LUCIANA LITTIZZETTO/ Le lavoratrici della Coop scrivono alla testimonial e denunciano il vero volto del loro lavoro

- La Redazione

Le donne lavoratrici della coperativa scrivono all’attrice testimonial del marchio per descrivere le loro precarie e durissime condizioni di lavoro. Retribuzione bassa e turni massacranti 

lavoro_simbolico439
Infophoto

Le cassiere della Coop scrivo alla testimonial L’accattivante sport della Coop con Luciana Littizzetto avrà convinto i telespettatori a non fare la spesa nel supermercato di sempre ma ad andare alla Coop? La Coop sei tu, diceva uno spot del noto supermercato, ma sono anche tantissime cassiere e donne lavoratrici che si sono armate di carta e penna per scrivere una lettera a Luciana Littizzetto per raccontarle le loro condizioni di lavoro: ore e ore, sei giorni su sette con una retribuzione non degna del monte ore. Sono donne, mogli, mamme, ragazze che sognano una carriera diversa che lavoro in condizioni difficili, soprattutto se si tratta di poter conciliare lavoro e figli da crescere. La lettera delle cassiere della Coop (USB Lavoro Privato) è stata pubblicata sul sito http://www.agenparl.it/. Il volto sorridente della Coop, scrivono le lavoratrici, che racconta Luciana Littizzetto non corrisponde alla realtà di queste donne. Che se sorridono ai clienti alla cassa, dentro sono molto arrabbiate. Guadagnano poco e lavorano tanto e spesso devono tacere per non mettere a rischio non solo l’immagine esterna dell’azienda, ma anche il posto di lavoro: Il lavoro precario è una condizione molto diffusa alla Coop si legge nel testo della lettera indirizzata a Luciana Littizzetto – e può capitare di essere mandate a casa anche dopo 10 anni di attività più o meno ininterrotta. Viviamo in condizioni di quotidiana ricattabilità, sempre con la paura di perdere il posto e perciò sempre in condizioni di dover accettare tutte le decisioni che continuamente vengono prese sulla nostra pelle. Nel testo si cita l’esempio dei turni: possono cambiare anche con il minimo preavviso e per queste mogli e madri è spesso causa di forti tensioni familiari perchè salta l’organizzazione della gestione dei figli o della casa, per non parlare dell’assenza della madre nella vita di un figlio o del fatto che gli affetti familiari e i rapporti restano in balia di turni di lavoro che possono cambiare con scarsissimo preavviso. Queste lavoratrici lanciano un appello all’attrice, sperano di poterla incontrare e… Continua alla pagina seguente. 

Le lavoratrici Coop vorrebbero proporre all’attrice di girare un altro spot in difesa delle donne e soprattutto della loro dignità nel mondo del lavoro, che va tutelata. Luciana Littizzetto risponderà all’appello delle lavoratrici Coop?  



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori