CHE TEMPO CHE FA/ Passera: ci saranno manovre meno dure. Liberalizzazioni e frequenze televisive, questioni aperte (video). Puntata 18 dicembre 2011

- La Redazione

L’intervento del Ministro delle Infrastrutture al programma condotto da Fabio Fazio su Rai Tre. Lo stato dell’arte sulla manovra. Ospite anche il cantante Zucchero

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Foto Ansa

Che tempo che fa, lintervento di Corrado Passera (video) – Il ministro Corrado Passera è stato ospite di Che tempo che fa, nella puntata del 18 dicembre 2011. Manovra Monti, liberalizzazioni e asta delle frequenze televisive il cuore del suo dialogo con Fabio Fazio. La prima domanda che il conduttore di Che tempo che fa ha rivolto al ministro è il suo parere sugli esiti della manovra Monti, se dopo l’attuazione lItalia sarà al sicuro o se sarà necessaria una nuova manovra. Il ministro dice che dopo la manovra l’Italia sarà al sicuro dal rischio di raggiungere la Grecia ma comunque ci sarà bisogno di recuperare nuove risorse per far riprendere il Paese nei suoi vari aspetti, come infrastrutture, sanità e istruzione. Ci sarà bisogno quindi di nuove manovre ma saranno meno dure. Fazio gli chiede poi come mai la manovra non è stata innovativa ma è il classico aumento di tasse per far cassa e lui spiega che era necessario per risanare il paese perché eravamo la “seconda Grecia”. Il politico spiega la storia cronologica della crisi e spiega a cosa ora loro hanno dovuto far fronte, poi passa a spiegare la riforma nei suoi vari aspetti e spiega anche il perché di ogni aspetto. Fazio gli chiede se questa manovra non aumenta il rischio di recessione, ma il ministro rimanda la risposta. Poi si passa a parlare di evasione e Passera spiega che il loro impegno sarà massimo per poter recuperare la massima parte dei 120 miliardi di euro di evasione annui. Fazio chiede, rifacendosi ad una dichiarazione dell’ex ministro Romani, perché l’Italia non ha firmato l’accordo con la Svizzera per poter tassare e tracciare i capitali trasferiti dall’Italia come hanno fatto altre nazioni per evitare l’evasione ed il ministro risponde semplicemente che è un procedimento lungo e difficile da seguire. Fabio chiede spiegazioni riguardo le liberalizzazioni e chiede come sia possibile che bastano poche migliaia di persone per fermare un progetto importante come le liberalizzazioni dei farmacisti. Passera garantisce che non è un argomento chiuso, il governo tornerà ad agire in riguardo dato che è una situazione impensabile. Altra domanda scottante riguarda l’asta delle frequenze televisive, altro argomento poco chiaro, il ministro afferma che non sa con certezza come ci si muoverà ma che sicuramente la situazione esistita fin’ora, cioè dare in regalo gratuitamente frequenze, non è accettabile, perché indipendentemente dal valore delle frequenze, dopo il sacrificio chiesto agli italiani non ci si può permettere di regalare neanche un euro. Ultima domanda fatta è se Passera ha intenzione di avviare una carriera politica, e il ministro risponde che ancora non lo sa, ma che comunque lavorare per fare il bene del Paese non gli dispiace.

Anche Zucchero Fornaciari è stato ospite del programma e ha presentato il suo libro. Fazio introduce il libro e spiega che dopo aver letto la biografia di zucchero le sue canzoni assumono tutto un altro significato, e che nella prima parte viene fuori un aspetto nascosto dell’artista, la sua fragilità. Durante l’intervista Zucchero scherza sulla foto presente sul retro del libro e sulla possibilità di prendere la sua laurea mai conseguita in veterinaria. Fornaciari spiega che mentre scriveva il libro spesso gli capitava di chiedersi come ha fatto a superare le varie difficoltà della sua vita, ad esempio lui non si sente più a casa essendo stato strappato dalla sua terra e dalla sua famiglia molto giovane, ed è forse per questo che è sempre in tournée, ed è una sensazione che non augura a nessuno di provare. Ad un certo punto dell’intervista Fazio gli nomina degli episodi a caso della sua vita che sono raccontati nel libro e lui spiega i vari aneddoti come ad esempio un lavoro molto divertente di 3 mesi svolto in Sardegna durante la sua gavetta o riguardo ad una sventura capitata in un locale chiamato “La Mecca” o ancora l’episodio della sua vita in cui ha ripreso Aretha Franklin.

Dopo Zucchero, un momento di magia, regalatoci da Sting che canta un brano dolcissimo e commuovente tratto dall’album “best of” uscito in occasione dei suoi 60 anni e dei suoi 25 anni di carriera solistica.

Dopo l’esibizione Fazio intervista Sting e gli chiede varie cose tra cui come si fa ad essere creativi e Sting spiega che bisogna essere bambini anche se si ha 60 anni. Ora Sting canta un’altra sua famosa canzone, “I’ll be Watching you”, che però non è presente nel suo ultimo album.

Chiude la puntata di Che tempo che fa come ogni domenica, di Luciana Littizzetto che appena arriva coglie l’occasione per fare dell’ironia sul cognome del ministro appena uscito di scena, e dice che è grazie a disgrazie del genere che una persona si impegna per raggiungere obiettivi importanti, per vendicarsi con chi alle elementari prendeva in giro (continua alla pagina seguente)

 



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