NON E MAI TROPPO TARDI/ Il reality Mediaset con i precari scatena le polemiche

- La Redazione

 Fa discutere la proposta di lanciare Non è mai troppo tardi, il reality show di Mediaset i cui protagonisti sono docenti precari ed ex concorrenti del Gf particolarmente ignoranti.

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Precari della scuola protestano a Napoli
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Fa discutere la proposta di lanciare Non è mai troppo tardi, il reality show di Mediaset i cui protagonisti sono docenti precari ed ex concorrenti del Gf particolarmente ignoranti.

E non è mai troppo tardi il nuovo reality targato Mediaset. Il nome è lo stesso del programma che andava in onda negli anni 60, quando il maestro Manzi insegnava litaliano a chi non aveva potuto frequentare le scuole, ma con la gloriosa trasmissione ha ben poco a che fare. «Sei un insegnante precario della scuola? Sei disoccupato? Vuoi rimetterti in gioco e fare qualcosa di diverso? Contattaci, puoi vincere dieci anni di stipendio: è lo spot del reality, e viene fatto circolare la mattina, per intercettare i tanti disoccupati rimasti a casa.

A partecipare saranno gli ex concorrenti del Grande fratello ritenuti tra i più ignoranti e alcuni docenti precari che dovranno renderli idonei ad affrontare un quiz. I docenti che saranno selezionati incasseranno di colpo 150mila euro «dieci anni di stipendio, sottolinea malignamente la pubblicità.  I precari, dal canto loro, reagiscono con irritazione, valutando lidea offensiva. Brunello Arborio, fondatore del Forum precari scuola, ad esempio, afferma: «Prima il governo mette gli insegnanti in mezzo alla strada con i tagli agli organici poi le televisioni della famiglia del premier sfruttano la loro disperazione con la solita lotteria della fortuna.

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 La pensa allo stesso modo il segretario della Flc Ggil, Domenico Pantaleo, secondo il quale è «incomprensibile che mentre Tremonti e Gelmini licenziano i precari si realizzi un programma che spettacolarizza il loro dramma». Il direttore di Canale 5 la pensa diversamente e replica alle accuse dicendo: «Trovo quantomeno singolare che si faccia il processo a un programma non ancora andato in onda e che, oltretutto, è, fin qui, solo uno fra i tanti progetti sperimentali ai quali stiamo lavorando». In ogni caso, sono due le indicazioni di fondo che dovrebbero regolare l’andamento del reality.

 

«La prima: costruire il programma sulle materie scolastiche che ogni italiano, studente o ex studente, dovrebbe padroneggiare. La seconda: mettere al centro del programma insegnanti preparati e disposti a colmare, in una dimensione insieme seria e ludica, le lacune degli alunni-star». L’obiettivo sarebbe l’opposto di quanto contestato dai detrattori: «valorizzare una professione che è troppo spesso sottovalutata in un gioco di contrasto con la scarsa preparazione di persone note, simpatiche, amate dal pubblico, ma bisognose di rinfrescare le nozioni base dei tempi della scuola».

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Non è ancora ufficiale, ma al timone del programma dovrebbero esserci Alfonso Signorini e Federica Panicucci 

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