ROBERTA RAGUSA/ A Pomeriggio 5 le amiche e la cugina: non temeva il confronto con l’amante del marito

- La Redazione

Oltre della donna misteriosamente scomparsa da cinque mesi, si parla anche delle esetrnazioni di Antonio Cassano sugli omosessuali nel mondo del calcio e delle donne in carriera

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Roberta Ragusa

La cronaca è sempre al centro dei servizi e degli approfondimenti di Pomeriggio Cinque. Non solo, anche il caso Cassano che alleggerisce la trasmissione della rete Mediaset. Questo pomeriggio, la redazione di Barbara D’Urso è tornata con nuove news e interventi importanti (fra i quali quello del marito), sul caso di Roberta Ragusa, la giovane mamma scomparsa nella notte fra il tredici e il quattordici gennaio. Un caso misterioso che da cinque mesi tiene con il fiato sospeso gli inquirenti e il marito della donna, Antonio Logli, che ancora una volta ha detto che la moglie a mezzanotte era a letto con lui, ma alle sette e mezza del mattino, ora in cui si è svegliato, era scomparsa. Nessuna possibilità di poter prendere mezzi pubblici per la tarda ora e nessuno in paese sembra averla vista.

Importanti rivelazioni anche da parte delle amiche. Cinzia ricorda Roberta come una donna molto cambiata negli ultimi tempi e, pur sembrando allegra, aveva sempre sul viso un sorriso triste e malinconico. L’amica ricorda anche verrà organizzata una manifestazione perchè la gente comune e le forze dell’ordine non dimentichini Roberta e continuino le ricerche. Elementi importanti vengono forniti anche dalla criminologa Giuliani che sostiene che questo probabile cambiamento da parte di Roberta poteva essere dato dall’elemento di disturbo, ovvero la baby sitter e impiegata della scuola guida, Sara, che aveva una relazione col marito e che era stata causa di un violento litigio proprio la sera precedente alla scomparsa. Un servizio ha mostrato nei minimi particolari chi è la giovane ragazza che potrebbe aver scatenato la fuga di Roberta. Massimo Picozzi ricorda, poi, che ogni singola pista deve essere approfondita, in particolar modo, quella del cimitero.

Un servizio mostra le sorprendenti somiglianze fra il caso Ragusa e Rea: entrambe donne belle, forti, mamme felici ma mogli tradite e insoddisfatte. Interviene infine Maria Ragusa, cugina di Roberta, che tramite collegamento telefonico, spiega che Roberta non si sarebbe mai allontanata abbandonando i figli, e che soprattutto, non temeva il confronto con l’amante del marito. Conclude poi dicendo che secondo lei, le ricerche sono partite in ritardo, e che dopo cinque mesi, anche secondo la famiglia, Roberta è da considerarsi morta. 

Si passa poi a parlare delle esternazioni di un paio di giorni fa di Antonio Cassano che, dal ritiro della nazionale di calcio in Polonia, si rivolge con un termine volgare agli omosessuali che, secondo il giornalista Cecchi Paone, si nascondono fra i calciatori italiani. Fantanatonio conclude con la frase: “Sarebbe meglio che non ci fossero”.

In collegamento da Poznan, Pierluigi Pardo spiega che Cassano gli ha confidato di essersi pentito di quanto detto e ha manifestato la volontà di chiedere scusa, tramite un comunicato ufficiale delle Federazione che puntualizza che l’attaccate barese non è “omofobo”. Secondo De Bellis invece, i giornalisti dovrebbe scusarsi col giocatore poiché la domanda è stata posta a tranello, conoscendo la poca dimestichezza di Cassano con le parole. Non è dello stesso parere Alessandro Cecchi Paone, che da Roma, insiste che il giocatore non vuole avere persone diverse in nazionale, e che la diversità invece fa bene alla squadra, in quanto per colpa della discriminazione, molte persone sono state emarginate. Tacconi, ex storico portiere della nazionale e della Juventus battibecca con Cecchi Paone sostenendo di aver sollevato un inutile polverone mediatico. Viene poi mostrato un servizio che spiega che questi fatti non sono nuovi: nel 1982, vennero reputati omosessuali Rossi e Cabrini, nel ’92 Zenga e Maldini, mentre oggi Ibrahimovic e Beckham, i quali comunque sono tutti sposati e con figli.

Infine, si parla delle donne in carriera: dopo due filmati tratti dal film “Il diavolo veste Prada”, film del 2006, la giornalista Maffioletti spiega che la donna in carriera, oltre concentrarsi sul lavoro, deve anche concentrarsi su altri compiti, ovvero quello di moglie e di madre, anch’essi molto essenziali nella vita di una donna.  In studio ci sono diverse donne in carriera, che spiegano che alla base di tutto ci deve essere l’organizzazione tra lavoro e famiglia, che non bisogna trascurare nessuno dei due aspetti, e che soprattutto, anche quando la maternità arriva nell’apice massimo della carriera, questa non deve essere messa da parte.

Infine, la giornalista Silvana Giacobini conclude dicendo che la maternità o la famiglia devono essere conciliate col lavoro, rendendo entrambe le cose piacevoli, e che l’una non deve essere il pretesto per abbandonare l’altra parte della vita di una donna. Infine, vengono diffuse le notizie del giorno: sono state rinvenute altre tre bombole, come quelle utilizzate nell’attentato di Brindisi, cosa che fa rimanere Vantaggiato in carcere, poiché reputato pericoloso; la nave Concordia sta continuando ad affondare, rispettivamente di due metri a prua e quattro a poppa, cosa che complica le operazioni di recupero del relitto ed infine è prevista una grande ondata di caldo, soprattutto nelle zone del terremoto, con temperature al di sopra dei trenta gradi, che complica di fatto la vita nelle tendopoli.

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