AMICI 11 LA FINALE/ Mangiarotti: Gerardo Pulli sarebbe il “logico” vincitore tra gli allievi. E la vicenda di Belen Rodriguez…

Stasera dall’Arena di Verona sarà in onda la sfida decisiva tra i cantanti allievi del talent show di Maria De Filippi, che, come spiega MARCO MANGIAROTTI, quest’anno è cambiato

18.05.2012 - int. Marco Mangiarotti
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Maria De Filippi

Amici 11 è arrivato al gran finale: stasera, 18 maggio 2012, Canale 5 trasmette in diretta dall’Arena di Verona la prima serata conclusiva del talent show, con la finalissima tra gli allievi cantanti, Gerardo Pulli, Carlo Alberto Di Micco e Ottavio Di Stefano, e la semifinale tra Big: Emma Marrone, Marco Carta, Alessandra Amoroso, Antonino Spadaccino e Annalisa Scarrone. Il giornalista, critico musicale ed esponente della giuria tecnica del talent show Marco Mangiarotti traccia un’estesa analisi di questa undicesima edizione del talent show di Maria De Filippi per ilsussidiario.net. In questa prima parte spiega come hanno inciso sul format Amici i profondi cambiamenti apportati in questa stagione, commenta la gara degli allievi cantanti e ballerini, spiega come si è declinata la sfida in questi mesi e propone le sue considerazioni sull’“imprevisto” di questa undicesima edizione di Amici, ovvero la nota la vicenda di Belen Rodriguez e Stefano De Martino, spiegando le conseguenze che ha innescato all’interno di un longevo e ben strutturato programma. La seconda parte dell’intervista, riguardante la gara dei Big e il futuro di Amici, sarà pubblicata domani, sabato 19 maggio 2012.

Amici 11 ha subito una profonda trasformazione rispetto alle precedenti edizioni del talent show, il serale è stato radicalmente trasformato e ha trovato una nuova collocazione nel palinsesto di Canale 5…

La richiesta di Mediaset alla produzione di Amici di occupare il sabato, garantendosi i risultati di altri programmi serali di Maria De Filippi, pur tenendo conto delle differenze tra C’è posta per te, Italia’s got talent e Amici 11 che, in quanto talent show, fa meno ascolti rispetto agli altri due, ha messo piuttosto in difficoltà Maria De Filippi, produzione e autori, perchè non si erano mai confrontati precedentemente con un varietà. Si sono trovati di fronte a un pubblico diverso rispetto al tradizionale target di Amici: è rimasto il pubblico fedelissimo alla De Filippi e ai suoi programmi, sono arrivati tanti giovanissimi e il programma è riuscito a intercettare il maggior numero di telespettatori del sabato sera. Il talent, come sempre accade nel caso dei programmi di Maria De Filippi, è stato un work in progress, sia dal punto di vista della struttura e della scrittura, sia dal punto di vista del regolamento, che è stato modificato nel corso della durata di Amici 11. Il voto dell’orchestra, per esempio, era una novità di quest’edizione, ma poi è stato soppresso.

Questi grandi cambiamenti hanno funzionato?

L’inserimento di elementi di varietà, come i prestigiosi ospiti, la presenza dei comici, i balletti dei professionisti, la gara a tre livelli ha funzionato in parte. Il programma ha avuto degli ascolti buoni, calcolando il target commerciale e ha avuto un picco con il “triangolo” Belen Rodriguez, Stefano De Martino, Emma Marrone. Questo grande accumulo di elementi nel corso del serale ha in parte fatto perdere, in parte, la tensione della gara dei giovani allievi, sacrificati durante le puntate in cui comparivano quasi all’improvviso, e forse ha anche schiacciato la gara dei big, soffocata, soprattutto nelle fasi iniziali, dalla presenza degli ospiti, della giuria esterna e dai comici. Si è smarrito il senso del talent: si è parlato poco di musica, più di danza. La giuria tecnica è stata interpellata, ma le interviste venivano poi mandate in onda in daytime. Dal punto di vista del format, inoltre, quest’anno è mancata la parte del reality con i litigi tra allievi e insegnati e tra insegnanti, la vita in casetta, elementi che hanno caratterizzato la storia di Amici: a mio parere, un passo positivo. Tutto questo è stato sostituito da inserimenti da altri programmi che sono stati portati ad Amici, con echi a Uomini e donne o C’è posta per te, come era accaduto con Buona Domenica di Maurizio Costanzo.

La presenza della gara dei Big nel serale non ha forse “oscurato” la sfida tra i nuovi allievi di canto e danza?  

E’ stata un’edizione complessa da gestire: quest’anno il cast di danza e di canto non era composto da eccellenze e questo può legittimamente accadere (non puoi sapere prima se le tue scommesse vanno in porto). Penso che nell’estate scorsa la produzione abbia realisticamente ragionato in questo modo: il mercato discografico attraversa un periodo di grande crisi, i ragazzi delle precedenti edizione andavano sostenuti e rilanciati, anche perchè la musica in televisione sta scomparendo. Da qui è partito il lavoro di Mara Maionchi, al termine dell’edizione 2011 di Amici con Antonino Spadaccino e lo stesso si è cercato di fare con Marco Carta, ripoprtandolo ai livelli post Sanremo. L’inserimento inoltre dei cantanti di Amici già affermati e degli ex vincitori nel cast di questa edizione ha inoltre rafforzato il serale, tenendo conto che è andato in onda il sabato sera e per evitare che le scelte di casting dell’edizione di quest’anno potessero compromettere un format nel momento in cui affronta una sfida così importante dal punto di vista della collocazione in palinsesto. Durante l’anno autori e produzione si sono resi conto che il cast di danza e canto non erano tra i più “forti” delle ultime edizioni, così la gara dei Big è diventata fondamentale. Era la sua seconda mission, rafforzare il s erale trasformandolo in un Sanremino a due gironi.”.

E i giovani quindi?

Dalla quinta puntata la gara dei big è entrata nel vivo, la gara dei giovani cantanti è continuata al seguito e la gara di danza ha deragliato subito con l’uscita abbastanza inspiegabile di Josè Becerra. La sfida tra ballerini conclusa in modo discutibile, anche se era evidente che il pubblico avrebbe premiato Giuseppe Giofrè, che ora andrà a studiare negli Stati Uniti, mentre Francesca Dugarte farà la prima ballerina solista a Madrid, in una prestigiosa compagnia. Anche per quanto riguarda la gara di canto tra i giovani, sono cambiate le gerarchie, anche forse rispetto alle aspettative iniziali degli autori e della produzione. Sono arrivati in finale Gerardo Pulli, cantautore che ha un suo efficace linguaggio e per cui è realizzabile un progetto discografico; Ottavio Di Stefano, che ha musicalità, è intonato, ma su cui non sarà facile costruire un progetto. Carlo Alberto Di Micco è molto bravo, ma è un “ibrido” soul black: anche nel suo caso la discografia potrebbe trovarsi in difficoltà.

Chi sarà il vincitore?

 Gerardo Pulli sarebbe il logico vincitore, ma non ci sono le gerarchie consolidate delle ultime edizioni. Quindi, ci può essere una sorpresa al televoto: più Ottavio che Carlo (tecnicamente l migliore).

L’ “affaire” Belen Rodriguez e Stefano De Martino come ha inciso sullo svolgimento del serale?

L’ “affaire” Belen Rodriguez e Stefano De Martino come ha inciso sullo svolgimento del serale?

Belen è stata inserita nel programma perché era il personaggio popolare dell’ultima stagione tv, da Sanremo a Italia’s Got Talent di Maria. Poi c’è stata la frittata del tradimento, dell’innamoramento e del gossip. Ma Amici 11 avrebbe funzionato anche senza. Resto dell’idea che con un ospite forte in giuria esterna, un comico che funziona (Brignano a me non piace ma nelle curve d’ascolto funziona) e una gara che entra nel vivo, los how stia in piedi da solo. Aggiungere tanta roba, costi a parte, se c’è l’adrenalian della gara, non credo premi in proporzione (magari mi sbaglio). Amici 11 ha avuto ascolti notevoli (balla fra il 23 e il 25 nel target commerciale) e ha sempre vinto la serata contro Raiuno, Clerici compresa. Ancora una cosa su Belen. E’ amata dal grande pubblico, anche se le sue scelte personali la stanno penalizzando, ma lo zoccolo duro di Amici avrebbe preferito veder ballare Anbeta e i professionisti veri (il mio gruppo d’ascolto, non piccolo, vota così). Lo “scandaletto di gossip” che ne è uscito, con il tentativo maldestro di smentire il legame con Stefano (sulla prima pagina del Giornale nel giorno dell’incidente in moto con lui), ha messo in difficoltà Belen anche in trasmissione. E non è bastato il carisma di Maria per salvarla dai fischi.

Perchè?

Il pubblico è stato invitato in maniera educata ma molto decisa a non esprimere dissensi fischiando, rispettando le regole di fair play che di solito regnano in studio. Belen è stata fatta entrare durante l’interruzione pubblicitaria per evitare le proteste e i fischi della prima volta, Maria De Filippi è intervenuta utilizzando tutto il suo carisma, ma per la prima volta il suo pubblico non l’ha seguita. Non si tratta di moralismo, ma talvolta certi comportamenti personali muovono meccanismi nel pubblico profondi, che si rivelano incontrollabili. Può succedere che una bellissima ragazza scaltra si innamori di un ragazzo semplice, più giovane e di bell’aspetto, ma Emma si era fidanzata seriamente con Stefano, lei stessa me me aveva parlato, e lui l’ha ripagata non tanto con un tradimento, che di per sé non è bello ma può accadere, quanto con un’assoluta mancanza di rispetto, facendo conquistare da Belen in questo modo plateale all’interno di un programma in cui Emma stava gareggiando e creando una situazione di grave imbarazzo. A una parte non piccola del pubblico di Amici tutto questo non è piaciuto.

Queta vicenda rappresenterebbe quindi di una sorta di “sconfitta” di Maria De Filippi?

 Assolutamente no, questa vicenda non intacca la leadership di Maria. La protesta del pubblico in studio con i fischi a Belen è solo un episodio, non una sconfitta della De Filippi. In questo triangolo amoroso la presenza di Emma Marrone, ragazza vera e trasparente nei sentimenti e di Stefano, il ragazzo aitante, semplice e forse troppo disinvolto, fa parte del “racconto” di questi anni di Amici. La disobbedienza a Maria, che ogni volta che entra in studio viene applaudita, in quell’unico episodio non è quindi un venir meno della sua leadership, ma nasce dal radicamento dei sentimenti nei confronti di del programma.  

 

Continua…

 

(Camilla Schiantarelli)

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