QUINTA COLONNA/ La sfida tra Renzi e Bersani e pregi e difetti del Movimento 5 Stelle. 22 ottobre 2012

- La Redazione

Nella puntata di lunedì 22 ottobre 2012 del talk show di Rete Quattro, Quinta Colonna condotto da Paolo Del Debbio, si parla in particolare del giovane sindaco di Firenze, Matteo Renzi

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Quinta Colonna, riassunto puntata 22 ottobre 2012 – La puntata di Quinta Colonna andata in onda ieri sera, lunedì 22 ottobre 2012 e condotta come sempre da Paolo Del Debbio su Rete Quattro, si è principalmente concentrata su diversi aspetti dell’attuale politica italiana, a cominciare dal giovane sindaco di Firenze Matteo Renzi e di tutto ciò che sta accadendo all’interno del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. A dibattere dei suddetti temi ecco presenti in studio Rosario Trefiletti, presidente dellassociazione Federconsumatori, Giorgia Meloni deputata del Popolo della Libertà, Roberto Reggi esponente del Partito Democratico nonché responsabile della campagna per le Primarie di Matteo Renzi, Andrea Scanzi de Il Fatto Quotidiano, il cosiddetto cittadino Cinque Stelle Angelo Storari, Gaetano Vilnò ex Movimento Cinque e in collegamento unaltra ex esponente del Movimento Cinque Stelle, vale a dire Serenetta Monti. Come di consueto, il dibattito prevede anche un continuo confronto con i cittadini presenti in collegamento da tre piazze italiane che, in questa puntata, sono quelle di Roma, Firenze e Mira, in provincia di Venezia. La prima parte della trasmissione viene incentrata su ciò che sta accadendo allinterno del Partito Democratico a circa un mese dal primo turno delle Primarie con un Matteo Renzi che, stando agli attuali sondaggi, risulta essere in costante recupero. Viene anche presentato un servizio in cui si vede come negli ultimi giorni ci siano stati dei botta e risposta a distanza proprio tra Renzi e lo stesso Grillo. Il discorso si sposta poi su alcune frasi pronunciate da Renzi che mettono in evidenza come il Partito Democratico, scegliendo lui come leader in vista delle prossime elezioni politiche di primavera, passerebbe dallattuale 25-28% a un più massiccio 40%. Il dato politico che emerge dal dibattito è che chiaramente una vittoria di Renzi non darebbe luogo allalleanza con Sinistra Ecologia e Libertà di Nichi Vendola ma probabilmente con unala più moderata e centrista come quella rappresentata dallUdc di Pier Ferdinando Casini. Una critica che viene mossa a Renzi, che vede come maggiore promotore Trefiletti, si basa sul fatto che nei giorni scorsi il sindaco di Firenze è stato impegnato in una cena con esponenti dellalta finanza al fine di ottenere un certo supporto anche e soprattutto da un punto di vista economico. 

Dalla piazza fiorentina, evidentemente spaccata tra sostenitori di Renzi e Bersani, emerge soprattutto la critica secondo cui negli ultimi mesi Renzi si sia occupato molto della propria dimensione all’interno del Pd e poco dell’amministrazione della città toscana. La seconda parte della serata è invece dedicata alla continua ascesa del Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo che, cavalcando questo momento di forte scontento nei confronti dell’operato dei vari partiti politici, è avanzato tantissimo fino a raggiungere un incredibile 21%, secondo quanto evidenziato da quasi tutti i sondaggi effettuati in questi ultimi giorni. Viene mandato in onda un servizio in cui l’inviato di Quinta Colonna segue in tutto e per tutto un comizio tenuto da Grillo in Sicilia e soltanto dietro tanta insistenza riesce ad ottenere una intervista nel quale l’ex comico genovese a modo suo spiega quale sia il funzionamento del Movimento e il modo con cui vengono decisi i vari aspetti, i programmi e così via. Dal servizio emerge come il logo del Movimento sia di proprietà dello stesso Grillo e come sia lui a dare o meno il consenso di poterlo inserire al fianco di un candidato per una determinata competizione elettorale. Tornando in studio si dibatte quindi sui tanti dissidenti che si sono avuti in questi ultimi mesi all’interno del Movimento, i quali intervistati sottolineano come l’allontanamento sia dovuto essenzialmente al fatto di avere idee non in linea con i vertici del Movimento, vale a dire Grillo e il “guru” Gianroberto Casaleggio. Altro aspetto negativo del Movimento creato da Grillo, secondo gli ospiti in studio, è quello relativo alla mancanza di un vero programma elettorale, i cui contenuti sembrano non indicare una soluzione concreta che possa indicare la strada per uscire da questo periodo di grande difficoltà in cui versa il Paese. 

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