BALLARO’/ Crisi, tasse e consumi: sarà il Natale dellImu? (video) 18 dicembre 2012

- La Redazione

Tanti i  temi approfonditi ieri sera durante la consueta puntata settimanale di Ballarò, il talk show di Raitre condotto da Giovanni Floris, dalla situazione delle carceri fino alla politica

floris_primo_r439
Giovanni Floris
Pubblicità

Ballarò, puntata del 18 dicembre 2012 (video) Tra i vari temi approfonditi ieri sera durante la consueta puntata settimanale di Ballarò, il talk show di Rai Tre condotto da Giovanni Floris, uno è stato recentemente portato allattenzione dellopinione pubblica dalla protesta con tanto di sciopero della fame e connesso ricovero in ospedale del leader del Partito Radicale, Marco Pannella: stiamo dunque parlando del sovraffollamento delle carceri italiane. La trasmissione ha poi posto il proprio focus sulle difficoltà che stanno incontrando gli italiani nel fronteggiare la grave crisi economica e su alcuni aspetti specifici che di riflesso rendono queste festività natalizie decisamente molto più sobrie, a cominciare dallImu. Ovviamente, tantissimo spazio agli sviluppi del panorama politico italiano con le ultime uscite televisive di Silvio Berlusconi e le recenti dichiarazioni del leader del Movimento Cinque Stelle, Beppe Grillo. Ospiti in studio ci sono il segretario confederato della Fiom Maurizio Landini, il candidato del Centrosinistra alle elezioni regionali della Lombardia Umberto Ambrosoli, lesponente del Popolo della Libertà nonché eurodeputata Lara Comi, lo scrittore e conduttore Piero Angela, il Ministro dellAmbiente Corrado Clini, il direttore del quotidiano Il Tempo Mario Sechi, il dg della Conad Francesco Pugliese e in collegamento da Londra leconomista Marianna Mazzuccato. Dopo la consueta copertina satirica curata da Maurizio Crozza, viene proposto un servizio che evidenzia quanto difficile sia la vita allinterno di carceri italiane, nelle quali in media ogni detenuto ha poco più di un metro quadrato di spazio a propria disposizione, molto di meno rispetto ai tre metri minimi fissati dallUnione Europea. Il discorso si sposta sulla crisi economica e sui come gli italiani stanno cercando di fronteggiarla: secondo uno studio in merito, sembra che 2,5 milioni di famiglie siano state costrette a vendere oro e gioielli, mentre circa trecentomila famiglie hanno dovuto vendere della mobilia con annesse eventuali opere darte in loro possesso e addirittura il 3%, per poter garantirsi da mangiare, è stata costretta a vendere la casa senza che ne venisse acquistata unaltra al suo posto. Il discorso si sposta quindi sullImu che proprio il 17 dicembre ha visto scadere il termine ultimo entro il quale pagare il saldo. In seguito a degli attacchi sulla eccessiva tassazione e iniquità di questa tassa evidenziata da Lara Comi, il Ministro Clini provvede a ricordare che lImu è una misura che il Governo Berlusconi ha introdotto nel 2011 e che Monti ha reso operativo. Piero Angela, più che soffermarsi sulla tassazione e nello specifico sullImu, rimarca nel proprio intervento come lorigine della crisi sia essenzialmente dovuta dal fatto che in Italia, negli ultimi 10-15 anni, si sia avuta una distribuzione della ricchezza in maniera decisamente non equa, dunque solo nelle mani di poche persone. Questo ha portato a degli scompensi sempre più netti che alla fine hanno messo in ginocchio le fasce più povere, fatto crollare i consumi e così via. Si passa quindi al discorso politico, in particolare allintervista concessa su Canale Cinque da Silvio Berlusconi nella quale presenta alcuni temi che evidentemente faranno parte della propria campagna elettorale, in particolare della volontà di voler immediatamente togliere lImu e fare dei tagli ai costi della politica. In studio molti si mostrano scettici sulla possibilità che lItalia si possa permettere di fare a meno degli introiti provenienti dallImu. A seguire ecco i consueti sondaggi proposti dalla Ipsos che, sulle intenzioni di voto, vedono un Pd ancora in leggera salita, toccando di fatto il proprio massimo storico al 36,3%. Distanziato, ma in recupero, cè il Pdl che torna ad essere virtualmente il secondo partito con il 18% dei consensi. In netto calo il Movimento Cinque Stelle di Grillo che, dopo aver sfiorato il 20%, è adesso accreditato al 13,8%. Quarta forza si conferma Sinistra Ecologia e Libertà di Vendola con il 5,8%, poi lUDC con il 5,6% , la Lega Nord al 4,6% e via via tutti gli altri. 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità

I commenti dei lettori