CHE TEMPO CHE FA DEL LUNEDI’/ Roberto Saviano incontra Salman Rushdie: la storia dello scrittore indiano (video). 19 novembre 2012

- La Redazione

E andata in scena ieri sera una nuova puntata di Che tempo che fa del lunedì, condotta ovviamente da Fabio Fazio su Rai Tre. Vediamo nel dettaglio ospiti e temi della serata

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Che tempo che fa del Lunedì, puntata del 19 novembre 2012 (video Rai) – E andata in scena ieri sera una nuova puntata di Che tempo che fa del lunedì, condotta ovviamente da Fabio Fazio su Rai Tre. Si inizia subito alla grande, con il cantante dei Negramaro, Giuliano Sangiorgi, che comincia con il leggere uno stralcio del suo romanzo uscito da pochi giorni, intitolato Lo spacciatore di carne. Come di consueto, cè anche il vice direttore de La Stampa, Massimo Gramellini, che presenta la classifica dei personaggi della settimana. Al sesto posto ecco il contabile di Silvio Berlusconi, Giuseppe Spinelli che, insieme alla moglie, è stato vittima di un sequestro lampo durato una decina di ore. Al quinto posto cè invece uno dei dieci candidati alle primarie, Gianpiero Samorì, che durante un suo comizio ha visto arrivare tre pullman di anziani che credevano di andare a fare solamente una gita e che, sentendosi ingannati, hanno raccontato tutti ad alcuni cronisti presenti. Al quarto posto cè papa Giovanni, chiamato in causa insieme ad altre figure del mondo cattolico nelle risposte dei candidati alle primarie del centrosinistra, quindi Pierluigi Bersani, Matteo Renzi, Tabacci, Laura Puppato e Nichi Vendola durante il loro confronto politico televisivo andato in scena lo scorso lunedì. Al terzo posto cè la donna di origini indiane che in Irlanda è stata di fatto condannata a morte. La donna infatti aveva dei problemi con la gravidanza e aveva deciso di abortire, in quanto avrebbe messo a repentaglio la sua propria vita. I medici irlandesi non le hanno consentito di fare ciò in quanto andava contro il loro credo e purtroppo la donna si è spenta dopo qualche giorno che gli era stato asportato via il feto anchesso senza vita. Al secondo posto ci sono due lettere scritte da due personaggi che hanno partecipato su opposte fazioni alla manifestazione che nei giorni scorsi ha acceso il dibattito sugli scontri e su tutto che ha comportato a livello di ordine pubblico e di possibili eccessi di violenza da parte delle forze dellordine stesse. La prima lettera di una studentessa di 16 anni di nome Chiara che denuncia come linserimento di un centinaio di persone violente allinterno della manifestazione ha di fatto stuzzicato lintervento della polizia che però ha effettuato le proprie cariche sui poveri ragazzi visto che i facinorosi nel frattempo se ne erano andati via. La seconda lettera è a firma di un certo Solo, un poliziotto che rimarca come spesso in mezzo a queste manifestazioni ci siano persone che non possono essere definiti studenti visto che portano caschi, spranghe e quantaltro. Al primo posto cè la solita lettera che questa volta Gramellini invia al presidente dellUruguay, un uomo che ogni mese devolve in beneficienza a favore delle persone bisognose il 90% del proprio stipendio di capo dello Stato, oltre a non usufruire della residenza che gli spetterebbe di diritto per la carica che riveste, lasciandola a diverse persone che risultano essere senza casa. Il prossimo ospite viene introdotto da Roberto Saviano, il quale ne racconta la vicenda personale. Si tratta dello scrittore di origine indiane Salman Rushdie, costretto per 13 anni della propria vita a vivere blindato con tanto di scorta (un po come Saviano). La storia di Rushdie ha inizio nel 1988 quando pubblica un romanzo che, prendendo spunto da alcune episodi che hanno visto come protagonista Maometto, racconta a suo modo laccaduto. Il libro, Versetti satanici, ancor prima di uscire viene ritenuto blasfemo e viene di fatto condannato a morte dalla più illustre figura dellepoca del mondo dellIslam. Dopo un periodo davvero difficile dove a subire le conseguenze di tutto ciò non è soltanto lui ma tutta la famiglia e i propri conoscenti, solo dal 27 marzo 2002 è potuto tornare a vivere una vita normale. Il quarto ospite è Neri Marcorè che, come nella scorsa puntata, interpreta il primo ministro Mario Monti parlando in chiave ironica di come il Governo abbia intenzione di inserire altre tasse, di effettuare controlli fiscali e così via. Gli ultimi due ospiti sono due giganti della musica, il maestro Daniel Barenboim e Zubin Mehta, rispettivamente direttore del teatro La Scala di Milano e direttore del Teatro di Firenze, intervistati da Fabio Fazio. 



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