CHE TEMPO CHE FA DEL LUNEDI’/ Roberto Saviano: i casi di Michel Petrucciani, Zanardi e Camellini e gli sperperi nei fondi per i disabili. Video

- La Redazione

Il resoconto dell’intervento dello scrittore nel nuovo programma di attualità che conduce Fabio Fazio su Rai Tre. Un viaggio negli sprechi nei fondi per i diversamente abili. 

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Ha debuttato ieri sera su Rai Tre Che tempo che fa del lunedì, nuovo programma di attualità condotto da Fabio Fazio su Rai Tre, con la presenza fissa dello scrittore Roberto Saviano. Attesissimo il ritorno in tv dello scrittore, che inaugura il primo dei monologhi con un viaggio sperperi di denaro pubblico che in questi giorni sono venuti alla luce nei Consigli Regionali (il caso legato allex capogruppo del Popolo delle Libertà, Franco Fiorito in Lazio). Lautore di Gomorra evidenzia grazie anche allausilio di alcuni cartelli come negli ultimi anni, in maniera piuttosto diffusa, la classe politica abbia pensato esclusivamente a rimpinguare le casse dei partiti, aumentare i privilegi e gli stipendi di parlamentari e amministratori di enti locali e contemporaneamente ad abbassare le risorse ad esempio per i servizi sociali. In particolare, nelle Regioni i soldi stanziati a favore dei vari partiti sarebbero passati dai circa 452 milioni di euro del 1999 fino agli attuali 896 milioni di euro, i rimborsi spese della sola Regione Lazio per i Gruppi Consiliari dal 2009 al 2011 sono passati da 980 mila euro a ben 13 milioni di euro. Nel secondo cartello Roberto Saviano mostra un grafico in cui viene evidenziato come faccia da contraltare il fatto che i fondi per i servizi sociali siano passati dai 2,5 miliardi di euro del 2008 agli attuali 270 milioni euro, tagliati quindi in maniera pesante, non dando più la possibilità di poter offrire assistenza a tutte le persone che hanno bisogno, come i diversamente abili. Proprio partendo da questa considerazione, Saviano rimarca il fatto che mentre i soldi per cene, sprechi e quantaltro ruoti intorno alla politica siano stati aumentati in maniera considerevole, dallaltra parte si è costretti ad assistere ad un deciso abbassamento di risorse per alcuni servizi necessari come le ore di assistenza agli alunni disabili. Saviano specifica come queste persone bisognose di un certo supporto abbiano spesso grandissime qualità, fuori dal comune. Lo scrittore napoletano parla di quello che accaduto alla recente edizione della Paraolimpiadi di Londra in cui i nostri atleti hanno offerto agli occhi del mondo una visione splendida del nostro Paese con le 28 medaglie conquistate dai paralimpici e soprattutto con le straordinarie storie di vita che portano con se come lex pilota di Formula Uno Alex Zanardi che in un pauroso incidente di gara perse entrambe le gambe oppure della campionessa di nuoto Cecilia Camellini di 20 anni e cieca dalla nascita che vuole dagli altri alti italiani presenti in vasca che gli gridino una volta terminata la gara quale sia stato il risultatto conseguito. Atleti e persone diversamente abili che danno lustro allItalia e che per alcuni giorni lhanno fatta apparire migliore… Roberto Saviano quindi racconta la storia di un diversamente abile che si imposto allattenzione del mondo per le proprie straordinarie qualità di musicista. Si tratta dello straordinario ed indimenticato pianista jazz Michel Petrucciani, di origini italiane ma nato in Francia. Petrucciani sin dalla nascita era afflitto da una terribile patologia definita ossa di cristallo perché bastava pochissimo affinchè le sue ossa si frantumassero costringendolo in continuazione alluso di un busto che gli potesse fare da supporto. Da piccolo vedendo e sentendo suonare, chiese ai propri genitori un pianoforte che questultimi con tanti sacrifici riuscirono ad acquistargli e nonostante fosse altro poco più di un metro e con un peso di soli 23 kg, riusciva a posizionarsi sul pianoforte e a dar vita a melodie che hanno fatto innamorare il mondo. Nonostante la grande sofferenza che provava ogni volta che suonava, il pianista non ha mai fermato un proprio concerto arrivando a farne nel suo ultimo anno di vita ben 220. Petrucciani spiegava che per lui condividere la musica era qualcosa che lo rendeva felicissimo, era come fare lamore e farlo presente al mondo intero. Nella sua vita terminata a soli 36 anni riuscì a realizzare ogni suo sogno, perfino quello di trovare una donna che lo amasse e dalla quale ha avuto un figlio, purtroppo affetto anche lui dalla stessa patologia. Petrucciani, simbolo del successo della volontà è riuscito a vendere 1 milione e mezzo di dischi. Il video alla pagina seguente.  

 



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