OSCAR 2012/ 2. Miglior film: The Artist, Paradiso amaro, Hugo Cabret (scheda dei candidati)

- La Redazione

I grandi candidati alla vittoria negli Oscar: il film The Artist, un film muto, e Hugo Cabret di Martin Scorsese. In corsa anche Paradiso amaro con protagonista George Clooney

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Foto Infophoto

Ed ecco gli ultimi tre film che gareggiano, su nove, per portare a casa la statuetta di miglior film dell’anno. Si tratta di The Artist, Paradiso amaro, Hugo Cabret. In “The Artist”, il film che potrebbe vincere secondo le previsioni degli esperti, il regista Michel Hazanavicius racconta la storia, ambientata alla fine degli anni ’20, di George Valentin, famoso attore del cinema muto che si rifiuta di interpretare film per il neonato cinema sonoro. Mentre l’attore viene rapidamente dimenticato dal pubblico, una sua ammiratrice, Peppy Miller, che si era fatta fotografare con lui quando era ancora all’apice della sua carriera, finendo così sulla copertina della rivista Variety, ha una rapida ascesa nel cinema sonoro. Il film, che unisce il genere drammatico a quello romantico, non solo è girato in bianco e nero, ma è anche muto. Osannato dalla critica “Al capolavoro non servono parole” (Vincenzo Caprara de Il Mattino), “Un delizioso gioiello che brilla nel silenzio” Roberta Ronconi di Liberazione), “A Hollywood il silenzio è d’oro” (Paola Casella di Europa) il film ha vinto, tra l’altro, tre Golden Globe e sei premi Cesar ed è candidato a ben 10 premi Oscar. Gli interpreti principali sono un bravissimo Jean Dujardin (George Valentin) e Berenice Bejo (Peppy Miller), moglie del regista del film e vincitrice del premio Cesar quale migliore attrice. In America il film ha incassato 27.424.000 dollari, più modesti gli incassi italiani 1.686.000 euro dalla sua uscita, il 9 dicembre 2011, fino ad oggi.

“Paradiso amaro” è un film drammatico dove ogni tanto fa capolino la commedia del regista Alexander Payne. In Paradiso amaro Alexander Payne dimostra ancora una volta la sua capacità di descrivere l’animo umano. Nel film Matt King (George Clooney) è un uomo d’affari costretto dalla morte della moglie a cambiare vita e a riallacciare i suoi rapporti con le figlie dopo una vita trascorsa pensando soprattutto al lavoro. La rivelazione della figlia maggiore Alexandra (Shailene Woodley) che in un momento di rabbia gli confessa che la moglie lo tradiva lo costringe a rimettere in discussione tutte le sue certezze e a partire alla ricerca dell’amante di sua moglie. Ambientato alle Hawaii, un paradiso solo apparente, il film ha vinto il premio della WGA per la miglior sceneggiatura ed è candidato a 5 premi oscar. La critica ha premiato l’interpretazione di George Cloneey “… disegna un personaggio spaesato e stropicciato con tale… naturalistica finezza da fondersi perfettamente nel contesto ambientale e psicologico” ( Caprara de “Il Mattino”); “Un Clooney intenso, bravo” (Maurizio Porro de Corriere della sera) e la regia “Una storia raccontata visivamente da primi piani, silenzi riflessivi e il solito humour amaro tipico di Payne, regista che riesce sempre ad arrivare in fondo all’animo dei suoi personaggi” ( Festa, Film.it). Il film ha ottenuto 1.145.410 euro di incassi nella sua prima settimana di programmazione in Italia.

“Hugo Cabret” (fantasy) è l’ultimo film di Martin Scorsese candidato a ben 11 premi Oscar. Tratto dal romanzo di Brian Selznick “La straordinaria invenzione di Hugo Cabret” parla di un orfano, Hugo (Asa Butterfield), che vive in una stazione e che conserva gelosamente un automa costruito dal padre orologiaio. Il ragazzo sogna di riparare l’oggetto e per farlo ruba gli attrezzi necessari ad un venditore di giocattoli che lo scopre e lo deruba del prezioso taccuino sul quale il padre aveva disegnato i meccanismi dell’automa.

Inizia così la sua avventura durante la quale incontrerà Isabelle (Chloe Moretz) e il regista George Melies (Ben Kingsley). Il film, in 3D, il primo di Martin Scorsese nel genere, è stato ben accolto dalla critica dalla quale viene descritto come “favola perfetta” (Piera De Tassis, Panorama) o “il favoloso mondo di Melies” ( Gianni Canova, Il Fatto quotidiano) o, ancora come “frammenti retrò in 3D” (Vincenzo Cerami, Il sole 24ore). 
Grazie anche ad un budget considerevole Scorsese è stato in grado di far rivivere la favola di Melies colui che inventò gli effetti speciali. 
Il film in America ha incassato oltre 66 milioni di lire, mentre in Italia, dove è uscito il 3 febbraio ha raggiunto i 5.315.000 euro.



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