INVICTUS/ La trama: Morgan Freeman e Matt Damon nel match che ha cambiato la storia del Sudafrica. Su Rete 4, in prima tv

- La Redazione

Invictus, il kolossal di Clint Eastwood in prima visione questa sera alle 21.10, su Rete 4 che vede protagonisti due mostri sacri di Hollywood, Morgan Freeman e Matt Damon

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Morgan Freeman - Infophoto

Invictus: il ritorno alla libertà di Nelson Mandela dopo 27 anni di carcere, nel 1991, occupa i primi fotogrammi del kolossal dautore in prima visione questa sera in prima serata, alle 21.10, su Rete 4 che vede protagonisti due mostri sacri di Hollywood, Morgan Freeman e Matt Damon. Dietro la macchina da presa l’impeccabile Clint Eastwood che con il suo stile asciutto e scarno ha voluto raccontare il match che ha cambiato la storia del Sud Africa: la partita degli afrikaners Springboks durante i Mondiali di Rugby del 1995, nel corso della quale il Paese fece i primi, concreti, passi verso la riconciliazione tra Bianchi e Neri. Anche la colonna sonora del film è firmata dalla famiglia Eastwood: i testi sono realizzati dalla moglie Dina e le musiche dal figlio Kyle. La storia è ambientata in Sud Africa negli anni successivi all’abolizione dell’apartheid che coincidono con la nomina di Nelson Mandela a presidente. Nei panni di Madiba (il nome di Mandela per i suoi fratelli), Morgan Freeman, che dopo aver cullato per anni il progetto di interpretare il suo mito propone allamico Clint di adattare per il grande schermo il romanzo Ama il tuo nemico, di John Carlin. Il grande progetto di Mandela è quello di riappacificare la popolazione nera e gli afrikaners, i rappresentanti dell’orgoglio bianco. Simbolo di questa spaccatura diventa la nazionale di rugby degli Springboks, simbolo dell’orgoglio afrikaner e detestata dai neri, che proprio in seguito alla caduta del regime dell’apartheid viene riammessa nelle competizioni internazionali dopo un boicottaggio di circa un decennio. In vista della Coppa del Mondo del 1995, ospitata proprio dal Sudafrica, Mandela si interessa delle sorti della squadra, con la speranza che una eventuale vittoria contribuisca a rafforzare l’orgoglio nazionale e lo spirito di unità del paese. In particolare, entra in contatto con il capitano François Pienaar, interpretato da un talentuoso Matt Damon, facendogli capire l’importanza politica della incombente competizione sportiva. Questa frequentazione fra Pienaar e Mandela dà inizio a una serie di eventi che rafforzano il morale degli Springboks reduci da un lungo periodo di sconfitte.

Nonchè all’apoteosi raggiunta durante una insperata vittoria in finale contro i temibili All Blacks. Il successo della nazionale diventa simbolo della grandezza della neonata “Rainbow Nation”.



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