SQUADRA ANTIMAFIA PALERMO OGGI 3/ Anticipazioni trama quarta puntata: attentato alla Squadra Duomo: chi morirà?

- La Redazione

Stasera torna la fiction crime di Taodue in onda su Canale 5: vedremo una atroce sfida tra Claudia Mares e Rosy Abate e un drammatico colpo di scena nell’episodio

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Da non perdere Squadra antimafia Palermo oggi 3: la quarta puntata, di cui vi diamo anticipazioni e trama, di Squadra antimafia Palermo oggi 3 è infatti in onda stasera, 29 aprile 2011, su Canale 5: Claudia Mares (Simona Cavallari) come reagirà quando saprà la verità su Rosy Abate (Giulia Michelini) e Ivan Di Meo? Il piccolo Leonardo, il figlio della Abate, è infatti anche il figlio di Di Meo, come è stato svelato nella scorsa puntata. La mafiosa sfrutterà questa inattesa scoperta di paternità per difendersi al processo che la vede imputata come assassina di Ivan, l’uomo che aveva amato Claudia Mares. Intanto la mafia cerca in tutti i modi di screditare il capo della Squadra Duomo, che sarà di nuovo allontanata dall’indagine. Non solo ma nell’episodio in onda oggi assisteremo a un drammatico colpo di scena: la Squadra Duomo sarà colpita al cuore. Vediamo la trama della puntata in onda stasera: l’inarrestabile scalata di Rosi Abate sembra subisca una sonora battuta d’arresto.  Sullo sfondo della guerra tra Stiddari e clan Abate, il processo contro la madrina mafiosa, latitante è iniziato. La Abate dovrà dimostrare la sua innocenza davanti ad un video che la inchioda come responsabile dell’omicidio di Ivan Di Meo, ma anche smentire le testimonianze oculari e quindi schiaccianti di Claudia Mares e Fiamma Rigosi. Ma le due poliziotte si troveranno a testimoniare in una situazione sconcertante…

I capi d’accusa sembrano cadere uno dopo l’altro davanti all’abilità strategica di Rosy e le sue ultime dichiarazioni alla sbarra degli imputati gettano un’ombra di mistero sull’identità del vero padre del piccolo Leonardo. Per il magistrato Antonucci, dimostrare la colpevolezza di Rosy si rivelerà un’impresa più dura del previsto, soprattutto perché, nel frattempo, gli uomini del clan Abate colpiscono dritto al cuore della squadra antimafia.



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