MAURIZIO CROZZA/ Ballarò, copertina: Natale 2011 senza Doni. A Capodanno 2012 sparate i Bot (video)

- La Redazione

L’apertura satirica del programma condotto da Giovanni Floris. Il comico di origini genovesi ipotiza come saranno le feste degli italiani e chiude l’anno

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Immagine d'archivio
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Maurizio Crozza, copertina di Ballarò (video), puntata 20 dicembre 2011 Apertura di Ballarò con Maurizio Crozza e la sua copertina satirica, con un messaggio per Natale 2011 e Capodanno 2012. Il comici genovese propone un incipit della sua satira  con il fare riferimento all’anno 2011 che sta per concludersi. E’ stato un anno piuttosto brutto, se proviamo a fare le somme, in cui tutto è andato storto a parte il fatto di aver ritrovato finalmente la salma di Mike Bongiorno. C’è talmente tanta crisi in giro che Floris sotto l’albero come regalo per i suoi bambini ha messo addirittura un sondaggio di Pagnoncelli. Se ci pensiamo bene, siamo partiti all’inizio senza crisi con Tremonti e siamo arrivati alla fine con la crisi e un Monti solo. Intanto, la grande notizia di questi ultimi giorni è che arriverà Serpico, un computer che può fare migliaia di operazioni al secondo e che permetterebbe di scovare gli evasori, anche se secondo Crozza, le cifre che esso permetterà di recuperare consentiranno si e no di coprire le spese che il Governo ha sostenuto per il suo acquisto.

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In un anno solo in Italia siamo passati dalla pillola blu di Berlusconi alla supposta di Monti. Mario Montrix è l’eletto da nessuno e dice che se a Capodanno si vuole festeggiare si possono sparare i bot. Insomma, soltanto un anno fa scoppiava il Rubygate e adesso, dopo qualche mese, Ruby è diventata mamma. Certo, non si può negare che qualche dubbio sia sorto quando si è saputo che la bambina era stata chiamata Pier Sofia Ida e che sopra la clinica qualcuno avrebbe visto apparire il biscione di Mediaset. Ma se Ruby ora è mamma, allora Mubarak è diventato bisnonno. Quindi, chiede Crozza a Maria Stella Gelmini, la quale stasera è ospite in studio, hanno già mandato un telegramma a Mubarak per fargli gli auguri in merito? In fondo loro avevano votato a favore della veridicità di questa parentela. La Gelmini dice di no e allora Crozza le vuole dire una cosa molto importante, perché ormai è abbastanza grande per sapere la verità: il fatto è che non era vero che Ruby era la nipote di Mubarak, perché Babbo Natale esiste ma nonno Mubarak no e l’altra cosa che l’ex ministro deve assolutamente sapere che anche i neutrini non esistono.

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Per l’Italia non sarà questo di certo un bel Natale e comunque vada è sicuro che sarà un Natale senza Doni. Quando l’hanno arrestato, il calciatore stava scappando in mutande, a 40 all’ora con discrezione sulla sua Porche. Quando l’hanno poi chiuso in cella egli ha detto che non c’erano problemi perché era già abbastanza abituato a fare il catenaccio e ha chiesto inoltre di che squadra era il suo pigiama a righe. Ma perché fare tutto questo si chiede Crozza? Come si fa a pensare di svegliarsi una mattina e rovinarsi la vita chiamando la mafia di Singapore? Praticamente è come se Angelina Jolie si svegliasse una mattina e decidesse di fare l’amore con Dini. Ma la Lega Calcio, ha detto Petrucci, non deve pensare solo ai soldi. Però chiedere questo alla Lega Calcio è palese che sarebbe praticamente come chiedere a Massimo Boldi e Christian De Sica di togliere rutti e scoreggie dai loro cine-panettoni di Natale: sarebbe impossibile, in quanto verrebbe a mancare loro l’intera trama. Intanto i vari Fini, Bersani, Casini, pare che non si stiano facendo più sentire, ma si sente comunque la Lega Nord, che sull’IMU sta ora pensando addirittura all’obiezione di coscienza: si tratterebbe dunque della famosa coscienza di Zero. Che coscienza ha infatti Borghezio? Una coscienza di Zero, per l’appunto.

Ma, in chiusura di questo anno 2011, un ultimo pensiero non può non essere rivolto anche a Luca Cordero di Montezemolo, considerato il fatto che adesso gli è crollato il mercato delle Ferrari e come se non bastasse ciò, anche il suo nuovo treno Italo pare che non riesca proprio a partire. Per questo, dunque, egli propone per protesta qualcosa come un lancio generale di tartufi da un chilo sulle forze dell’ordine, magari andando a ribellarsi direttamente in piazza o mandandoci piuttosto come sostituti i propri domestici filippini. (continua alla paina seguente)

 



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