LAMBERTO SPOSINI/ Vero: “Perché non l’hanno portato subito al Gemelli?”

- La Redazione

Cauto ottimismo dei medici sulle condizioni di Lamberto Sposini, ancora sotto sedazione e coma farmacologico. Le polemiche per i ritardi nei soccorsi riportate sulla stampa

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Lamberto Sposini

Mentre i medici confermano anche oggi il loro cauto ottimismo sulle condizioni di Lamberto Sposini, colpito da aneurisma cerebrale esattamente una settimana fa pochi minuti prima di andare in trasmissione, certe polemiche non si placano.

Oggi non è stato diffuso alcun bollettino medico ufficiale, ma si sapeva che i dottori stavano decidendo o meno se sospendere del tutto il coma farmacologico che negli ultimi giorni è stato comunque ridotto, proprio per verificare le sue condizioni di salute. Primi test hanno infatti mostrato che gli arti sia superiori che inferiori di Sposini rispondono alle sollecitazioni, il che escluderebbe una paralisi. Restano da vedere in che condizioni sia il cervello dopo aver subito una perdita di sangue che ha fatto pressione su di esso. Al proposito, il settimanale “Vero” in edicola in questi gironi riporta le polemiche relative al ricovero del giornalista. In special modo quella sul perché sia stato portato all’ospedale Santo Spirito, dove il reparto di Neurochirurgia è stato chiuso recentemente per via dei tagli alla sanità, invece di andare subito al Santo Spirito dove poi Sposini è stato ricoverato.

A chi si lamenta della chiusura del reparto, adducendo Lamberto Sposini a vittima dei tagli alla sanità, c’è chi risponde che il personale dell’ambulanza non avrebbe dovuto fare l’errore di portarlo comunque là, in quanto avrebbe dovuto essere informato che il reparto era chiuso. Un ritardo complessivo di circa 40 minuti che si spera non abbia portato ulteriori danni alla salute di Sposini.

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