PORTA A PORTA/ Da Bruno Vespa si parla di Imu con Angelino Alfano (video). 4 aprile 2012

- La Redazione

Lospite della puntata andata in onda ieri sera di Porta a Porta è il segretario del Pdl Angelino Alfano. In studio si parla di Imu, della crisi e dei problemi che stanno riguardando la Lega

AngelinoAlfanoPrimoPianoProfiloR400
Infophoto
Pubblicità

Porta a porta, puntata del 4 aprile 2012 Lospite della puntata andata in onda ieri sera di Porta a Porta è il segretario del Pdl Angelino Alfano. In studio si parla di Imu, dei problemi che stanno riguardando la Lega, dei sondaggi elettorali e ovviamente della crisi economica. Alfano, in particolare, non crede di poter dire che la crisi sia già passata ma ritiene che l’Italia si stia mettendo pian piano sulla giusta rotta. Oggi intanto Monti ha parlato di un accordo storico che si è raggiunto e che potrà assicurare un percorso sereno e piuttosto rapido. Il testo ufficiale di questo accordo però, mentre va in onda la trasmissione, non è stato ancora reso pubblico e quindi Vespa chiede ad Alfano di chiarire. L’accordo si regge per ora solo sulla parola ed è nato quindi tra il PDL ed il Presidente del Consiglio, affiancato dal Ministro Fornero. L’aumento della flessibilità in entrata darà maggiori garanzie ai lavoratori di non essere sfruttati eccessivamente e maggiori possibilità alle imprese di assumere con più tranquillità. Vespa ha invitato ad intervenire Giorgio Cremaschi, Presidente del corpo centrale della FIOM e Giorgio Guerrini, Presidente della Confartigianato. Cremaschi definisce questa riforma una cosa drammatica, che porterà ad avere tanti esodati in più perché dà possibilità di licenziare per motivi economici in un momento di forte crisi economica. Guerrini ritiene che bisognerebbe non toccare le cose che vanno bene e sarebbe opportuno ad esempio, per l’apprendistato, fare riferimento alla legge Sacconi. In diretta Bruno Vespa legge la notizia relativa ai fondi che sarebbero stati utilizzati per spese personali di Renzo Bossi. L’Ansa che viene letta da Vespa parla per la prima volta di truffa ai danni dello Stato, perché si trattava di contributi pubblici. Alfano commenta che quanto deve andare ai partiti è giusto che lo stabiliscano i cittadini, che così possono contribuire anche volontariamente alla vita dei partiti stessi. I bilanci, inoltre, è bene che siano resi pubblici. Nell’Uovo di Pasqua che ha fatto portare in studio Vespa trova lo spread che resta ancora abbastanza alto. Ci sono poi l’IMU, la benzina che è quasi a 2 euro al litro, la luce ed il gas che sono aumentati e le buste paga che da questo mese si sono alleggerite, mentre oggi è venuta fuori la notizia che i consumi, alimentari e non, sono diminuiti del 4%. Alfano dice di conoscere molto bene queste problematiche. Egli ritiene che un miglioramento si possa avere se noi come Italia ricominceremo a fare delle cose che servano per mandare avanti il Paese. Da tagliare ci sono la spesa pubblica, il debito pubblico e le tasse. Per tre anni, continua Alfano, come Ministro egli ha fatto personalmente i conti con continui tagli alla spesa pubblica, e vorrebbe prendere da lì i soldi per finanziare gli investimenti per la crescita. Se l’Italia non va avanti, infatti, quelle cifre non miglioreranno mai. Altro punto importante è quello di slegare l’Italia dai vincoli burocratici. Il problema, spiega Alfano, è che se l’Italia resta l’unico Paese al mondo ad avere un sistema così rigido che permette il reintegro anche a chi clona le carte di credito in albergo, allora non si può andare avanti. Bisogna invece creare le condizioni perché gli imprenditori possano assumere con serenità, sapendo che, se il lavoratore è sleale, egli può disfarsi di lui. Per ora, comunque, ribadisce Alfano, l’accordo è sulla parola, ma si attende comunque di leggere attentamente il testo, che si preannuncia di 68/70 articoli almeno. Massimo Franco, del Corriere della Sera, vorrebbe capire se l’accordo sulla parola reggerà la prova del Parlamento e dei Partiti, i quali tutto sommato non sembrano essere così compatti. Tornando alla questione dell’inchiesta del Tesoriere della Lega, Radio Padania è tutta dalla parte di Bossi, ovviamente, e la gente è voluta intervenire alla stessa radio per esprimere solidarietà nei suoi confronti. L’accusa parla di milioni di euro sottratti alle casse della Lega negli ultimi otto anni. Parte dei fondi sarebbero serviti a ristrutturare la villa di Bossi ed altri per cene e vacanze del figlio Renzo. La difesa dice che le accuse dovranno essere provate e Umberto e Renzo Bossi negano tutto. Parlano anche alcune persone in difficoltà, come Alessandro Meneghetti, titolare di un’azienda che ha 70 dipendenti, che spiega in diretta quali sono i problemi che si ritrova ad avere un imprenditore. Se non ci saranno aiuti, dice, non si potrà andare avanti. Ed è così che Sara, titolare di una falegnameria, è stata costretta a licenziare cinque dipendenti. In crisi è anche il settore dell’edilizia e importante sarebbe un intervento di stabilità economica anche nel lavoro privato. Sarebbe fondamentale che le banche aprissero i rubinetti. Alfano dice che la proposta del PDL sarà quella di allineare l’Italia all’Europa anche in questo senso entro il 2013. Sarà previsto ad esempio che lo Stato paghi i suoi debiti nei confronti delle imprese entro 60 giorni. Riguardo al problema degli esodati, invece, Alfano ritiene che sia necessario che il Governo se ne occupi. Ai giovani lavoratori precari, invece, egli si sente di dire che con la riforma si sta cercando proprio di evitare che un lavoratore venga tenuto per anni con contratti a tempo determinato, quindi l’accordo dovrebbe andare a favorire anche queste categorie di lavoratori. Riguardo all’IMU, poi, Alfano anticipa che la proposta del PDL sarà quella di una rateizzazione, con la prospettiva di eliminare la tassa in caso di un loro ritorno al Governo.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità

I commenti dei lettori