SILVIO BERLUSCONI/ Intervista a Porta a Porta: il ritorno dopo Monti, il rapporto con La Lega Nord, la fidanzata Francesca. Puntata 18 dicembre 2012

- La Redazione

L’ex Premier di nuovo nel salotto di Bruno Vespa, per un’intervista a tutto campo sulla politica, il ritorno alla candidatura, la nuova vita privata e le nuove alleanze politiche  

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Silvio Berlusconi (Infophoto)
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Continua il tour televisivo di Silvio Berlusconi, che dopo la tanto discussa chiacchierata con Barbara D’Urso, ieri sera è stato ospite nel salotto televisivo più frequentato dai giornalisti, la cosiddetta Terza Camera, ovvero Porta a Porta, il programma di approfondimento condotto da bruno Vespa, in seconda serata su Rai Uno. Il compito di fare le domande allex Premier, oltre a Vespa, a un parterre di giornalisti: Antonio Polito editorialista del Corriere della Sera, Giovanni Morandi direttore del Quotidiano Nazionale e Claudio Sardo direttore del quotidiano LUnità. La trasmissione comincia con la messa in onda delle battute che il giorno precedente durante lo spettacolo La più bella del mondo, Roberto Benigni ha proposto ironizzando sulla nuova discesa in campo di Silvio Berlusconi. Alla domanda di Vespa su cosa l’ha spinto a essere nuovamente in prima linea, il leader del Popolo della Libertà risponde dicendo che anzitutto sente che il Paese ha bisogno del suo apporto e poi ammette come tantissimi esponenti del proprio partito abbiano fatto pressione affinché lui si candidasse nuovamente. Berlusconi afferma di scendere in campo per vincere queste elezioni politiche, chiede non solo agli italiani di dargli nuovamente fiducia ma anche di votare con un certo giudizio invitandoli a non disperdere il voto dando preferenze a piccoli partiti che portano avanti soltanto determinate cause e che spesso non danno la possibilità di governare come si dovrebbe il Paese. Berlusconi seppur rimarcando che i suoi Governi abbiano fatto sempre bene, sottolinea come non si siano potuti raggiungere tutti gli obiettivi prefissati, per due ragioni: la prima è che lEsecutivo non ha tutti i poteri che invece servirebbero la seconda: oltre ad aver dovuto lottare con questioni interne con i vari dissidenti che nel corso degli anni si sono avuti come Follini, Fini, ha dovuto fare i conti con una maggioranza del proprio partito non pienamente sufficiente. Su questo dichiarazioni trova delle contrapposizioni sia da parte di Vespa che gli ricorda quanto ampia fosse la propria maggioranza e soprattutto da Antonio Polito che gli chiede se non si sente responsabile della situazione attuale in cui versa lItalia avendo praticamente governato negli ultimi dieci anni quasi in maniera ininterrotta, cosa che sottolinea non avere precedenti nella storia della repubblica italiana. Berlusconi afferma che ciò non è vero e che sono state fatte ottime cose, ribadendo come lItalia abbia bisogno in questo momento di difficoltà di persone come del sale in zucca, tanta esperienza e capacità. Il discorso si sposta sulla Lega Nord con Vespa che chiede a che punto siano le trattative con i vertici del partito leghista che almeno stando alle dichiarazioni più volte ribadite dallo stesso segretario Roberto Maroni, non farà la coalizione con il Popolo della Libertà nel caso in cui Silvio Berlusconi sia nuovamente il candidato Premier. Berlusconi in questo sembra essere convinto che alla fine Maroni debba accettare la sua proposta perché conviene ad entrambi i partiti presentarsi uniti alle elezioni altrimenti non ci sarebbe la possibilità di poter battere la coalizione del Centrosinistra. Domande anche sul motivo per cui il Popolo della Libertà abbia avuto nel corso degli ultimi mesi un calo così evidente e marcato di consenso da parte degli elettori. Berlusconi a tal proposito è sicuro nel ritenere che essenzialmente sia dovuto alla suo lungo ritiro dalla scena pubblica rimarcando come non a caso nelle ultime settimane il suo ritorno in politica a pieno regime e i suoi continui interventi in televisione abbiano fatto recuperare 3-4 punti percentuali al partito ed in ragione di ciò prevede che in questa lunga campagna elettorale che porterà alle elezioni in programma nel mese di febbraio, in un fine settimana che dovrebbe essere tra il 17 ed il 24, tantissime sue presenze negli studi televisivi e radiofonici, proprio per spiegare agli italiani i suoi progetti e le sue ragioni. Continua alla pagina seguente.  

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Un acceso diverbio tra l’ex Premier e Claudio Sardo: il direttore lo attacca dicendo con qualche coraggio si ripresenti agli italiani chiedendo il loro voto, nonostante abbia guidato il Paese per tanti anni e di fatto, quindi, possa ritenersi il principale responsabile di questa difficile situazione economica finanziaria in cui si trova l’Italia. Berlusconi replica dicendo che queste sono tutte fandonie raccontate dal Centrosinistra e che fatto un passo indietro nel mese di novembre 2011 non perché ci fosse un effettivo pericolo di default per il Paese ma soltanto perché c’è stato nei suoi confronti un attacco incrociato da tutti gli organi di stampa italiani e di quelli di sinistra dell’Europa, per cui ha preferito rimettere il mandato nelle mani del Presidente Napolitano. Berlusconi parla dello spread come di un vero e proprio imbroglio attraverso il quale vengono dette cose non vere in quanto non sia un indice di massima fedeltà dell’andamento dell’economia di un Paese. I giornalisti presenti fanno notare come si contraddica invocando il fatto che in Europa si faccia un Banca Centrale Europea a tutti gli effetti operativi e che possa stampare il denaro e che vengano unificati i tassi di rendimento tra i vari titoli di stato (spread), altrimenti l’economia italiana avrebbe sempre un handicap che non consente alle aziende di essere competitive. Ampio spazio viene inoltre data alla questione Imu che Berlusconi intende togliere con chiara disapprovazione dei tre giornalisti in studio che rimarcano come in un momento in cui si taglia la spesa pubblica per sanità e servizi sociali, le casse dello Stato non possano fare a meno di tale introiti. Su Monti, Berlusconi ribadisce che nel caso in cui dovesse presentarsi lui sarebbe pronto a fare un passo indietro a patto però che sia in grado di riunire in un’unica grande coalizioni tutte le forze moderate del Paese. In coda al lungo confronto televisivo una parentesi “rosa”: Bruno Vespa ha chiesto a Berlusconi come procede il fidanzamento con Francesca Pascale. Berlusconi ha risposto che sta vivendo un rapporto sereno e gratificante, che non gli preclude ottimi rapporti con le ex mogli e con i figli. Il video alla pagina seguente.  

 



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