WESLEY SNIPES/ Lattore resta in carcere per aver evaso le tasse. Uscirà nel 2013

- La Redazione

Wesley Snipes, protagonista della trilogia, Blade, rimane in carcere. Sono andati a vuoti i tentativi dei suoi legali di ribaltare la sentenza che ne ha chiesto lincarcerazione per 3 anni.

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Immagine: Fotolia

Niente da fare, Wesley Snipes, protagonista, tra le altre cose, della fortunatissima trilogia Blade, di cui è anche produttore, rimane in carcere. Sono andati a vuoti i tentativi dei suoi legali di ribaltare la sentenza che ne ha chiesto lincarcerazione per 3 anni. Lattore ha commesso un reato considerato, proverbialmente, nella concezione americana del diritto, di gravità assoluta: ha evaso le tasse. Tra il 1999 e il 2004, nonostante avesse guadagnato 37 milioni di dollari, non le ha pagate. La Corte Suprema americana, quindi, si è rifiutata di riesaminare il suo caso. Attualmente lattore ha scontato già uno dei tre anni cui è stato condannato. Lo ha trascorso in una prigione federale in Pennsylvania, mentre è stato condannato da un tribunale della Florida. Era questo il punto sul quale i suoi avvocati avevano tentato di fare leva. I suoi legali, infatti, hanno sostenuto che il processo si sarebbe dovuto svolgere a New York, dove lattore è proprietario di una casa. La Corte suprema non ha accettato la richiesta e Wesley Snipes resterà in carcere fino al 2013. Sono esclusi anche eventuali sconti di pena. 

Quando venne condannato, si limitò a dichiarare: «Mi dispiace molto per i miei errori. Non succederà più». Poi, disse si sentirsi un: «attore idealista, ingenuo, appassionato, alla ricerca della verità e della spiritualità» e cita il motto: «più soldi, più problemi». Snipes era stato assolto dagli altri due capi di accusa che pendevano su di lui: false dichiarazioni e frode fiscale.

 

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