SPOT/ Levoluzione di Van Damme, da macho a testimonial di un ammorbidente

- La Redazione

Jean-Claude Van Damme mostra il suo lato gay in uno spot girato in francese per Dixan. Un video di 30 secondi in cui si vede lattore belga allenarsi in una palestra

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Van Damme

Jean-Claude Van Damme mostra il suo lato “morbido” in uno spot girato in francese per Dixan. Un video di 30 secondi in cui si vede lattore belga allenarsi in una palestra, finché unammiratrice, bionda e formosa, lo avvicina e inizia ad accarezzarlo.

UN «AMICO TROPPO AMICO – La fan si lancia in elogi sperticati del suo corpo da campione di arti marziali, dei suoi vestiti e del suo profumo, perfettamente gradevole anche dopo avere sudato copiosamente per i faticosi esercizi fisici. Lammiratrice gli chiede quindi chi sia a curare il suo look, ed è a quel punto che spunta un amico che lo abbraccia in modo decisamente troppo effusivo. Un video ironico, con cui Van Damme conferma quanto già mostrato negli ultimi anni: la sua capacità di ridere di se stesso.

LA «SVOLTA DI VAN DAMME – Famoso per i film di arti marziali, come Lionheart Scommessa vincente, Cyborg e Kickboxer Il nuovo guerriero, da un certo momento in poi il suo momento doro è tramontato. A 51 anni infatti Van Damme non ha più i muscoli di un 30enne, e quindi continuare a riproporre la stessa immagine di personaggio macho e virile avrebbe avuto qualcosa di stucchevole. Proprio per questo, lattore belga ha deciso di cambiare la sua immagine. Nel 2008 lo ha fatto con il film JCVD Nessuna giustizia (dove ICDV sta per Jean-Claude Van Damme), un dramma comico in cui lattore interpreta se stesso, mostrando la sua vita dopo il ritorno alla città natale. Nel 2009, dopo avere rifiutato di recitare nel film I mercenari the Expendables, diretto da Sylvester Stallone, ha deciso di dedicarsi al terzo capitolo della saga Universal Soldier insieme a Dolph Lundgren.

MUTANDE GHIACCIATE – La pubblicità francese girata per Dixan non è però l’unico spot ironico attualmente in onda sugli schermi e che vede come protagonista Jean-Claude Van Damme. In un filmato in inglese dedicato alla birra Coors Light, l’attore appare su una vetta nevosa delle Montagne Rocciose e si ritrova nientemeno che con le mutande ghiacciate. A quel punto, declama con tono solenne: «Ciao, sono proprio io: Van Damme. Le mie mutande si sono ghiacciate, completamente ghiacciate. E sono così strette … Pensare a questo mi riporta indietro ai vecchi tempi. Avete mai visto un “uomo-pinguino” che cammina dietro a un’intensa stagione degli amori? L’avete mai visto? Anche questo non è nulla in confronto al refrigerio ghiacciato di una Coors Light”». Mentre in un secondo filmato, dedicato sempre alla stessa marca di birra, Van Damme dice: «Erano esattamente 22 anni fa. Mi trovavo da solo sulle Montagne Rocciose. I miei vestiti erano stati rubati da dei grandi orsi. Ero impaurito, ed ero stato lasciato senza nulla addosso tranne le mie mutande leopardate e attillate. E i miei capezzoli erano così freddi che avevano iniziato a parlarsi». Davvero una parte imprevedibile per un attore che ha iniziato ad acquistare notorietà con un ruolo nel film Kickboxers del 1985, del regista Corey Yuen, in cui interpreta il lottatore russo Ivan Tresinky.

DA SCHWARZENEGGER A JCDV – Arnold Schwarzenegger lo nota e gli propone di partecipare al film Predator. Nel 1990 Van Damme entra nel cast di Lionheart – Scommessa vincente, dove riprende la trama di L’eroe della strada di Walter Hill con Charles Bronson. E’ invece del 1992 il film Senza tregua, con il regista John Woo, mentre nel 1999 è la volta di Universal Soldier – The Return. Per la critica però il migliore film di Van Damme è JCVD, un dramma comico basato su una storia criminale e diretto dal regista franco-tunisino Mabrouk El Mechri. Jean-Claude interpreta una versione romanzata di se stesso: una star dei film d’azione in disgrazia, la cui famiglia e la cui carriera sono state rovinate dopo che è stato colto in flagrante durante una rapina in un ufficio postale nella sua città natale, Bruxelles. Il film è stato proiettato nelle sale a partire dal 2008, prima in Belgio e Francia, quindi al Toronto International Film Festival e all’Adelaide Film Festival, oltre che nei cinema di New York e di alcune città americane selezionate. In un primo momento lo sceneggiatore aveva pensato a Van Damme come a una caricatura di se stesso, ma il produttore, sapendo che il regista El Mechri era un fan dell’attore, gli chiese di cambiare il copione facendo emergere un aspetto più drammatico, e nello stesso ironico, insito nella figura dell’esperto di arti marziali.

 

(Pietro Vernizzi)

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