QUARTO GRADO/ Angela Celentano: la pista messicana di Celeste Ruiz, la testimonianza

- La Redazione

Una testimonianza esclusiva verrà trasmessa dalla trasmissione Quarto grado venerdì prossimo. Si tratta di una intervista con il signor Ruiz sul caso di Angela Celentano

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Immagine d'archivio

Il caso drammatico di Angela Celentano, la bambina scomparsa anni fa in Calabria – oggi donna, se come si spera è ancora viva – viene affrontato venerdì 12 ottobre dal programma Quarto grado. Come si sa il caso si è riaperto recentemente dopo che dei personaggi misteriosi si sono fatti vivi dal Messico: uno di questi, una donna, ha dichiarato di riconoscersi nelle foto di Angela Celentano al tempo della scomparsa e di essere lei, oggi felicemente residente in Messico. Di fatto, nessuno è poi mai riuscito a risalire effettivamente alla persona che aveva scritto alcune mail alla famiglia Celentano, tale Celeste Ruiz. Però si è riusciti a risalire all’indirizzo fisico da cui sono giunte queste mail: si tratta dell’abitazione del magistrato Cristino Ruiz, nella città di Acapulco. Ed è proprio una intervista con il signor Ruiz che verrà trasmessa venerdì prossimo nel programma Quarto grado. Il signor Ruiz smentisce che qualcuno appartenente alla sua famiglia abbia potuto spedire quelle mail; non solo, non conosce nessuna Celeste Ruiz e nessuno della sua famiglia si chiama così. Eppure, chiede il giornalista del programma televisivo, le mail risultano spedite dalla sua abitazione e Ruiz è il suo cognome, Dice di non sapere nulla e di non sapere perché abbiano usato il suo cognome. Sentito dalle autorità messicane, il magistrato risponde così: “La sua è la stessa domanda che ci hanno rivolto i responsabili dellindagine, quando siamo andati a fare la dichiarazione sul cognome Ruiz. Gli inquirenti ci hanno chiesto perché questa persona avesse utilizzato il nostro cognome e noi abbiamo risposto che non la conoscevamo e non sapevamo il perché. L’intervista prosegue chiedendo al magistrato messicano altri dettagli sulla faccenda. Lui spiega che hanno sollecitato i risultati dell’esame del dna che è stato fatto alla sua famiglia per appurare un eventuale grado di parentela con la famiglia Celentano. Abbiamo accettato di sottoporci alla prova e abbiamo acconsentito, con il personale dellInterpol, dietro autorizzazione, di sottoporre anche mia figlia al test del Dna.

 Abbiamo dato l’assenso a tutto e addirittura li abbiamo invitati a venire a casa nostra, a fare delle indagini se volevano” ha spiegato. Ha quindi aggiunto che le autorità competenti però non sono volute andare nella sua abitazione a fare esami e prelievi del caso.



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