CHI LHA VISTO?/ Mike Bongiorno: la famiglia lancia un appello per ritrovare la bara, 14 settembre

- La Redazione

Sono due anni che è scomparso, e da 9 mesi circa è scomparsa la sua bara; ora, la famiglia di Mike Bongiorno ha deciso di rivolgersi alla trasmissione televisiva Chi lha visto?

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I Ris al cimitero di Dagnente

Sono due anni che è scomparso, e da 9 mesi circa è scomparsa la sua bara; ora, la famiglia di Mike Bongiorno ha deciso di rivolgersi alla trasmissione televisiva Chi lha visto? Lappello andrà in onda nella puntata del 14 settembre. La scelta sarebbe stata dettata dai suggerimenti dati ai familiari dalla polizia, come loro stessi hanno raccontato. Si fidano della redazione del programma condotto da Federica Sciarelli e sanno che, in certi casi, il loro contributo può rivelarsi essenziale. Daniela Zuccoli, vedova del popolare presentatore,  ha raccontato in unintervista rilasciata a Sorrisi e Canzoni che, da quando la  bara è stata trafugata, sono arrivate numerose richieste di denaro, nessuna delle quali proveniente da persone attendibili. La famiglia aveva lanciato anche un appello rivolto al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. In una lettera inviata al capo dello Stato, in cui si sottolineava come Mike avesse sempre rappresentato un esempio per tutti, per la sua saggezza e il suo rigore morale, gli chiedevano di rompere il silenzio sul trafugamento del corpo. «Quello che chiedo aveva spiegato il figlio Michele – è di aiutarci a non far calare il silenzio su questa vicenda. Il silenzio, infatti, aveva aggiunto, «è quello che opprime. Questo nostro mondo vive nel presente, ma ci sono fatti che svegliano le coscienze collettive. Mike Bongiorno era morto l8 settembre scorso, a 85 anni, per un attacco di cuore. Sepolto nel cimitero della frazione Dagnente di Arona, il suo sepolcro era stato profanato da dei ladri nella notte tra il 24 e il 25 gennaio scorsi. Le indagini coordinate dalla Procura di Verbania, attualmente, non hanno portato ancora ai risultati sperati. Anzi, non hanno consentito di identificare nessun elemento realmente utile al ritrovamento. Si pensa che il furto sia stato compiuto da 4 professionisti che non hanno lasciato traccia. Un lavoro perfetto, tanto da mettere in croce anche gli esperti dei Ris. Attualmente è stato possibile solamente rintracciare e incarcerare tre uomini coinvolti, in qualche modo, nella vicenda.

Si tratta di tre persone accusate di tentata estorsione ma che, di fatto, non avrebbero alcuna parte nel trafugamento del corpo. Avrebbero, semplicemente, finto di esserne in possesso per ottenere del denaro dai parenti di Mike. «Il dolore della famiglia è sempre grande, non hanno certo perso la speranza di potere riavere le spoglie del loro caro ha ripetuto più e più volte il parroco di Dagnente, don Mauro Pozzi, sacerdote e amico di famiglia tra i primi ad apprendere del furto». 



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