LAMBERTO SPOSINI/ La moglie: Non riconosce più il mio volto

- La Redazione

? Desta ancora preoccupazione il quadro clinico di Lamberto Sposini, ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma. Il conduttore televisivo avrebbe perso la memoria

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Foto ImagoEconomica
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Desta ancora preoccupazione il quadro clinico di Lamberto Sposini, ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma. Il conduttore televisivo non riuscirebbe più a ricordare gli avvenimenti del suo passato.

LA MOGLIE: «NON MI RICONOSCE – Come scrive il sito web Dottor Salute, gli specialisti dellospedale della capitale avrebbero fatto sapere che lanchorman de «La vita in diretta avrebbe subito lesioni nellarea del cervello che controlla la memoria e allimmagazzinamento delle informazioni. Proprio la moglie Sabina Donadio, prima di chiedere il massimo rispetto della privacy a tutti i media sulla vita privata del conduttore, avrebbe manifestato tutta la sua preoccupazione. Sposini non è infatti più in grado di aprire gli occhi, né di riconoscere i familiari. La Donadio avrebbe aggiunto: «Lamberto non parla, non mi riconosce, lui non cè, è assente, non è cosciente.

UN MESE DALLEMORRAGIA – Ormai è trascorso un mese dal 29 aprile scorso, quando Sposini è stato colpito da unemorragia al cervello che ha costretto i medici a intervenire durgenza per salvargli la vita. Luomo è stato portato in ambulanza prima allospedale Santo Spirito e quindi al Policlinico Gemelli di Roma. Ieri sera intanto si è giocata la Partita del Cuore 2011, trasmessa su Raiuno, con le squadre scese in campo in onore di Sposini. A sfidarsi la Nazionale Cantanti, la Nazionale Parlamentari e il Telethon Team.

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PARTITA DEL CUORE – «Vorrei che questa ventesima edizione della Partita del Cuore fosse in qualche modo dedicata a Lamberto Sposini, amante dello sport e grande tifoso della Juventus ha osservato il presidente Rai, Paolo Garimberti -. Uno sport, il calcio, che amava molto e che tutti ci auguriamo torni presto a guardare di persona Il giorno che Lamberto si è sentito male ci siamo sentiti un po più poveri umanamente e professionalmente. In campo allo stadio Ennio Tardini di Parma sono scesi Enrico Ruggieri, Alex Britti, Max Gazzè, Claudio Baglioni, Raoul Bova, Neri Marcorè, Gene Gnocchi, Kaspar Capparoni, insieme a calciatori e allenatori come Fabrizio Miccoli, Hernan Crespo, Gianfraco Zola e Roberto Mancini.

«SERATA DI SPERANZA» – Per il Telethon Team c’erano i piloti Fernando Alonso, Gianfranco Fisichella e Felipe Massa mentre tra i parlamentari erano presenti Maurizio Lupi, Roberto Maroni, Antonio Di Pietro e Angelino Alfano. «Ieri è stata la giornata delle lacrime, ma non oggi. Questa è la serata non della tristezza ma del sorriso e della speranza», ha ricordato Milly Carlucci nel corso della partita.

 

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VENIER: «PIANGO DA UN MESE» – Mentre Mara Venier, partner di Lamberto Sposini a «La vita in diretta», nel corso di un’intervista ad Alessandra Menzani del quotidiano Libero ha confidato: «Ho pianto per un mese, tranne quando andavo in onda». Qualcuno ha parlato di dissapori tra Sposini e la Venier, ma la conduttrice spiega: «Quando Mauro Mazza, direttore di Raiuno, mi ha proposto “La vita in diretta”, ho fatto i salti di gioia. Quello del pomeriggio è il mio pubblico. Sposini non doveva esserci, si era parlato di un altro giornalista. Quando ho saputo che dovevamo condurre insieme ero diffidente: dovevo entrare in quello che era il programma di un altro, e l’ho fatto in punta di piedi».

ALCHIMIA PERFETTA – E aggiunge la Venier: «Smentendo tutti, abbiamo creato un rapporto unico. Di amicizia e complicità. E fisico: eravamo sempre abbracciati. Io gli appiccicavo il lucidalabbra ovunque, quello coi brillantini. Me lo baciavo tutto. Lui ride con me, l’ho cambiato. Si diverte, c’è un alchimia perfetta. Siamo la coppia più bella della tv».

 

MATTINATA TRAGICA – Ricordando così il giorno in cui Sposini si è sentito male: «La mattina ci siamo visti al bar. Ridevamo. Avevamo grandi progetti insieme. Mi hanno proposto una cosa e io ho detto: “Mai senza Lamberto!”. E lui: “Mara, smettila di rompere le scatole”. Ci chiamavamo “amore”. “Hai dormito questa notte, amore?”, gli ho chiesto. Erano giorni che non dormiva bene. “Amore, hai dormito?”. Lui non ha risposto. È stato male, e l’hanno portato in ospedale». E conclude la Venier, nonostante le difficoltà della guarigione di Sposini che si prospetta più lenta del previsto: «I medici sono positivi. Ogni giorno sta meglio. Bisogna essere ottimisti. Io lo aspetto alla “Vita in diretta”, lo aspetterò sempre».

 

(Pietro Vernizzi)

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