STALKING/ Continua il dibattito a Pomeriggio 5: parla Luisa Falanga, mamma di Emiliana

- La Redazione

Nella puntata andata in onda di Pomeriggio 5 Cronaca, spin off estivo che ci terrà compagnia per tutta la stagione estiva, vengono trattati come di consueto numerosi argomenti di cronaca

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Barbara D'Urso (Infophoto)

Pomeriggio 5, riassunto puntata – Nella puntata andata in onda di Pomeriggio 5 Cronaca, spin off estivo che ci terrà compagnia per tutta la stagione estiva, vengono trattati come di consueto numerosi argomenti, dalla cronaca, allo sport fino al gossip. In questo appuntamento con gli ospiti in studio si è parlato di infanticidio, della partita della nazionale italiana di calcio e di stalking, con la testimonianza di Luisa Falanga, donna la cui figlia è stata assassinata dall’ex fidanzato. Come detto, nella prima parte della puntata si parla di infanticidi, ripercorrendo velocemente, in un breve video, alcuni casi avvenuti quest’anno. Sarah Viola (psicoterapeuta), Giancavino Sulas (del quotidiano “Oggi”) e Alessia Amore (dall’osservatorio sugli studi per le pari opportunità) sono in studio per parlare di depressione post parto e infanticidio. La prima a parlare è la Amore: “Di solito questo tipo di reato è quasi esclusivamente femminile. In caso contrario si parla di omicidio, in quanto quello tra padre e madre è un rapporto, coi figli, di natura totalmente differente. E’ la mamma di solito a vedere il feto come un qualcosa di estraneo al proprio corpo, e ciò fa scattare questo perverso meccanismo”. In esclusiva viene mandato un servizio di Rosanna Pinturru che parla dell’uccisione, nella notte tra il 15 e il 16 marzo di due anni fa del piccolo Alessandro. Gli unici che erano in quella stanza nella notte dell’omicidio erano proprio i genitori, dediti all’uso di cocaina. E non solo: il bimbo era pieno di bruciature di sigaretta, e presentava un morso che mostrava segni di un Dna compatibile con quello del padre. Tuttavia, proprio quest’ultimo (Antonio Rasero) verrà scagionato in secondo grado per prove insufficienti, dopo che in primo grado gli erano stati inflitti 26 anni di carcere. Per quanto riguarda la mamma Cristina, come racconta la Piturru, la sentenza è probabile concorso in omicidio. Sulas non ha dubbi: “L’assoluzione dell’uomo è ormai quasi sicura, a meno che non si ricorra in appello. Nonostante quel morso parli chiaro, la donna farà da capro espiatorio di una giustizia che non funziona”. E da alcune immagini di Matrix del 6 ottobre scorso si ascoltano le parole della mamma Cristina: “Per me è stata una morte dentro, inaccettabile, quella di mio figlio. Prima andavo tutti i giorni al cimitero, ora non ha più senso. Stava iniziando a balbettare qualche parola e avevo con lui un rapporto bellissimo. Hanno detto tutto di me, ma io, nonostante i miei problemi, lo amavo”. Sarah Viola prende la parola: “Ci sono bambini che devono essere aiutati, come il piccolo Alessandro. Non abbiate paura a denunciare”. 

Si cambia poi argomento, per parlare dell’Europeo “al femminile”, con una carrellata di tutte le ragazze più famose: dalla Seredova (moglie di Buffon) a Carolina Cassano, per giungere alle rocambolesche avventure di Mario Balotelli. In collegamento c’è Valeria Maggio, moglie di Christian Maggio, che racconta le sue raccomandazioni fatte al “beniamino” del suo cuore. In studio c’e anche Cristina De Pin, fidanzata di Riccardo Montolivo, che sfoggia un tricolore dipinto sulle unghie. Beatrice Ghezzi, giornalista di Sport Mediaset, torna sull’argomento Cassano: “Prandelli ieri ha messo a tacere tutto, spiegando che siamo alla vigilia di una partita importante, non ci si può permettere distrazioni”. In studio c’è anche Silvana Giacobini, giunta dopo per dibattere l’argomento. Tornando alla cronaca, da Napoli è collegata Luisa Falanga, mamma di Emiliana, ragazza uccisa dal suo ex dopo un lungo periodo di persecuzione: è un modo di parlare di stalking e delle difficoltà a trovare giustizia in questi casi. La signora Luisa, non trattenendo le lacrime, racconta il suo sconforto: “Una storia lunga tanti anni, nella quale lui l’ha attirata nel baratro per poi ucciderla. Ciò che mi fa rabbia sono i precedenti. Lei era stata già aggredita, salvandosi, con 14 coltellate. E a lui gli 8 anni di carcere furono tramutati in 8 mesi di domiciliari. La sua famiglia era fatta di persone cattive, che oltre a non ammettere il fatto la plagiarono di continuo, facendogli credere che avesse torto. Fino a che poi, una sera, lui l’ha uccisa nella sua abitazione, facendola attirare dai suoi complici, un amico e un cugino”. In studio c’è poi Giovanna Cortegiano, vittima di stalking dal suo ex-marito. La donna, a differenza di Emiliana, è riuscita a denunciare l’uomo, ma la sua situazione non è cambiata: dopo alcuni mesi di carcere lui è uscito, e la paura continua.



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