ROCK ECONOMY/ Celentano fa centro col bis: le pagelle delle due serate

- Gianni Foresti

La seconda serata di Rock Economy, spiega GIANNI FORESTI, è stata migliore della prima. Adriano Celentano era in splendida forma e il pubblico, all’Arena e in tv, se n’è accorto

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Adriano Celentano, interprete di 'DI che segno sei?'

La seconda e ultima serata live di Adriano Celentano supera in ascolti la prima. Lauditel parla di 9,1 milioni di telespettatori, con uno share del 32,8%. Lanteprima di ieri sera – ribadisco che lutilità è quella di scaricare una fascia pubblicitaria per incassare euro – era un collage della rassegna stampa tv e cartacea sul successo di ascolti del primo concerto di Adriano Celentano. UnArena ancora strapiena, ha accolto “Joan Lui” dopo il pippotto economico-sociale introduttivo dei due attori.

Celentano ha corretto il tiro rispetto a lunedì: quattro canzoni a raffica come inizio, un medley sulla base di Ringo, il Ragazzo della via Gluck cantato dallArena e suonato acustico. Il secondo blocco riparte con Yuppi du, ballata dal corpo di ballo, ma cantata fuori scena da Cele, che poi si è lanciato con il suo sermone economico-verde-social-cristiano. Adriano, con funzione di aggregatore, ha parlato dellunità che manca, del progetto e dello scopo che è assente, della bellezza e dellarte che è stata uccisa, ma che viene da Dio. Al momento opportuno, senza tirar troppo la corda ha cominciato tra i ballerini e la musica a impersonare Joan Lui. Un sermone musicale dove le luci e il corpo di ballo hanno dato il massimo. Ha dato un po di gloria agli amici del Clan, un altro breve sermoncino e  poi un Pregherò abbastanza stonato ma appassionato.

Non poteva mancare Gianni Morandi, che ha ironizzato sugli ospiti della serata precedente. Una spalla eccezionale che ha avuto la sua apoteosi con linterpretazione dellomaggio a Lucio Dalla. E poi ancora canzoni del vecchio repertorio – quello più famoso – del Molleggiato, alcune interpretate da solo e altre insieme a Morandi. Azzurro ha fatto sussultare tutta lArena. Un Cele sciolto e rilassato, contento e divertito, appassionato. Un altro concerto rispetto a lunedì. Il pubblico ha gradito, è stato coinvolto, ha cantato, ha applaudito, ha fatto la ola, si è alzato in piedi a rendere omaggio, standing ovation a Lui.

Alla fine si è permesso di fare due salti sul suo rocknroll, come se gli anni non fossero trascorsi per Lui, scherzandoci poi sopra. Qualche volta ha sbagliato i testi, ma si è corretto in maniera ironica, alla sua maniera. Reattivo e simpatico, mentre sugli spalti molti suoi imitatori si esibivano nelle vesti di Molleggiati. Una serata completamente diversa dalla prima. Ecco, alla pagina successiva, i voti agli ingredienti delle due serate.

Celentano. Nella seconda serata si è dimostrato sempre il più grande. Se lunedì è stata una sorta di prova generale, ieri sera è stato un grande show. Ci voleva la terza serata. Voto 8, grazie Cele!

Fischi. Quando Cele non canta il popolo fischia. Voto 8, concordo con il popolo.

Ovazioni. Quando canta è osannato dal popolo. Voto 8, concordo con il popolo.

Regia. Nella seconda serata, Paolo Beldì, ha preso  per mano le telecamere e ha ravvivato la visione per i telespettatori. Voto 6 (media con il 4 della prima serata).

Scenografia. Enorme, bella, forse poco valorizzata dalle riprese tv. Voto 7, si completa con l’Arena.

Luci. Pulite, intense, ottime, senza sbavature. Voto 8, concentrate e a pennello per Lui.

Arena. Location magica per un concerto. A San Siro può suonare solo Bruce, a Verona Cele è il massimo. Voto 8.

Cappello. Due serate con una coppola di lana a maglia larga con paillettes. Giacca. Lunga con mezze maniche a campana. Voto 8, gli stilisti dovrebbero imparare da Lui (Joan Lui).

Gobbo elettronico. Cele canta leggendo i testi su uno schermo tv. Mio figlio c’è rimasto male, ma Lui, a 74 anni,  può permetterselo. Voto 7.

Ballerina di colore. Brava, bella, slanciata sensuale. Voto 8, cercasi il suo numero di telefono.

Fans. Se la prima sera han fischiato, ieri son stati coinvolti dando il meglio. Voto 8, chi paga ha sempre ragione, soprattutto se adora il Cele.

Canzoni. Se nella prima serata sono state richieste fischiando, ieri non sono mancate. Voto 8, quando canta (stecche comprese) Cele è sempre grande.

Titoli di coda. È l’unica volta che siamo riusciti a leggerli. Adriano ha pensato anche a questo. Voto 8, tutte le maestranze ringraziano.

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