OSCAR 2012/ 1. Miglior film: Midnight in Paris, Molto forte, incredibilmente vicino, The Help (scheda dei candidati)

- La Redazione

Questa notte a Los Angeles la consegna delle statuette per i migliori film dell’anno In corsa nove film tra cui Midnight in Paris, Molto forte, incredibilmente vicino e The Help

oscar_R400
Foto Infophoto

Stanotte a Los Angeles va in scena la cerimonia della consegna degli Oscar al cinema, la massima premiazione che chiunque lavori in questo ambiente può aspirare. Nove i film candidati alla celebre statuetta. Andiamo ad analizzarli in attesa di saette chi se la porterà a casa. Il primo che passiamo in rassegna è l’ultimo lavoro di Woody Allen, già vincitore di diversi premi che però non è mai voluto andare a ritirare in persona alla cerimonia. In Midnight in Paris, Woody Allen ci racconta un viaggio nel tempo. A viaggiare è Gil (l’attore Owen Wilson) uno sceneggiatore di Hollywood con velleità di scrittore. L’uomo si trova in vacanza a Parigi con la moglie Inez (Rachel McAdams) e i suoceri. Gil visita la Ville de Lumiere dalla quale sarà letteralmente affascinato. E’ stufo e insoddisfatto della vita che fa come sceneggiatore di filmetti hollywoodiani: lui sogna di pubblicare un romanzo. Una sera, a mezzanotte, l’uomo verrà catapultato indietro nel tempo nella Parigi degli anni ’20 in pieno fermento culturale, incontrando artisti del calibro di Picasso, Ernest Hemingway e Scott Fitzgerald. Dopo questa eccezionale esperienza Gil tenterà ogni notte di ripetere l’incanto suscitando, però, dei sospetti nel suocero. Nel film Woody Allen sembra voler spiegare quanto possa essere effimera la ricerca della felicità al di fuori della nostra vita. Inoltre il film è un chiaro segnale dell’amore che lega il regista alla capitale francese, Allen ha infatti dichiarato “Naturalmente tifo New York perché sono nato e cresciuto lì, ma se non vivessi a New York, Parigi sarebbe la mia città d’adozione”. La stampa italiana ha osannato il film di Allen: “che incanto la Parigi di Woody” (Massimo Bertarelli, Il Giornale), “Magia Allen” (Roberto Escobar, L’espresso) e “Favolosi anni venti a Parigi” (Alberto Crespi, L’Unità). Anche il pubblico italiano ha premiato il film, nella prima settimana di programmazione Midnight in Paris ha incassato 2.204.000 euro.

L’altro film che analizziamo è “Molto forte, incredibilmente vicino”, un film drammatico per la regia di Stephen Daldry tratto da un romanzo di Jonathan Safran Foer.  Oskar Schell (l’attore Thomas Horn) è un bambino che ha perso il padre (Tom Hanks) l’undici settembre durante gli attacchi terroristici alle Due Torri. Un giorno nell’armadio del padre trova una chiave ed un biglietto con su scritto il nome Black. Comincia così la sua caccia a tutti i Black di New York (472) nella speranza che quella chiave e quel nome possano svelargli l’ultimo messaggio del padre scomparso. Durante la sua ricerca, affronterà mille difficoltà, ma troverà anche il modo per sentire il padre ancora “incredibilmente vicino”. Tra gli altri interpreti del film Sandra Bullock, la madre del piccolo Oskar, Max Von Sydow, John Goodman e Jeffrey Wright. L’attore protagonista Thomas Horn ha vinto il premio quale miglior giovane interprete al Critics’ Choice Movie Awards del 2012. E’ alla sua prima interpretazione, vincitore del quiz televisivo Jeopardy è stato scelto dopo un attento casting. Il film ha ottenuto un ampio consenso di pubblico negli Stati Uniti, dove l’emozione per i tragici fatti dell’11 settembre è ancora molto sentita.

“The Help”, per la regia di Tate Taylor è un film drammatico che narra una storia di donne, è tratto da un romanzo di Kathryn Stockett. Il film è ambientato nel Mississipi negli anni ’60. La giovane giornalista Skeeter (Emma Stone) decide di intervistare delle donne di colore che crescono i figli dei bianchi. Dopo le iniziali diffidenze delle donne, Skeeter riesce ad incontrare Aibileen Clark (Viola Davis che è anche candidata all’oscar come miglior attrice non protagonista) che le racconta le umiliazioni subite nelle case dei bianchi. Dopo di lei anche altre donne si apriranno alla giornalista, tra queste Minny Jackson (Ottavia Spencer) e il libro di Skeeter prenderà forma. Il film ritrae il razzismo con le sue vessazioni e le sue ipocrisie in modo molto intenso è commovente, ma è anche la storia di un’amicizia tra donne così diverse tra loro. Prima di essere candidato all’Oscar ha ottenuto diversi riconoscimenti tra i quali il Golden Glob assegnato a Ottavia Spenser quale migliore attrice non protagonista e quello di miglior film dal Black Film Critics Circle. Anche in Italia il film è stato accolto con favore dalla stampa: Alessandra Levantesi de La Stampa ne parla così “Il coro di attrici illumina The help” mentre Maurizio Acerbi de Il Giornale titola “La rivolta delle cameriere di colore”. ?Negli Stati Uniti il film è stato un successo raccogliendo 169.663.000 dollari, non sembra lo stesso in Italia dove nel primo week-end di programmazione ha incassato solo 292.000 euro.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori