MEDIASET/ Cancellato lo show con i docenti precari. Proteste su Facebook e da Flc-Cgil

- La Redazione

Mediaset conferma la cancellazione del programma che avrebbe visto protagonisti giovani docenti bisognosi di denaro. Proteste su Facebook e da Flc-Cgil

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Foto Ansa

Mediaset. Cancellato lo show con i docenti precari – Non si farà lo show dedicato ai docenti precari. Mediaset conferma la cancellazione del programma che avrebbe visto protagonisti giovani docenti bisognosi di denaro e che era già finito nei giorni scorsi in un turbinio di polemiche, scoppiate anche sul social network Facebook. Lo show di Canale 5 si sarebbe chiamato «Non è mai troppo tardi, e sarebbe andato in onda a maggio. Il format prevedeva di far tornare sui banchi di scuola alcuni personaggi del mondo dello spettacolo. Ai docenti precari che avrebbero partecipato allo show il compito di prepararli per affrontare poi un quiz finale. Erano già stati designati anche i due conduttori, Federica Panicucci e Alfonso Signorini.
L’indiscrezione arriva dal blog di Davide Maggio, e sembra essere stata confermata anche dalla direzione del settimanale «Sorrisi e Canzoni. Non è ancora stato chiarito il motivo della soppressione di questo programma, ma sicuramente alla scelta da parte della rete del biscione non deve essere stata indifferente la rovente polemica che si era scatenata a proposito della presenza nel programma di professori precari, e premio che viene loro promesso di dieci anni di stipendio.
Dai sindacati si erano già levate voci contrarie: la Flc-Cgil aveva parlato di clamorosa vergogna. E in aggiunta la Flc aveva accusato il Governo di declinare ogni responsabilità nei confronti dei precari inseriti nelle graduatorie a esaurimento.

Gli strali di Flc si sono poi rivolti contro Tremonti, accusato di volere ignorare la proposta dell’Operazione centomila e contro la Gelmini che viene additata come responsabile della distruzione dell’Istruzione pubblica. Dall’ammiraglia Mediaset sono giunte risposte per chiarire il significato della trasmissione:il direttore di Canale 5, Massimo Donelli, ha assicurato che l’obiettivo era ‘valorizzare una professione troppo spesso sottovalutata’, e aveva denunciato l’inutile processo a “un programma non nato”.

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