolo da Padre Pio, il signor Giuseppe Moretti e la centenaria Teresa Lombardi. La D’Urso comunica che a causa del protrarsi dei servizi sull’alluvione non avrà il tempo necessario per occuparsi di tutti e tre gli ospiti ed invita il signor Moretti e la signora Lombardi a partecipare ad un’altra puntata della trasmissione.
Antonia racconta la sua storia, vittima di un tumore all’utero e di endometriosi, nel 2004 ha cominciato a presentare stanchezza cronica e dolore agli arti. Dopo aver girato vari medici inutilmente per un anno, nel 2005 arriva la diagnosi ed è terribile: sclerosi laterale primaria. Ben presto non si è potuta più muovere e solo la fede l’ha sostenuta. Nel 2009 i familiari le regalarono un viaggio a Lourdes, dove si recò, allettata, con il treno bianco dell’Unitalsi. La sera stessa dell’arrivo volle recarsi alla grotta della Madonna, provando un’emozione fortissima. Il giorno dopo quando le volontarie l’hanno accompagnata a fare il bagno nelle piscine ha sentito un abbraccio che non proveniva dalle volontarie e poi una voce di donna che le diceva “Non aver paura”.

La donna racconta di aver provato sollievo e commozione condivisa con le volontarie che erano con lei. Tornata a casa qualche giorno dopo, mentre si trovava sul divano risentì quella voce che le diceva “Chiamalo, diglielo”, invitandola a parlare con il marito di quanto era accaduto nella grotta. La donna credeva di essere impazzita quando risentì la voce che con tono allegro la sollecitava a raggiungere il marito. La donna si alzò e mosse qualche passo verso il marito, è stato l’inizio della sua guarigione. I medici non riescono a spiegarsi questa guarigione e la Chiesa ha avviato il procedimento per riconoscere il presunto miracolo. La D’Urso, prima di salutare accenna la storia del signor Giuseppe Moretti vittima di un terribile incidente 7 anni fa e rinnova l’invito all’uomo e alla signora Lombardi di tornare in trasmissione per raccontare il loro miracolo.

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