LUCIANA LITTIZZETTO/ Quello che (non) ho: tutte le cose a cui bisognerebbe dire “basta” (video). 16 maggio 2012

- La Redazione

La parola che Luciana Littizzetto ha presentato ieri in occasione dell’ultima puntata di Quello che (non) ho è basta. La comica spiega subito di aver imparato questo termine da piccola

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Quello che (non) ho, ultima puntata, intervento di Luciana Littizzetto (video)  La parola che Luciana Littizzetto ha presentato ieri sera in occasione dell’ultima puntata di Quello che (non) ho è basta. La comica spiega subito di aver imparato questo termine da piccola, quando i genitori le mettevano i finocchi cotti nel piatto. La Littizzetto sposta poi il mirino della sua ironia e dice quindi basta ai ristoranti che sono sempre eccessivi, o da un lato o dallaltro, e basta alle pillole difficilissime da ingoiare, che neanche il bifidus. Nel suo mirino ci sono però in particolar modo le vallette e le soubrette. Quelle che pur essendo bellissime dicono che da piccole erano brutte (basta con lipocrisia!), oppure quelle che se qualcuno domanda come sei arrivata in tv? rispondono ho fatto la gavetta, e invece, dice la Littizzetto, probabilmente hanno solo fatto un bel po di giri nei letti giusti. Quanto sarebbe bello, dice la Littizzetto, se qualcuna fosse sincera e alla domanda: Quali sono i tuoi difetti? non rispondesse Credo molto nellamicizia ma, più onestamente: Mi faccio di coca. Come quando qualcuno ha domandato a Lapo Elkan: Che vizi hai? e lui ha risposto: Mi mangio le unghie. Basta con Belen, basta con chi parcheggia nelle zone destinate ai disabili e basta con le intercettazioni del bunga bunga, ma basta anche con ce lo chiede lEuropa, con liPhone 4 il 5 e il 6. Soprattutto basta domandarsi certe cose, ma piuttosto farle! E così la Littizzetto conclude: Basta chiedersi quando il paese sarà pronto per i diritti dei gay: la risposta è oggi, anzi, ieri!. Il secondo momento in cui interviene Luciana Littizzetto è nel duetto sui luoghi comuni e sui modi di dire con Fabio Fazio. Più che un duetto è un duello a chi ne dice di più. Si va da “a Torino ci sono più meridionali che Torinesi” a “i marocchini sono i meridionali di una volta”, da “mangerei solo formaggi” a “bevo solo vino rosso”, passando per le donne rifatte e i “non mi piace toccare la plastica” al fatto che Sofia Loren sia ancora una bella donna. E così via sul “si truccano anche gli uomini”, “dopo Fukushyma non mangio più il sushi” e “non può esistere amicizia fra uomo e donna”. “Siamo tutti più alti, forse per merito degli omogeneizzati”, dice Fazio, e Luciana Littizzetto risponde “le modelle sono troppo magre”. Non mancano dei must come “non si può più uscire di casa” e “quando non c’era la televisione si usciva di più”, passando per “però Ferrara è intelligente, però”. E a concludere il tutto la conferma in coro “Yoko Ono ha rovinato i Beatles”. Ultimo intervento di Luciana Littizzetto per la puntata finale di “Quello che non ho”, nella chiusura del programma, tutti insieme a centro palco, dopo i ringraziamenti finali di Fabio Fazio e Roberto Saviano. Tra gli elenchi di cose che mancano la Littizzetto fa riferimento alla fuga dei cervelli, commentando che “mai ci fosse un esodo dei pirla”, e alla Merkel, alla quale si riferisce in termini poco gradevoli.



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