DR HOUSE 8/ Ultima stagione: l’onore del soldato e il finto figlio di Wilson. 12 giugno 2012

- La Redazione

Sono andati in onda ieri sera due nuovi episodi dellottava e ultima serie di uno dei telefilm più seguiti in America e in Italia: Dr. House-Medical Division è tornato anche ieri sera

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Il dottor House

Dr. House 8, ultima stagione, riassunto episodi 12 giugno 2012 – Sono andati in onda ieri sera due nuovi episodi dellottava e ultima serie di uno dei telefilm più seguiti in America e in Italia: Dr. House-Medical Division è tornato nella serata di martedì 12 giugno con le puntate numero 15 e 16. Il primo episodio, intitolato “Una questione d’onore”, vede la squadra alle prese con un soldato americano di ritorno dallAfganistan che viene accusato di tradimento per aver messo in circolazione un file protetto che mostra soldati statunitensi che sparano contro civili e contro un bambino. Il ragazzo arriva in aeroporto dove c’è il fratello, comandante dell’esercito, ad attenderlo con il proprio figlio e la moglie. Mentre il capitano cerca di capire come mai il fratello venga condotto in manette, si manifesta il fenomeno che condurrà il soldato al Centro ospedaliero Princenton Hospital. Brant (questo il nome del soldato) è protagonista di una crisi “tonico-clonica” tipica dei soggetti affetti da epilessia. Il gruppo di lavoro del Dr. House ipotizza ci possa essere in corso una simulazione per evitare il carcere. Viene scartata l’ipotesi dell’inganno, in quanto Brant ha un forte senso dell’onore e anche la sua decisione di diffondere il file dell’esercito sembra sia stato causato dagli insegnamenti del padre, anche lui nell’esercito e morto in condizioni misteriose. “Onore, che cos’è l’onore?” si chiede House. Cosa vuole dire onore in un uomo e in un soldato? Brant non vuole essere curato, si rifiuta categoricamente e chiede di poter parlare alla nazione tramite una qualsiasi rete televisiva, ma il permesso gli viene negato; House propone un’altra soluzione affinché il soldato ceda alle cure: riaprire il file che riguarda le cause della morte del padre, cause che Brant ritiene non accidentali ma causa di un complotto. Le cure si susseguono così come le diagnosi, che passa dalla malaria alla sarcoidosi per ritornare infine alla malattia scartata in precedenza, cioè il tifo. Brant ha salva la vita ma scopre che il padre è morto in un incidente d’auto perché ubriaco e che nello stesso ha perso la vita anche un civile. Il secondo episodio, “Prova di Forza” mette in scena l’annoso dilemma che attanaglia la professione medica: lasciarsi influenzare o meno dalle proprie emozioni, dai propri pregiudizi anche solo inconsci.

 Il protagonista è un giovane giocatore di hockey su ghiaccio, Bobby, che dopo una rissa con un giocatore della squadra avversaria a bordo campo presenta perdita di sangue dalla bocca. Taub non vede di buon occhio il ragazzo che ritiene una specie di Hulk che non onora il gioco dell’hockey. Tutte le diagnosi del “piccolo” medico sono influenzate dal modo in cui il ragazzo ha condotto il proprio stile di vita sul campo di ghiaccio. Anche qui la ormai immancabile carrellata di diagnosi teorizzate, verificate e poi smentite, dalla sarcoidosi all’insufficienza epatica fino alla leptospirosi e all’encefalopatia. Wilson è turbato, affetto dal rammarico di non aver mai avuto figli: House gli confessa allora che undici anni prima una ex di Wilson gli aveva comunicato che era incinta. Colpo di scena: Wilson si ritrova padre di un ragazzino di 11 anni, educato, tranquillo, affettuoso e che gli somiglia molto, sia nel fisico che nei gusti. Proprio quando il bambino gli chiede di andare a vivere con lui Wilson ha un rigurgito di paura, non si sente pronto e qui House svela l’arcano. In realtà era tutto falso. Il bambino è un attore assoldato dal cinico dottore. Taub continua a lavorare al caso del giocatore di Hockey ma con uno sguardo diverso. Il giocatore gli confessa che il suo sogno da bambino era quello di diventare un vero campione di hockey ma il fisico gli ha consentito soltanto di diventare un giocatore di contrasti e risse. Proprio quando la situazione degenera e sembra che l’unica possibilità sia fare una biopsia al cervello, Taub ha un’illuminazione: la cura era giusta ma la diagnosi era sbagliata. Il giocatore è salvo e Taub scopre che le idee possono essere più grandi dei sentimenti.



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