SERVIZIO PUBBLICO/ Gianroberto Casaleggio querela l’attivista M5S escluso dalle Parlamentarie

- La Redazione

Gian Roberto Casaleggio, guru della comunicazione del Movimento 5 Stelle e del blog di Beppe Grillo, esce per la prima volta allo scoperto. E lo fa per querelare Ivano Mazzacurati

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Beppe Grillo (Infophoto)

Gian Roberto Casaleggio, guru della comunicazione del Movimento 5 Stelle e del blog di Beppe Grillo, esce per la prima volta allo scoperto. E lo fa per querelare Ivano Mazzacurati, il terzo candidato alle Parlamentarie di Bologna, escluso allultimo minuto. Il motivo? Una recente intervista rilasciata dallattivista del M5S a Servizio Pubblico, trasmissione condotta da Michele Santoro su La7. E lo stesso Casaleggio a farlo sapere: “In unintervista trasmessa da Servizio Pubblico la scorsa settimana – scrive – Ivano Mazzacurati ha affermato che Casaleggio prenderà i soldi destinati ai gruppi parlamentari del Movimento 5 Stelle. La notizia è falsa ed offensiva. Ho dato disposizioni ai miei legali per querelare Ivano Mazzacurati e il direttore di rete de La 7. Nel corso della trasmissione è stata proposta uninchiesta curata da Giulia Innocenzi, in cui la giornalista cercava di consegnare a Grillo e Casaleggio le ormai famose venti domande pubblicate in Rete con cui si tenta di far luce sui maggiori dubbi relativi alla gestione del Movimento (Per esempio, ecco le prime cinque: Chi è o chi sono gli amministratori del Portale? Dove è fisicamente il server su cui è il Portale? Chi ha accesso alle informazioni sensibili? Come vengono scelte le persone che hanno accesso al Portale come amministratori? Quali metodologie di sicurezza vengono adottate?). Durante il servizio veniva poi intervistato anche Ivano Mazzacurati, il militante che, pur avendo tutti i requisiti necessari e le carte in regola per partecipare, è stato escluso dalle Parlamentarie. A ogni profilo individuale si accede con username e password – aveva detto -. Sul mio, 15 giorni fa, ho cliccato il tasto per candidarmi ricevendo poi due mail di conferma con le istruzioni e una richiesta di sottoscrizione alleventuale gruppo parlamentare e alla gestione da parte dello staff di Grillo dei futuri finanziamenti per la comunicazione. Ho caricato il video di presentazione e fino a domenica era tutto a posto. A elezioni aperte ho scoperto che non potevo più essere votato: non ero più in lista. Ho chiesto spiegazioni, nessuno mi ha degnato di una risposta. 

Secondo Mazzacurati la sua esclusione è dovuta al fatto che “in passato ho avuto screzi con Massimo Bugani, il consigliere bolognese portavoce del Movimento. E come me, sono stati esclusi anche Alessandro Cuppone e Lorenzo Andraghetti. Grillo parla tanto di trasparenza, ma lui e i suoi non sono così democratici come vogliono far credere”. I maggiori problemi per Grillo, quindi, arrivano ancora una volta dall’Emilia, terra di polemiche e scontri al veleno: prima era toccato a Giovanni Favia con il celebre fuorionda trasmesso da Piazza Pulita, poi è stata la volta di Federica Salsi, attaccata duramente da Grillo per aver partecipato a una puntata di Ballarò.  



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