POMERIGGIO CINQUE/ Caso Sarah Scazzi, parla Ivano Russo: “Spero che Sabrina non abbia ucciso la cugina”

- La Redazione

Al programma Pomeriggio Cinque una intervista esclusiva a Ivano Russo, il ragazzo di cui era innamorata Sabrina Misseri e che forse fece scattare la sua gelosia

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Sarah Scazzi

Oggi al programma “Pomeriggio Cinque” è intervenuto in esclusiva Ivano Russo. Si tratta del ragazzo che risultò nelle indagini sull’omicidio di Sarah Scazzi “conteso” fra Sabrina Misseri e appunto la piccola Sarah. Secondo alcuni, proprio la gelosia nei confronti di Sarah fece scattare la rabbia omicida di Sabrina. A “Pomeriggio Cinque” Ivano Russo ha detto che la pubblicazione degli sms gli ha dato molto fastidio. Si è trattata di violazione della sua privacy e quegli sms, ha spiegato, erano normalissimi messaggi che considerava di amicizia e tra lui e Sabrina e Sarah :se ne sono scambiati tanti, una cosa normale. Ivano pensa che il colpevole dell’omicidio sia Michele Misseri, e averlo visto in televisione mimare la scena dell’uccisione di Sarah è stata una cosa che lo ha molto ferito. Spera che la madre Concetta non lo abbai visto: per una madre vedere quel cosa è come vedere la figlia uccisa una seconda volta. Del suo rapporto con Sabrina ha detto: “Se ho mai pensato che avesse potuto uccidere Sarah? Spero che non abbia fatto un gesto del genere ma ultimamente ci sono delle cose che non sono chiare, da amico che ero mi spiace profondamente anche per lessere al centro del movente, per luccisione di questa ragazza non è piacevole. Ogni giorno che passa non la si vive bene, non la auguro a nessuno  se fosse il movente della gelosia se mi sentirei in colpa? Lanimo rimane un po turbato anche se non ho nessuna colpa, e quindi anche se ho un profondo dispiacere non mi sento colpevole. Invece del rapporto con Sarah dice che sfugge alla gente che qui si parla di una ragazza di 15 anni che poteva essere la figlia di qualunque madre, la la sorella di qualsiasi fratello o lamica di qualsiasi persona.

Dice che Sarah gli manca moltissimo: “mi mancano alcune cose che era abituata  a fare, tipo alle persone a cui voleva bene, ti correva incontro, ti abbracciava, era fatta così.  Penso che Sarah sia entrata nei cuori di qualsiasi famiglia avetranese e – conclude il ragazzo – se qualcuno ha visto deve andare senza paura a raccontare ciò che potrebbe aiutare questa ragazza a trovare giustizia perché Sarah se lo merita.”

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