CHE TEMPO CHE FA DEL LUNEDI’/ In vista del ballottaggio, ospiti Matteo Renzi e Pier Luigi Bersani (video). 26 novembre 2012

- La Redazione

E andata in onda anche ieri sera una nuova puntata del talk show “Che tempo che fa del lunedì”, ovviamente condotto da Fabio Fazio. Il primo ospite a fare il proprio ingresso è Dori Ghezzi

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Che tempo che fa del lunedì, puntata del 26 novembre 2012 – E andata in onda anche ieri sera una nuova puntata del talk show “Che tempo che fa del lunedì”, ovviamente condotto da Fabio Fazio. Il primo ospite a fare il proprio ingresso in studio è la cantante Dori Ghezzi, la quale presenta il nuovo cofanetto dedicato a Fabrizio De André, formato da sedici dischi contenenti gli otto tour del cantante e da un libro nel quale vi sono racconti, curiosità, fotografie dai backstage e appunti scritti a mano dello stesso De André. A seguire si torna a parlare di politica, in particolare delle primarie del centrosinistra: per loccasione, quindi, entra in studio il giovane sindaco di Firenze, Matteo Renzi, il quale spiega subito quanto queste primarie siano state per lui una gran bella esperienza. Vedere così tante persone in fila anche per due ore e mezza solo per votare, dice Renzi, simboleggia il fatto che la gente ancora crede nel cambiamento di una politica che non convince e che aveva ormai perso di credibilità. Riguardo il ballottaggio, Renzi spiega di essere felice di poter affrontare Bersani, poiché i due hanno idee parecchio differenti, e che domenica la partita inizierà da capo, da uno zero a zero. Dopo Renzi, in studio arriva il turno proprio di Pier Luigi Bersani, segretario del Pd e candidato maggiormente votato in queste primarie: il leader democratico comincia a parlare della drammatica situazione dellIlva, spiegando che si tratta di un evidente fallimento politico. Bersani si augura quindi che giovedì, durante la riunione del Parlamento, questo problema possa essere risolto una volta per tutte, senza tralasciare nulla in sospeso. Riguardo la sua vittoria alle primarie, Bersani si dice contento di aver ottenuto così tante preferenze e ottimista in vista del ballottaggio. Al contrario di Renzi, secondo il leader Pd non è il caso di dire che si ripartirà da uno zero a zero, soprattutto dopo che oltre 3 milioni di persone si sono recate alle urne, ma come il sindaco di Firenze anche lui si dice convinto che la partita è ancora tutta da giocare. Infine, per togliersi anche lui qualche sassolino dalla scarpa, Bersani rivendica il fatto di essere stato lui a chiedere a gran voce che venisse introdotto il ballottaggio, proprio per garantire che il candidato premier venisse eletto con almeno il 51%: se non lo avesse fatto, spiega, adesso sarebbe già lui stesso il vincitore. Dopo i due candidati a queste primarie di centrosinistra, arriva il momento dei sei personaggi della settimana elencati come sempre da Massimo Gramellini, vicedirettore della Stampa: lultimo posto di questa particolare classifica è occupato dai marxisti che sostengono il candidato Tabacci, mostrando una foto nella quale vi è un cartello dove il gruppo si scusa per l’eventuale chiasso, in quanto stanno seguendo il risultato delle votazioni primarie proprio con Tabacci. Il quinto personaggio è Berlusconi, il quale non avrebbe ancora pagato i diritti d’autore al Maestro Serio per la colonna sonora del partito “Forza Italia”. Il quarto personaggio è Emilio Fede, applaudito dalla folla per la nascita del suo partito (ma la cui presentazione è avvenuta di fronte a una platea semi-vuota) di cui il primo punto consiste nel diminuire il reddito ai ricchi per darne una piccola parte ai poveri. Il terzo personaggio della settimana è Monti, che nella sua intervista, si lamenta del fatto che gli studenti non abbiano accettato di fare due ore in più a scuola al giorno, prendendosela anche con gli insegnanti. Il secondo personaggio invece è rappresentato da tutte le donne uccise quest’anno, 115, e Michela Murgia, che avrebbe sostenuto che non si può parlare di passione o gelosia quando si uccide una donna. Infine, al primo posto vi è Pier Matteo Renzani, chiara fusione dei nomi dei due candidati alle primarie, ai quali Grimellini dedica una lettera nella quale spiega loro che, qualora uno dei due riesca a riportare in sesto il Paese, otterrà il suo appoggio e il suo voto. 



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