BALLANDO CON LE STELLE 8/ La finale, Anna Tatangelo: il talent show è una scuola per scoprire larte, imparare e crescere

- La Redazione

Stasera conosceremo il vincitore del programma condotto da Milly Carlucci. Tra i finalisti ANNA TATANGELO: la cantante ci propone una riflessione programma, la musica, la tv e i talent show

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Anna Tatangelo e Stefano Di Filippo

Stasera Ballando con le stelle 8 arriva alla finale, in onda su Rai Uno alle 21.10. Chi sarà il vincitore? Sono approdati alla sfida decisiva e conclusiva sei coppie: Ria Antoniu con Raimondo Todaro; Anna Tatangelo con Stefano Di Filippo; Marco Delvecchio con Sara Di Vaira; Bobo Vieri con Natalia Titova; Andres Gil con Anastasia Kuzmina; Lucrezia Lante Della Rovere con Simone Di Pasquale e saranno proprio questi ballerini vip affiancati dai maestri di ballo a sfidarsi a passi di boogie, tango, paso doble per aggiudicarsi lambita vittoria. Abbiamo raggiunto Anna Tatangelo tra una prova e laltra, che in esclusiva ci ha raccontato come sta vivendo lattesa per la finalissima e come è stato il suo percorso nel programma. Ma Anna, oltre che unormai talentuosa ballerina e una giovane mamma, è soprattutto una cantante popolare in Italia e apprezzata anche allestero, un ex enfant prodige della canzone italiana che ha saputo lavorare per mantenere il successo. Con lei abbiamo fatto una riflessione sul controverso rapporto tra musica e talent show come occasione per lanciare nuovi artisti. Scoprite cosa ne pensa…

Perché hai accettato di partecipare a Ballando con le stelle 8 e come giudichi la tua esperienza al talent show?

Ho voluto partecipare al talent show per fare unesperienza di crescita artistica. Ho affrontato questo percorso televisivo e professionale come se fosse una scuola. Mi diverto moltissimo, ma soprattutto imparo tante cose che sicuramente mi saranno utili in futuro.

Oltre che cantante, hai esperienza televisiva e sei anche mamma. Ballando con le stelle è un programma che guarderesti in famiglia? Pensi che la tv generalista possa ancora essere per bambini?

Alla fine il discorso va riferito al genitore. Finché i bambini sono piccoli puoi decidere e guidare la sua fruizione della televisione, quale programma permettergli di guardare. La televisione propone sia programmi di qualità, sia prodotti di puro intrattenimento non adatti ai bambini. Ma lofferta è davvero ampia per cui cè una vasta possibilità di scelta.

Sei stata giudice a X Factor e ora sei tu a dover essere valutata. più facile giudicare o essere giudicati in un talent show?

Restiamo su questo talent. Il giudizio principale a Ballando con le stelle lo dà il maestro di ballo. I giurati non conoscono nei dettagli le coreografie che eseguiamo nel corso delle sfide e che proviamo a lungo. Poi il risultato è anche l’esito della voglia e dell’impegno che noi concorrenti mettiamo. La soddisfazione arriva quando vieni premiato e ti viene assegnato un voto alto. Così è gratificante e ti sprona a fare sempre meglio.

 

Questa volta vuoi dare tu un voto ai giudici?

 

No, no, la finale è decisiva e a me servono ancora un po’ di valutazioni! La gara non è ancora finita.

 

 

Raccontaci un po’ di backstage: qual è il ballo che ti ha messo più in difficoltà, se ce n’è uno? E quello in cui ti senti più forte?

 

C’è poco tempo per “affezionarsi” ai balli, perché da una puntata all’altra sono davvero tante e diverse le coreografie da imparare e da saper eseguire. Mi sono molto piaciuti i balli latini. Ma gli altri ti fanno scoprire molto dell’arte della danza: inizialmente il tango e la rumba non mi facevano impazzire, ma imparandoli ho imparato ad apprezzarli.

 

Come ti sei trovata con Stefano Di Filippo?

 

Benissimo. Ci siamo trovati bene caratterialmente, credo che abbiamo dimostrato di essere una bella coppia. Io non sapevo ballare e Stefano mi ha insegnato tutto da zero.

 

Andres Gil in un’intervista ci ha detto che sei una potenziale vincitrice di Ballando. Chi temi di più tra i tuoi avversari? Sei ottimista per un posto nella finale?

 

No dai non sono così forte. Ma non temo nessuno in particolare. O meglio, temo tutti perché in finale ci sono indubbiamente i concorrenti più bravi. Tutti abbiamo fatto un percorso e stasera daremo tutti il massimo…

 

Parliamo di musica: da anni è vivace la polemica tra chi è a favore dei talent show come trampolino di lancio e chi invece ritiene che per emergere è indispensabile la gavetta. Tu hai fatto la gavetta, ma sei stata giudice a un talent show… cosa ne pensi?

Io sono favorevole all’arte. Se i talent show sono un veicolo per far conoscere nuovi artisti, ben vengano questi programmi. Quando ho cominciato io, dieci anni fa, c’era Sanremo Giovani, che era la vetrina televisiva più ambita per chi voleva diventare un cantante, oggi ci sono i talent show come trampolino di lancio. Il successo poi è un’altra cosa, si conquista con il tempo ed è lì che inizia il vero lavoro di un artista.

 

Hai un tuo ricordo personale di Lucio Dalla?

 

L’ho incontrato in diverse trasmissioni televisive: ho visto un grande artista, una persona garbata e umile. Ecco l’umiltà è l’aspetto che mi ha colpito di più di questo grande artista.

 

(Camilla Schiantarelli)



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