POMERIGGIO 5/ La strage di Brescia, la tragedia sul palco di Laura Pausini e il processo Costa Concordia

- La Redazione

La prima parte della puntata del programma si è occupata del caso di Costa Concordia, dopo lincidente probatoria e dei principali fatti di cronaca nera della giornata

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Barbara d'Urso, Domenica Live

A Pomeriggio 5, nella puntata odierna, unampia pagina dedicata a tragici fatti di cronaca nera, recentissimi. Pomeriggio 5 ha dato aggiornamenti sulla situazione di Rossella Urru, la cooperante italiana, ma ci sono nuovi sviluppi sulla strage di Brescia e sul naufragio della Costa Concordia, se seguito dellincidente probatorio. Ma come è stato riportato a Pomeriggio 5, dopo la morte di Lucio Dalla una altro tragico fatto ha sconvolto il mondo della musica: a Reggio Calabria è crollato il palco che avrebbe dovuto ospitare un concerto di Laura Pausini; è morto un operaio romano di nome Matteo Armellini. La cantante ha scritto una lettera dove si dichiara scossa dall’evento e per rispetto al dolore di una famiglia ha deciso l’annullamento del concerto: “oggi è un giorno di dolore, troppo grande per saperlo descrivere: sono vicino alla sua fidanzata e alla sua famiglia”. Barbara DUrso ha poi ripercorso l’addio a Lucio Dalla, i funerali: davanti alla basilica di San Petronio 50 mila persone sono giunte da ogni parte d’Italia. Proprio ieri, il cantautore avrebbe compiuto 69 anni. Focus di Pomeriggio 5 sulla strage di Brescia. Il camionista Mario Albanese ha sterminato un’intera famiglia, tentando poi il suicidio, ma Ivano Gatti, carabiniere suo vicino, lo ha inseguito e disarmato. Da Brescia linivato Fabrizio Filippone riporta le ultime notizie: “in questo momento il suo avvocato difensore ha raggiunto Albanese e domani l’assassino comparirà in tribunale con l’accusa di omicidio plurimo aggravato”. La conduttrice fa ascoltare la telefonata che il Carabiniere Gatti ha fatto alla questura durante la strage: si sente l’uomo intimare all’assassino di fermarsi. A Ramazzano (PE) tre banditi sono entrati in un’abitazione per una rapina e dopo aver rovistato tutta la casa, hanno tentato di portare via Mery Mirabassi, la ragazza di Luca Rosi. Quando egli ha tentato di difenderla, è stato freddato con quattro colpi di pistola, uno alla gamba e tre al torace. Bruno, padre del ragazzo, parla in un’intervista: “il comportamento è stato quello di belve che hanno distrutto la vita di un ragazzo serio e posato come mio figlio. Se fossi rientrato prima avrei usato il mio fucile. Non si può perdonare nulla”. Prima di crollare Mery è riuscita solo a dire: “si è sacrificato per me. Trovate quei banditi”. Novità sul Caso Costa concordia: l’incidente probatorio è avvenuto sabato 3 marzo. I primi a recarsi a testimoniare sono stati i superstiti al naufragio, ma si è tratto solo del primo passo di un processo che si preannuncia lungo e tortuoso. Per scoprire quanto è nascosto nella scatola nera, tuttavia, bisognerà attendere la prossima udienza. In studio a Pomeriggio 5 il tenente Gianluca Marino Cosentino (ufficiale medico della guardia costiera) e in collegamento da Palermo l’avvocato Giuseppe Grammatico (superstite del naufragio e avvocato all’incidente probatorio).  La conduttrice manda un video dell’avvocato Bruno Leporatti, difensore di Schettino: “non ha mai inteso fare il capro espiatorio e non ha mai abbandonato la nave. In plancia era lui ad avere il comando: i documenti mostrano una realtà totalmente diversa da quella che si era descritta finora”.  La Costa Crociere è però stata dichiarata parte lesa e continua a difendersi: “ci costituiremo parte civile contro i responsabili”.  Cosentino commenterà le dichiarazioni di Leporatti: “non so se faccia parte della strategia difensiva, ma parlare di abbandono non volontario mi sembra esagerato”.  Grammatico concorda con Cosentino: “noi eravamo sulla nave, e abbiamo visto Schettino e gli altri ufficiali andare verso prua. Abbiamo anche sentito un messaggio in codice, che ordinava l’abbassamento della scialuppa numero tre”.  Sul messaggio in Codice, Cosentino specifica: “quel messaggio non era per la scialuppa, era una richiesta di soccorso: quel che è vero è che era riferita alla scialuppa 3, ma non posso garantire che a bordo vi fosse Schettino”. Grammatico allora rettifica: “effettivamente neanche io ho visto Schettino discendere sulla scialuppa. Ho collegato le due cose vedendo le manovre dell’equipaggio, ma non ho mai dichiarato di esserne certo”. Continua alla pagina seguente.

Il sospetto dell’esistenza di possibile giro di sostanze stupefacenti all’interno delle navi Costa Crociere è un elemento potrebbe emergere nel processo: parte del personale continua affermerebbe che donne, sesso e feste private fossero all’ordine del giorno durante le crociere.  Ma Cosentino smentisce: “stanno montando dei veri e propri romanzi sulla questione: sono stato li un mese e la professionalità è massima. Fuori servizio c’è anche chi beve, ma in maniera normalissima, senza alcun eccesso”.  Giungono le scuse da parte dell’avvocato Canzona, protagonista di un forte dibattito in merito alle sue truffe: Anna Orecchioni, sua amica e fidanzata, decide di chiudere il caso. “Ci scusiamo con tutte le redazioni prese in giro e col pubblico”. Poi precisa: “Le televisioni non erano al corrente in alcun modo delle comparse”.



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